Un treno per l’Europa

Nel 1972 il presidente degli USA era Nixon, in Cina comandava Mao Tse Tung, in Italia il presidente era Giovanni Leone e sul Secondo Canale (che ancora non si chiamava Rai 2) facevano capolinea i primi programmi a colori.
Era un’altro mondo, dove le ferite della Primavera di Praga erano ancora fresche, la Germania era divisa in due dal Muro e metà Europa era soffocata da dittature più o meno feroci.
Eppure, proprio in quell’anno, nasceva una formula che avrebbe, nel suo piccolo, rivoluzionato il modo di viaggiare ed il mondo dei giovani: l’InterRail.
Questa convenzione ferroviaria originariamente fu stipulata limitatamente per i viaggiatori con meno di 21 anni e dava diritto a viaggiare in 21 paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania Overt, Grecia (in quel periodo c’era la dittatura dei Colonnelli), Irlanda, Italia, Jugoslavia (dittatura di Tito), Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia (regime autoritario membro del Patto di Varsavia), Portogallo (regime autoritario sotto Marcelo Caetano), Regno Unito, Spagna (dittatura di Francisco Franco), Svezia, Svizzera, Ungheria (regime autoritario membro del Patto di Varsavia).
Nonostante le fortissime differenze tra nazione e nazione si può ben dire che la possibilità per i giovani di viaggiare con un prezzo di favore a bordo dei treni da uno stato all’altro abbia segnato un forte passo avanti per quell’Europa Unita che, trent’anni dopo, avrebbe adottato una moneta unica dopo avere abolito le frontiere.
Con il tempo la formula InterRail è mutata: nel 1976 l’età limite sale a 23 anni per raggiungere il 26 nel 1979. Nel 1982 viene introdotta l’obbligatorietà di sei mesi di residenza in uno dei territori degli stati che partecipano e nel 1985 vengono inseriti nell’offerta certi servizi navali, per agevolare gli spostamenti sulle isole britanniche o verso la Grecia. Con il crollo delle dittature comuniste nell’Europa Orientale il mondo dell’InterRail si amplia andando a lambire la Russia ed i Paesi Baltici. Nel 1998 scatta una grande rivoluzione, probabilmente rivelatasi fallimentare perchè abrogata nel 2007: si divide l’Europa in otto diverse zone, e per i nove anni seguenti si potrà scegliere una sola zona per volta. Nello stesso anno, innovazione rimasta, il biglietto diventa utilizzabile ad ogni età, seppur con diverse tariffe.

Le otto zone dell'InterRail

Le otto zone dell’InterRail

Dal primo aprile 2007 la divisione a zone non esiste più, il che comporta una maggiore flessibilità, e possono compiere questo viaggio anche gli over 26.
Ci sono molti tipi di biglietto, anche in relazione alla durata e all’età dei passeggeri
A seconda della fascia di età si distingue in:

  • InterRail CHILD (per i bambini 4-11 anni)
  • InterRail YOUTH (per tutti quelli che hanno meno di 26 anni)
  • InterRail ADULT (per chi ha più 26 anni ma meno di 60)
  • InterRail SENIOR (per chi ha più di 60 anni)

Tutti gli InterRail sono disponibili di prima o seconda classe, tranne InterRail Youth che è disponibile solo di seconda classe.
Esistono due tipi di biglietto: One Country Pass permettere di viaggiare in una sola nazione, mentre il Global Pass per tutte e trenta le aderenti. Quest’ultimo si divide in due tipologie:

  • Continuous: è possibile viaggiare liberamente in treno in qualunque giorno nell’arco di validità del biglietto. Ad esempio se è un continuous da 15 giorni significa che posso viaggiare in qualunque giorno dei 15 in cui il pass InterRail è valido;
  • Flexi: disponibile in due varianti (cinque giorni su dieci oppure dieci giorni su ventidue), implica che si ha un numero limitato di giorni di utilizzo nell’arco del periodo di validità. È il viaggiatore che sceglie in quali giorni viaggiare, annotandoli direttamente sul biglietto.

Il One Country Pass (corrispondente al vecchio pass Eurodomino) consente di viaggiare solo all’interno di un dato paese a scelta, ed è disponibile solo in forma Flexi per tre, quattro, sei oppure otto giorni nell’arco di un mese. Ammetto che a prima vista sembra una costruzione burocratica po’ macchinosa.
I prezzi sono relativamente bassi, come dovrebbe essere per attirare anche e soprattutto giovani viaggiatori. Nella fascia InterRail YOUTH (per tutti quelli che hanno meno di 26 anni) i costi sono i seguenti:

  • 5 giorni su 10: € 181
  • 10 giorni su 22: € 265
  • 15 giorni: € 307
  • 22 giorni: € 339
  • 1 mese: € 435

Il biglietto si acquista in tutte le principali stazioni e nelle agenzie viaggi abilitate oltreché online tramite il sito dell’ente gestore all’indirizzo http://italiano.interrail.eu/enit/interrail-passes/interrail-global-pass per i Global pass e all’indirizzo http://italiano.interrail.eu/enit/interrail-passes/one-country-pass per il One Country pass. Il biglietto viene poi spedito a casa tramite corriere assieme alla “Guida del Viaggiatore”, che contiene informazioni utili per muoversi al meglio e nella cui copertina deve essere inserito il biglietto.
Ma per capire cosa sia un viaggio, al di là dei dati e delle informazioni, non c’è nulla di meglio che sentire chi questa avventura si accinge a viverla e chi l’ha già compiuta facendone tesoro.
Nei prossimi giorni avrò il piacere di ospitare due interviste a due viaggiatori, uno di oggi e l’altro di ieri.

Un pensiero su “Un treno per l’Europa

  1. Pingback: Viaggi: tre idee low cost per l'estate - Orizzonti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>