Viaggi naturali: Andrea Ferraretto e l’Italia più bella

Che “Viaggi naturali”, il libro scritto da Andrea Ferraretto, mi sarebbe piaciuto lo sapevo già. Ci incrociamo spesso su twitter, e delle suggestioni che riesce a catturare e scrivere mi era accaduto di parlare qualche tempo fa a proposito delle Ferrovie del Sud Est.
E infatti la lettura di “Viaggi naturali” non mi ha deluso, e non solo perchè in copertina presenta il disegno di un treno che lento corre su qualche linea ferroviaria minore!
Ferraretto_Viaggi_Naturali_1Definirlo non è semplicissimo: un po’ raccolta di racconti (perchè definire “articoli” quelli che lui pubblica su La Stampa sarebbe limitativo), un po’ diario di viaggio, un po’ taccuino degli appunti illustrato da essenziali bozzetti che completano ed esaltano appieno il luogo.
Forse la definizione migliore è quello di “mappa del tesoro” perchè traccia una strada lungo e attraverso quella che potremmo definire “Italia minore”.
Questa è di solito l’espressione, magari pure un po’ abusata, con cui si fa riferimento ai luoghi meno noti, o comunque meno visitati. Io preferisco intenderla come termine per comprendere tutti quei luoghi la cui bellezza ed il cui incanto sono più raccolti, ed evidenti solo a coloro che hanno occhi e cuore tali da poterne percepire l’incanto.

Il colore rosso dei mattoni dei casali e il verde dei campi, che si aprono tra i boschi e la macchia, contraddistingue questo tratto, facendo diventare tutto ancor più magico quando, al tramonto, la luce prende una tonalità che avvolge e affascina e lassù, nel cielo, non è difficile scorgere i rapaci che si lasciano trasportare dall’aria in cerca di prede.

Questa citazione -e non vi dirò a quale luogo fa riferimento- penso basti per dimostrare come davanti alla Natura (sì, quella con la N maiuscola) Andrea Ferraretto si incanta, e la sa raccontare: “Viaggi naturali” plana dolcemente e lentamente in posti dove sembra quasi si possa ancora vivere in equilibrio con il mondo naturale circostante, e tra le righe si percepisce come un sottile rimpianto per questa condizione forse perduta.
Ferraretto_Viaggi_Naturali_2O forse no, perchè i due quadri (spesso la sua prosa diventa pittorica) incentrati su luoghi non geograficamente italiani, Berlino e Lubiana, sono ricchi di speranza, illustrando come anche le metropoli possano essere “città dove è piacevole passeggiare immaginando di trovarsi in un’altra epoca ma, al tempo stesso, dove la storia convive con l’innovazione e l’attualità.
Infatti al sentimento della Natura si affianca sempre, in maniera garbata ma precisa e ficcante, la volontà di sottolineare come questo possibile equilibrio da ricercare e questa “Italia minore” da ammirare siano un obiettivo da perseguire ed ottenere anche in un’ottica economica. Risulta chiaro, da questi luoghi di eccellenza, che è necessario a tutti i livelli

Un impegno continuo, dedicato a ideare e promuovere iniziative che siano in grado di rinnovare e attrarre l’interesse dei visitatori per un’area che rappresenta il vero tesoro dell’Italia interna, con natura, cultura e tradizioni che offrono una miriade di opportunità

Aggiungo solo un’ultima cosa: la bravissima Claudia ha parlato anch’esso di questo libro: I Viaggi naturali di Andrea Ferraretto. Non ho letto il suo post, per paura inconscamente di plagiare o perdere originalità.
Conosco Claudia, su certe cose abbiamo una sensibilità simile, scrive molto bene, è una delle più serie professioniste del blogging (anche se non ne fa vanto, e forse nemmeno sa di esserlo) in giro.
Se volete avere un’idea ancora più completa di questo bel libro, leggete anche lei!
E buona lettura!

2 pensieri su “Viaggi naturali: Andrea Ferraretto e l’Italia più bella

  1. Con il suo libro Andrea Ferraretto è riuscito a farci fare un viaggio bellissimo, fatto di parole, di carta ma soprattutto di luoghi. E tu ne hai colto l’attitudine a trasformarsi in “mappa del tesoro” per ogni lettore di buona volontà.

    (Enrico, sono quasi imbarazzata per le belle parole che mi hai dedicato…)

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