Un anno a bassa velocità

Io questo post non lo volevo scrivere.
No, davvero, non è per fare il finto-timido.
Voglio dire, evito di mettere foto dove mi si veda: che voglia posso avere di scrivere quello che considero un post esclusivamente autoreferenziale?
Qualche giorno fa questo blog ha compiuto il primo anno di vita: dodici mesi di treni, vagoni, itinerari, pendolari, stazioni, interviste, denunce, consigli e quant’altro.
Qualche giorno fa, appunto, perchè io questo post non lo volevo scrivere. E se qualcuno se lo chiede: sì, rientro nel gruppo di quelli che nemmeno ama festeggiare il compleanno.
(In questi momenti mi viene in mente che se a Levanto Farah e Marika temevano di avere davanti una sorta di orco, perchè così traspare da come scrivo, forse non avevano tutti i torti…)
Non tenevo particolarmente a celebrarlo perchè lo trovo, come dicevo, autoreferenziale. Alla notizia che questo blog ha dodici mesi mi aspetto che la domanda sia: e quindi? E quindi niente, mi verrebbe da dire.
Ho però il sospetto che questo non sia lo spirito giusto.
Scrivevo di treni e pendolari su un blog, poi su un sito, e solo dopo ho aperto BassaVelocità.
Cosa mi resta di un anno in cui sono stato il webmaster di me stesso?

Oggi giornata di follia, metto addirittua una mia foto (che ho rubato a Marco di Bike and Travelling)

Oggi giornata di follia, metto addirittua una mia foto (che ho rubato a Marco di Bike and Travelling)

Preparazione, in primis: non ho ancora imparato a domare wordpress, ma ho fatto passi avanti in un po’ di cose geek. E questo è veramente incredibile, viste le mie basi informatiche.
Soddisfazione: ho scritto cose che sono piaciute, ed altre sono state utili. Non so bene quale dei due casi mi abbia fatto più piacere.
Delusioni: qualcuna, ma a livello così superficiale che è inutile parlarne. Lo annoto solo perchè è vero: avrei voluto alcune cose che ho fatto o provato riuscissero meglio.
Stupore: esiste gente arrivata (che poi forse nessuno è arrivato mai, in nessun campo e nella vita, ma secondo me per un blogger cose come diecimila follower sono un bel traguardo…) che non se la tira assolutamente, anche se ne avrebbe motivo. E son cose belle!
Curiosità: parlare, scriversi e conoscere gente e posti nuovi ha aumentato tantissimo la mia voglia di scoprire e soprattuto di capire cose che prima ignoravo.
Allegria: tantissima. Sia da dietro lo schermo (dove mi trovo a più a mio agio) che dal vivo devo dire che scrivere ed interagire con altri blogger mi ha fatto ridere, sorridere e divertirmi davvero tanto.
Che dire insomma di questo anno da blogger?
Che mi è piaciuto un sacco, che m’ha fatto conoscere gente bella, che mi ha aperto prospettive che mai mi sarei aspettato.
Che ci sarebbe un sacco di persone da ringraziare, fin da chi mi ha spronato ad aprire un blog per i fatti miei e a chi materialmente m’ha aiutato a tirarlo su.
E che per altri dodici mesi prometto di non raccontarvi dei fatti miei :)

21 pensieri su “Un anno a bassa velocità

  1. Non posso non commentare questo post…Sei una persona speciale, Enrico, e io sono profondamente grata a DigitaSaluzzo per averci fatto conoscere.
    Certo, però, che per festeggiare degnamente il primo anno di BassaVelocità una tuo foto VERA l’avrei messa…ma forse ci potrà pensare qualche altro nostro compagno di avventure in bipa e segway, vero Marco?

  2. Sai quello che penso di te (la versione reale!) e sapevi anche che avrei apprezzato questo post. Buon compleanno BassaVelocità e grazie, perché mi hai fatto conoscere una persona meravigliosa. Ad maiora Enrico! :*

  3. Ti dirò, io sono un po’ orso come te, ma questo post autoreferenziale mi ha fatto sorridere con il cuore.
    Non so se si faccia, ma io “Complimenti” te lo dico..
    Mi hai fatto scoprire tante cose, e conoscerti, ti assicuro, è stato un vero immenso piacere (anche se mi dimentico di rispondere alle mail). Ora ti abbraccio virtualmente, e mi raccomando, il prossimo appuntamento sul lungotevere in orario di punta.

    Lucia

  4. … che strano… pensavo ti piacesse festeggiare il tuo compleanno?!?! ;-)
    Complimenti per il traguardo mio amico di sempre! È incredibile pensare alla tua evoluzione tecnologica e a ciò che questa ti ha portato, è proprio vero che il futuro ci porta a percorrere strade (o ferrovie in questo caso) sempre nuove e stimolanti… continua così!

  5. “Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno”. (Oscar Wilde). Ecco: a me capita sempre di sfogliare il tuo sito quando seggo su un treno (e da quando sono tornata in Italia lo prendo spesso).

    La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno. (Francis de Croisset). GRAZIE ENRICO.

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