Viareggio, 29 luglio

Il 22 dicembre 2009 moriva all’ospedale di Cisanello, a Pisa, Elisabeth Silva Teran Guadalupe. E questo nome non dice nulla a nessuno, ma per me e tanti altri fu una lama di gelo nei giorni prima delle feste natalizie.
Ho percorso e percorro da tanti anni le ferrovia in Toscana ed oramai guardando fuori dal finestrino riconosco i luoghi dove sto arrivando: la galleria in località La Rotta verso Pontedera, le gole rocciose di Carmignano, il muro senza intonaco che annuncia la stazione di Pisa, la passerella pedonale in cemento verso Viareggio.
No, questa non più.
Su quella passerella, abbattuta poco tempo dopo, il 29 giugno 2009 fu consumato come un cerino Antonio Farnocchia. Non ne rimase nulla.

La passerella pedonale

La passerella pedonale

Il 29 giugno 2009 alle 23:48 il treno merci 50325 Trecate-Gricignano, con il suo convoglio di quattordici carri cisterna contenenti GPL, deragliava e da un primo carro, la cui cisterna veniva perforata, fuoriusciva il gas GPL che al contatto con l’ossigeno e alla prima possibilità d’innesco si incendiava. Il deragliamento si era verificato in corrispondenza del sovrappasso pedonale che scavalcava il fascio binari sud della stazione ferroviaria, collegando via Burlamacchi con via Ponchielli.
Io vi transitai due settimane dopo, in treno, e quello che quello che registrai con il mio cellulare lo caricai su wikipedia.
Non ho voglia di scrivere altro su questa storia che non ha ancora una fine, su questa storia di cui non si sa chi sia il colpevole: c’è una causa in corso, un tribunale, un giudice e i tempi della Legge in Italia.
Voglio fare solo i nomi ed invitare a guardare come ritornano gli stessi cognomi: famiglie nelle cui case, nella notte, entrò un fiume di fuoco. E questa non è una metafora

  • Nadia Bernacchi, nata nel 1950, deceduta nell’appartamento in affitto in via Ponchielli 19
  • Claudio Bonuccelli, nato nel 1949, deceduto nell’appartamento in affitto in via Ponchielli 19
  • Rosario Campo, nato a Ragusa nel 1967, deceduto sul luogo dell’incidente (passava a bordo della propria moto)
  • Maria Luisa Carmazzi, nata a Viareggio nel 1960, trovata all’interno della propria abitazione (via Ponchielli 32) sotto le macerie
  • Andrea Falorni, nato a Viareggio nel 1959, investito dalle fiamme lungo la strada
  • Antonio Farnocchia, nato nel 1958, investito dallo scoppio sulla passerella che sovrappassa i binari
  • Ana Habic, nata a Nuseni (Romania) nel 1967, deceduta all’interno dell’abitazione di Mario Pucci
  • Ilaria Mazzoni, nata a Viareggio nel 1973, deceduta nell’appartamento in affitto in via Ponchielli 20
  • Michela Mazzoni, nata nel 1976, deceduta nell’appartamento in affitto in via Ponchielli 20
  • Luca Piagentini, nato nel 2005, deceduto sul luogo dell’incidente (all’interno dell’automobile dei genitori)
  • Mario Pucci, nato nel 1919, deceduto nella propria abitazione in via Ponchielli 21/a

A questi primi undici seguirono gli altri, devastati nel corpo, morti anche dopo mesi.

  • Hamza Ayad, nato a Dakhla (Marocco) nel 1992, deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per aver inalato fumo e per le ustioni
  • Elena Iacopini, nata a Viareggio nel 1977 deceduta all’ospedale Santa Chiara di Pisa il 30 giugno 2009 per le ustioni riportate sul 100 % del corpo
  • Oliva Magdalena Cruz Ruiz, nata a Cotacachi (Ecuador) nel 1969, deceduta all’ospedale Versilia di Viareggio il 30 giugno per le ustioni riportate sul 100 % del corpo
  • Iman Ayad, nata a Camaiore nel 2006, residente a Viareggio deceduta all’ospedale Bambin Gesù di Roma l’1 luglio per le ustioni di terzo grado riportate sul 90 % del corpo
  • Lorenzo Piagentini, nato a Camaiore nel 2007, residente a Viareggio e deceduto all’ospedale Meyer di Firenze l’1 luglio per le ustioni di terzo grado riportate sul 90 % del corpo
  • Aziza Aboutalib, nata nel 1963 deceduta all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore il 2 luglio per le ustioni riportate
  • Mohammed Ayad, nato nel 1958, deceduto all’ospedale Bufalini di Cesena il 2 luglio per le ustioni di terzo grado riportate sul 90 % del corpo
  • Nouredine Boumalhaf, nato a Marrakech (Marocco) nel 1980, deceduto all’ospedale di Carrara il 2 luglio per le ustioni di primo e secondo grado riportate sul 100 % del corpo
  • Rachid Moussafar, nato in Marocco nel 1984, deceduto all’ospedale Versilia di Viareggio il 2 luglio per le ustioni riportate sul 100 % del corpo
  • Abdellatif Boumalhaf, nato a Marrakech (Marocco) nel 1975 deceduto all’ospedale Santi Giacomo e Cristoforo di Massa il 3 luglio per le ustioni riportate sul 90 % del corpo
  • Stefania Maccioni, nata nel 1969, deceduta all’ospedale Cisanello di Pisa il 3 luglio per le ustioni riportate sul 100 % del corpo
  • Emanuela Milazzo, nata nel 1946, deceduta all’ospedale civico di Carrara il 3 luglio per le ustioni riportate sul 100 % del corpo
  • Sara Orsi, nata nel 1985, deceduta al centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (GE) il 9 luglio per le ustioni di terzo grado riportate sul 70 % del corpo
  • Alessandro Farnocchia, nato nel 1964, deceduto al centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (GE) l’11 luglio per le ustioni di secondo e terzo grado riportate sul 90 % del corpo
  • Federico Battistini, nato nel 1977, deceduto all’ospedale Cisanello di Pisa il 13 luglio per le ustioni riportate sull’85 % del corpo
  • Roberta Calzoni, nata nel 1955, deceduta al centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (GE) il 13 luglio per le ustioni riportare sull’80 % del corpo
  • Mauro Iacopini, nato nel 1949 deceduto al centro grandi ustionati dell’ospedale di Parma il 16 luglio per le ustioni di secondo e terzo grado riportate sul 60 %
  • Emanuela Menichetti, nata nel 1988, deceduta all’ospedale Cisanello di Pisa il 10 agosto per le ustioni riportate sul 90 % del corpo
  • Marina Galano, nata a Napoli nel 1964, residente a Massa deceduta all’ospedale Cisanello di Pisa il 29 agosto [17] per le ustioni riportare sull’80 % del corpo
  • Elisabeth Silva Teran Guadalupe, di 36 anni, originaria dell’Ecuador, deceduta all’ospedale Cisanello di Pisa il 22 dicembre per le ustioni riportate sul 50 % del corpo

Poi ci furono Angela Monelli di 69 anni, deceduta per infarto presumibilmente causato dallo shock dello scoppio, e non è stata inclusa nella lista ufficiale delle vittime, sebbene sia inclusa in quelle ufficiose. Ed Italo Ferrari, 73 anni, colto da attacco cardiaco alla vista delle scene del disastro, e deceduto all’Ospedale Versilia il 2 luglio.

Viareggio, 29 giugno 2009

Viareggio, 29 giugno 2009

Ricordo il presidente Napolitano che piange quando incontra Leonardo Piagentini, di 9 anni, nel reparto pediatrico: lui si è salvato perchè s’è nascosto sotto il materasso, ma ha perso la madre, i due fratelli ed il padre è ustionato così gravemente che uscirà dall’ospedale solo sei mesi dopo. Regala al Capo dello Stato un disegno: la propria casa con due angeli sopra.
Ricordo Ibi Ayad, ragazza marocchina di 21 anni che perse il fratello Hamza, (17 anni), la sorellina Iman, (4 anni), il padre Mohamed, (51 anni), e la madre Aziza Abou Talib, (46 anni): si è sposata, è diventata cittadina italiana, e adesso ha un bambino.

Anche quest’anno è proclamato il lutto cittadino e ci sarà una commemorazione

  • Ore 17.30 alla Croce Verde. In ricordo delle 309 vittime del terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009, presentazione del libro “Macerie dentro e fuori”. Partecipa Sergio Bianchi, padre di Nicola, studente universitario, deceduto nel terremoto. Al dibattito pubblico sono presenti familiari di Associazioni e Comitati di altre stragi.
  • Ore 20.00 alla Croce Verde: buffet sociale
  • Ore 21.00: concentramento nel piazzale della stazione Fs
  • Ore 21.15: partenza della manifestazione
  • Ore 21.45: sosta in piazza Mazzini (lungomare) per brevi interventi
  • Ore 22.15: ripresa della manifestazione
  • Ore 23.15: conclusione nel parcheggio della Pam. Lettura di poesia da parte di bambini/e
  • Ore 23.49 – 23.52: attesa dell’ora della strage e lettura dei nomi delle 32 vittime

Se passate in treno da questa linea all’altezza di Viareggio guardate verso i monti, verso le Apuane. Ad un certo punto, impossibile non notarle, vedrete delle case colorate, con gli intonaci brillanti e verniciati relativamente da poco. Quella è via Ponchielli rinata.

[Articolo pubblicato il 29 giugno 2013]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>