Una galleria nuova, pulita e completamente vuota

Abbiamo visto come la stazione Tiburtina a Roma sia un fallimento sotto il punto di vista commerciale e, da poco, anche funzionale. Una grandissima opera estremamente costosa che solo tramite costrizioni ed aggiustamenti stanno cercando di rendere “viva”.
Qualcosa di simile succede anche a Firenze, anche se in scala minore.
L’anno scorso in pompa magna è stata inaugurata la nuova galleria commerciale sotto la stazione di Santa Maria Novella. A tal proposito io scrivevo:

Questo nuovo luogo di transito offrirà nuovi servizi che si estenderanno su oltre 9mila metri quadrati con 40 punti vendita che si stima porteranno alla creazione di 400 nuovi posti di lavoro. I primi negozi – come abbigliamento, articoli sportivi, libreria, ma anche punti ristoro – saranno inaugurati dopo l’estate. Il fatto che siano già presenti sulle porte i loghi delle aziende fa pensare questa volta non finirà come nella stazione di Roma Tiburtina.

400 nuovi posti di lavoro, una mano santa per la città, una speranza che girava di sito in sito
Dopo quasi un anno, qual è la situazione? Le foto sono state scattate intorno alle ore 13 di un normale giorno feriale.

Pulita è pulita, almeno

Pulita è pulita, almeno

Il nulla. Molto pulito e fresco, in ogni caso. Nessun negozio aperto, nessun cenno di vita. In un angolo è presente l’insegna Vodafone e qualcuno ha strappato la pellicola traslucida delle vetrine, così che si possa vedere dentro.
Nulla: arredo base, qualcosa ancora incartato, espositori vuoti e lampadine accese (chi paga?)

Un po' film dell'orrore questo negozio

Un po’ film dell’orrore questo negozio

Questo quando a venti metri di distanza la vecchia galleria commerciale, costruita per Italia ’90, è trafficata ed i fondi sono praticamente tutti affittati.
GallSMN4Cosa si cela dietro le vetrine traslucide di questa opera di cui non sono noti i costi? Difficile dirlo però…
Però nei pressi del negozio fantasma di Vodafone c’era uno spiraglio tra un’anta ed una porta di un fondo segnato come “ristorante”. Ad occhio nudo si vede bene com’è la situazione, in foto un po’ meno.
Un cantiere abbandonato. Il pavimento è ancora una gettata di cemento, ci sono piastrelle accatastate per terra, cavalletti, fili che pendono e tubi ammassati. E la luce accesa (chi paga?)

Possibile ci sia dentro It? O un covo di vampiri?

Possibile ci sia dentro It? O un covo di vampiri?

Dimenticavo, tra questo sfoggio di marmi lucidi e lindi c’è solo una zona tralasciata e tenuta male.
Quella della vecchia stazione di Michelucci, il puro Razionalismo degli Anni Trenta. Ma a chi importa, in fondo?

Ascensori abbandonati: sempre più film horror!

Ascensori abbandonati: sempre più film horror!

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