Una legge che tutela le ferrovie abbandonate?

Ho intravisto una notizia che fin dal titolo mi ha colpito: Un disegno di legge per trasformare le ferrovie abbandonate in percorsi turistici

Valorizzare le ferrovie e il patrimonio infrastrutturale in disuso con l’obiettivo di riscoprire paesaggi di incomparabile bellezza in tutte le regioni italiane e fungendo anche come volano per la promozione turistica. E’ quanto prevede il disegno di legge, prima firmataria la senatrice Laura Cantini (Pd), illustrato oggi nel corso di un convegno al Senato a cui hanno partecipato addetti ai lavori ed esperti dei settori interessati, compreso quello turistico.

Bene, bello, evviva.
Mi è sembrato subito il caso di informarmi meglio, ma quello che ho trovato non mi è piaciuto.

abbiamo depositato una proposta di legge in merito alle mobilità dolce e al riutilizzo delle ferrovie dismesse.

Mirko Busto, MoVimento 5 Stelle, 12 maggio 2014

Trasformare i migliaia di chilometri di linee ferroviarie abbandonate in una risorsa per la mobilità dolce italiana. Questo il cuore del progetto contenuto nel disegno di legge presentato da Co.Mo.Do. alla Camera dei Deputati. L’iniziativa si propone di valorizzare un patrimonio infrastrutturale oggi in stato di abbandono attraverso progetti di mobilità lenta finalizzati alla fruizione dell’ambiente e del paesaggio.
[...]
Il Disegno di Legge “Norme per la realizzazione di una rete della mobilità dolce nonché per la tutela e la valorizzazione del patrimonio stradale e ferroviario in abbandono” riprende un atto del Senato della scorsa legislatura

Da un articolo del 3 dicembre 2013
Per chi non lo conoscesse, Co.Mo.Do. è l’acronimo di Confederazione della Mobilità Dolce: una confederazione di Associazioni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività outdoor. Di essa fanno parte, tra le altre, Associazione Italiana Greenways, Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus, Ferrovie Turistiche Italiane ed Inventario per le vie di comunicazione storiche. Una bella piattaforma, insomma.

La ciclabile realizzata nel 2010 asfaltando il sedime ferroviario della Bricherasio - Barge

La ciclabile realizzata nel 2010 asfaltando il sedime ferroviario della Bricherasio – Barge

Il riferimento ad un atto del Senato della precedente legislatura però mi incuriosiva, e così ho cercato e trovato questo:

Spiega Anna Donati, presidente onorario di CoMoDo nonché collaboratrice del sindaco De Magistris a Napoli sui temi della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico. “C’è un Disegno di Legge presentato nel 2006 e per diverse legislature (sic!) e riproposto lo scorso 26 novembre già firmato da 37 deputati appartenenti a vari gruppi. La proposta di legge è soltanto una cornice normativa i cui punti fondamentali sono la tutela dei beni e la possibilità di dare in comodato gratuito le ferrovie abbandonate alle istituzioni che ne facciano richiesta, per promuoverle ma anche per farne presidi territoriali di tutela del paesaggio e per evitare il dissesto idrogeologico”.

Riassumendo: un disegno di legge presentato nel 2006 (quindi 8 anni fa) e decaduto con la fine della legislatura. In quella corrente, invece un disegno di legge presentato da Busto a maggio 2014, uno presentato dalla Cantini a giugno 2014 ed uno presentato da Co.Mo.Do nel dicembre 2013.
Tre progetti simili nella stessa legislatura: non ne bastava uno e magari condiviso? Perchè, al di là del merito dei seingoli progetti, ho la spiacevole sensazione che nessuno arriverà ad essere votato?

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