Il vento spinge i treni in Olanda

Si tratta di una (non) notizia di un paio di giorni fa, che pure sta facendo il giro del web, forse per merito del titolo poetico, che io stesso ho adottato: il vento spinge i treni in Olanda.
Facciamo una premesse doverosa: i treni si muovono principalmente o a diesel oppure tramite corrente elettrica. La seconda soluzione inquina di meno, è più moderna e ha con sè molti vantaggi. A meno che non faccia freddo e nevichi, perchè allora si gelano i fili dell’alta tensione e tutto si ferma. Capita ogni anno in Italia, ad esempio. In Finlandia useranno cavi particolari, immagino.
Perchè l’ho definita una non-notizia? Perchè parte tutto da un contratto stipulato a maggio dell’anno scorso tra Eneco Energie (la più grande azienda produttrice di gas, elettricità e calore nei Paesi Bassi), le ferrovie olandesi, Veolia (si occupa di acqua potabile, energia, smaltimento rifiuti e trasporti), Arriva (società inglese specializzata nel trasporto pubblico), Connexxion (la più importante compagnia di autobus nei Paesi bassi) e operatori delle ferrovie. In base all’accordo a partire dal 2014 sarà l’energia eolica ad alimentare sempre più i treni olandesi con la previsione di utilizzare solo questa forma di energia rinnovabile entro il 2018.
Nello specifico, vietando l’approvvigionamento di energia elettrica dal mercato energetico esistente, il contratto obbliga all’utilizzo esclusivo di parchi eolici di nuova costruzione per raggiungere l’obiettivo del 100%, con questa severa timeline: entro il 2015 il 50% dei treni elettrici sarà alimentato grazie all’eolico, nel 2016 il 70% e nel 2017 il 95%.

Treno_Olanda

Si capisce dove siamo dai papaveri…

Tutto questo perchè pare che 8 passeggeri su 10 attribuiscano estrema importanza all’impatto ambientale dei propri viaggi in treno.
Questa era una notizia dell’anno scorso.
La notizia di questi giorni è che, apparentemente, l’eolico è già arrivato a fornire energia per metà della rete, circa 2.890 km. Un bel traguardo indubbiamente, che i ventosi, piccoli e non eccessivamente popolati Paesi Bassi si possono permettere.
A chi vorrebbe dire eh, queste cose solo all’estero ricordo sommessamente che si tratta di uno stato grande come Lombardia e Veneto e con circa lo stesso numero di abitanti delle due regioni italiane: tra noi e loro ci sono ordini di grandezza troppo diverse.
Naturalmente, dov’è possibile, piacerebbe anche a me un incremento dell’energia pulita nel trasporto ferroviario, ma non dimentico che in Italia forse 1 passeggero su 10 si interessa all’impatto ambientale dei propri viaggi in treno. Il chè è pure comprensibile, tenuto conto che abbiamo ben altri problemi
Una riflessione polemica; che volete, senza polemiche io dormo male la sera…
Negli ultimi tre giorni, se Google non mi inganna, almeno 9 siti di notizie hanno riportato con gli stessi toni entusiastici questa notizia, che però non è una notiza dell’ultima ora, visto che parliamo di un accordo di circa 15 mesi fa.
Il massimo -o il minimo, punti di vista…- di questa infornata di news è avere letto: “Una sentenza del tribunale dell’Aja ha stabilito che nel 2018 il trasporto ferroviario dei Paesi Bassi sarà alimentato al 100% da energia eolica”. Ipotizzo che il traduttore automatico di Google dall’olandese all’italiano abbia fatto pasticci…

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