Un treno di caffè. A marca Starbucks

“Treno di panna” era il titolo di un film (non eccellente secondo me) di Andrea de Carlo, ispirato al suo (non eccellente, secondo me) romanzo d’esordio del 1981. Certo, De Carlo ha pubblicato il primo romanzo a 29 anni e con Einaudi, quindi forse non è il caso che io dia giudizi di merito.
Magari sono ancora in tempo per finire a fare il giurato a Masterpiece, chi lo sa…
In ogni caso, è notizia di oggi che da poco é in circolazione un… treno di caffè!
Starbucks infatti ha collaborato con le Ferrovie Federali Svizzere (SBB la sigla in lingua originale) per introdurre il primo negozio a bordo di un treno.
Il progetto pilota prevede la trasformazione del Bistrò e del ristorante di due treni bipiano Intercity 2000: la carrozza ristorante sarà la IC 2000, appositamente trasformata per l’occasione, e circolerà due volte al giorno sulla linea Ginevra/Friburgo-San Gallo e ritorno, con un primo viaggio il 21 mattina alle 6:36, per la gioia dei pendolari. La vettura è suddivisa in due livelli e la tavolozza di colori richiama le sfumature di caffè e del latte, offrendo posti a sedere per 50 persone. Al piano inferiore, il take-away permetterà una rapida ristorazione e a quello superiore i clienti potranno gustare il caffè, scegliendo tra le varie miscele di cui notoriamente dispone Starbucks, oltre a diverse bibite calde e fredde, la tipica pasticceria e i piatti già pronti. All’esterno la carrozza è rossa e bianca con il logo della sirena a tre code di Starbucks su entrambi i lati.

Facilmente riconoscibile la nuova carrozza caffetteria

Direi che la carrozza caffetteria sarà facilmente riconoscibile

Kris Engskov, presidente di Starbucks Europe Middle East and Africa, ha commentato: “È un giorno importantissimo per Starbucks, in Europa, in Svizzera e nel mondo. Stiamo facendo qualcosa per la prima volta al mondo: aprire una caffetteria su un treno. La Svizzera è stato il primo paese del Vecchio Continente dove abbiamo aperto un nostro esercizio. Accadeva 12-13 anni fa a Zurigo ed è bello essere di nuovo qui. In Svizzera ha sede il nostro ufficio commerciale. E’ qui che compriamo tutti i nostri caffè per il resto del mondo, è per questo che è il posto giusto per lanciare la nostra prima caffetteria su treno.”
Da italiano non mi stupisco che proprio in Svizzera, i cui caffè non sono esattamente tra i migliori, Starbucks abbia iniziato la sua avventura commerciale in Europa. E proprio per la nostra tradizione infatti la penisola non rientra nei piani di espansione della multinazionale americana. Infatti Howard Schultz, presidente e AD della società, ha sempre ritenuto Starbucks in Italia non funzionerebbe, dal momento che «agli italiani non piacciono le tazze di plastica, poiché essi non considerano neanche la possibilità di prendere il caffè fuori dal bar, bevendoselo mentre camminano o guidano».
Bere il caffè mentre si guida, peraltro, non è molto pericoloso?

 

2 pensieri su “Un treno di caffè. A marca Starbucks

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