Visitare l’Umbria a bassa velocità: da Foligno a Terontola

Visitare l’Umbria in treno significa muoversi per forza a bassa velocità.
Questa piccola regione, unica nella parte peninsulare dell’Italia a non avere sbocchi sul mare, dal punto di vista ferroviario è abbastanza sfortunata.
Ci sono solo tre linee che la attraversano, ed una quarta che la lambisce, costeggiandone tanto i confini che in parte entra ed esce dal territorio regionale. Questa, curiosamente, è la meglio attrezzata: è quella che da Firenze porta a Roma, è a doppio binario e l’unica città rilevante che tocca è Orvieto.
Quella che dovrebbe mettere Roma in comoda comunicazione con Ancona non è una passeggiata di salute: ogni tanto a doppio binario, ogni tanto a binario singolo, produce ritardi e complicazioni a buon ritmo, nonostante sia un passante importantissimo per l’Italia Centrale, e serve città ricche di bellezza e cultura come Narni, Spoleto e Foligno, che solo avrebbero da guadagnare ad un servizio ferroviario decente.
La terza linea, che da Terni porta a San Sepolcro in Toscana, è solo in parte elettrificata e soprattutto è cieca, perchè da San Sepolcro non passano altre ferrovie e ciò taglia dal grande traffico le città che attraversa, come Todi, Umbertide, Deruta e Città di Castello.

Grazie agli amici di Wikipedia per la mappa

Grazie agli amici di Wikipedia per la mappa

La quarta linea, a binario singolo, giudicata complementare dalle ferrovie italiane (e capite da solo quanto poco rilevante è considerata) è proprio quella che serve il capoluogo Perugia: 75 chilometri che attraversano questa verde regione e dolce regione toccando sia alcuni centri famosi, molto famosi, altri molto belli ma meno noti al grande pubblico.
A Foligno (o Fuligni come la chiamano gli abitanti) la stazione è appena fuori del piccolo centro storico, dalle strade dritte che s’incrociano ad angolo retto, eredità dell’epoca romana: sorta a fianco del fiume Topino, in pianura, si gira comodamente a piedi. Il suo animo è medievale e nella piazza centrale si fronteggiano il Duomo, il Palazzo del Comune e Palazzo Trinci, residenza dei Signori della città ed oggi pinacoteca.

Centro_Foligno

Foto di Gente in Viaggio (che ha un bel post su Foligno e dintorni)

A Foligno, come in fondo in tutti i centri umbri, merita girare per i vicoli, entrare nei chiassi, salire ripide scalinate che all’improvviso spuntano a lato della via principale e vagare, seguendo con l’istinto, gli occhi ed il cuore la grande bellezza che ispirò i maestri del Rinascimento umbro, quali Pinturicchio, Perugino, Raffaello e il Signorelli.
Sulla linea ad un solo binario in lontananza spicca il monte Subasio: a pochi chilometri da Foligno c’è Spello. La stazione è nella piana, in zona costruita da poco, ma basta lasciarla alle spalle (saranno seicentro metri) che compare la meraviglia: bianca, severa, imponente è Porta Venere, monumentale accesso alla città d’epoca romana. Costruita sul costone di un colle, è un prezioso scrigno di bellezza, dove la vita scorre piano e nei cui vicoli si spande il profumo delle prelibatezze della cucina umbra.
Solo dopo Spello la ferrovia si allontana dalla 4 Corsie, la strada a scorrimento veloce che taglia la regione, e rettilinea fila tra i campi, tra poderi, aziende agricole e case coloniche, per arrivare ad Assisi. La stazione in realtà si trova nella frazione di Santa Maria degli Angeli, appena dietro il grande complesso basilicale tardocinquecentesco che custodisce e protegge la santa e venerata Porziuncola, la cappellina in cui San Francesco ebbe la visione di Cristo, fondò l’Ordine Francescano e morì: forse il luogo più simbolico e mistico della spiritualità francescana. Da questa frazione parte una strada mattonata che arriva fino ad Assisi: sono oltre tre chilometri, in parte in salita, che conducono alla città ricca di arte, religiosità, turisti, architettura e merchandising.

Perugia_panoramica

Foto panoramica di Piazza IV Novembre a Perugia

Superata Bastia Umbra si arriva alla prima delle molte stazioni che servono Perugia ed il suo hinterland: per via delle balze del terreno da qui in avanti la ferrovia sbuca colline, entra in gallerie e perccorre ampie anse, aumentando il tempo di percorrenza. La stazione principale è nei pressi della ex Piazza del Bacio (opera di un grande architetto visionario italiano, Aldo Rossi), mentre la città storica dista abbastanza, tenuto conto della strada in salita: per fortuna nelle vicinanze c’è una fermata del MiniMetrò, opera di mobilità pubblica abbastanza invisa ai perugini. Non ho ancora dimenticato la prima volta che vidi Perugia, molti anni fa: nemmeno immaginavo quanto fosse bella, ricca di storia e di fascino, quanto camminare per le sue strade etrusche, romane, medievali e rinascimentali fosse un’esperienza che allieta gli occhi, il cuore e lo stomaco. Forse una delle città del centro Italia più belle e meno conosciute, secondo me.
La stazione di Ellera-Corciano sta nella frazione di Ellera, purtroppo molto distante dal Corciano, inserito tra i Borghi più belli d’Italia: un gioiello medievale perfettamente conservato che fa capolino tra i colli coltivati ad ulivi.
Da qui la linea riprende ad attraversare campi coltivati e, superata Magione ed una galleria, a Torricella il panorama si fa lacustre: siamo a pochi metri dal lago Trasimeno. Il treno segue il morbido profilo della costa e quasi sfiora il porticciolo di Passignano sul Trasimeno, prima di arrivare alla sua stazione.

Lago_Trasimeno

La sponda orientale del lag Trasimeno vista da Castiglion del Lago

L’Umbria sta terminando: la ferrovia costeggia ancora il lago, supera la stazioncina di Tuoro sul Trasimeno, da dove partono i traghetti per l’isola Maggiore e l’isola Polvese, ed entra in Toscana con la stazione di Terontola-Camucia, dove fermano anche i treni che fanno la linea Firenze-Roma.

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