Il Treno Letterario in Toscana, nelle terre degli Etruschi e di Cassola

E poi arriva il Treno Letterario in Toscana, ed io inizio proprio a crederci.
Perchè se il 2015 è finito con la chiusura della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, nel 2016 c’è stata la notizia che nascerà la ferrovia turistica Ceva – Ormea, che sta per nascere il Treno del Vino in Sicilia, che partono gli studi per riaprire la Ferrovia delle Dolomiti.
Ed il mio abituale pessimismo lascia il posto alla speranza.
Ora una nuova, entusiasmante novità: arriva il Treno Letterario in Toscana, nel livornese, in quelle che furono le terre degli Etruschi e dello scrittore Carlo Cassola.
Il progetto, presentato dai Comuni di Cecina e Volterra, patrocinato dalla Regione Toscana e coadiuvato dalla collaborazione di Toscana Libri è legato ad un bando regionale per la valorizzazione delle linee ferroviarie minori e legato all’idea di rilancio di aree culturali lontane dal turismo di massa per promuovere angoli meno conosciuti della Toscana. Tra i beneficiari di quest’anno ci sono anche la Porrettana, la Siena-Grosseto e la Arezzo-Stia.
Logo_treno_letterario_toscanaSono quindi stati scelti tre temi di grande richiamo e interesse dell’area, destinati ai residenti e ai turisti: l’epoca degli antichi etruschi, l’epopea della familia romana dei Caecinae che dalla collina si trasferirà sulla costa, e il recupero dello scrittore (oggi incomprensibilmente dimenticato) Carlo Cassola, autore che a Cecina ha trascorso diversi anni, ambientando alcuni suoi romanzi nel paesaggio delle dolci colline circostanti.
La cosa bella del Treno Letterario è che ci salirà in carrozza avrà una compagnia d’eccezione: su ogni convoglio infatti sarà presente un cicerone che illustrerà la particolarità del percorso e del tema della giornata.
In quello di domenica 13 marzo, dedicato allo scrittore Carlo Cassola, che nelle campagne tra Volterra e Cecina ha ambientato i suoi romanzi più famosi, Daniele Luti, saggista e critico letterario, approfondirà il tema del legame tra la “Ferrovia locale” protagonista dell’omonimo romanzo e l’autore.
I viaggi del 3 e del 24 aprile saranno dedicati “Alla scoperta degli estruschi” e vedranno la partecipazione del musicista Stefano Cocco Cantini e dell’etruscologa Simona Rafanelli (direttrice del museo etrusco di Vetulonia), autori de “La musica perduta degli etruschi” (edizioni Effegi), di Marco Buticchi, autore de “Il segno dell’aquila” (Longanesi) e dell’archeologo Stefano Genovesi curatore del museo archeologico di Cecina.
I viaggi del 10 aprile e dell’8 maggio saranno invece dedicati agli antichi romani. Ad accompagnare i visitatori a bordo del treno ci saranno lo scrittore Marco Vichi, autore del romanzo “Il console” (Guanda), Elena Sorge, funzionario della Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana, la ricercatrice Fulvia Donati e l’archeologo Stefano Genovesi.
Nel viaggio di domenica 29 maggio, di nuovo dedicato a Cassola: Daniele Luti si concentrerà sul libro “Tempi memorabili”, ambientato a Marina di Cecina.
Treno_Cecina_VolterraEcco il programma completo:

Domenica 13 marzo: i luoghi di Carlo Cassola. In viaggio con Daniele Luti
Lo scrittore Carlo Cassola (Roma, 1917 – Montecarlo di Lucca, 1987) ha dimorato a lungo nel volterrano, utilizzando spesso il treno da Cecina a Saline e ritorno. La sua esperienza di pendolare fu fonte di ispirazione per “Ferrovia locale”, romanzo di persone, piccole storie, paesaggi. Un micro-cosmo visto al di là e al di qua del finestrino di un treno.

Domenica 3 aprile: Alla scoperta del Etruschi. In viaggio con Stefania Cocco Cantini e Simona Rafanelli
Sono gli etruschi, nel VII secolo a.C., a dare vita a Velathri, costruendo poi la grande cinta muraria lunga oltre sette chilometri che ha permesso a Volterra di divenire una delle dodici Città-Stato che formarono la nazione etrusca, con un territorio che si estendeva dal fiume Pesa al mar Tirreno e dall’Arno al bacino del fiume Cornia.

Domenica 10 aprile: Volterra e Cecina al tempo dei Romani. In viaggio con Elena Sorge e Marco Vichi
Volterra si sottomette a Roma verso il 260 a.C. ed entra nella confederazione italica con il nome di Volaterrae. Ottiene la cittadinanza romana nel 90 a.C. ma durante la guerra civile tra Mario e Silla, il territorio è dichiarato ager publicus. Solo l’intervento di Cicerone, amico dei Caecinae, potente famiglia volterrana, permette alla città di tornare in possesso di gran parte delle terre confiscate e godere di un periodo di prosperità.

Domenica 24 aprile: Alla scoperta del Etruschi. In viaggio con Marco Buticchi e Stefano Genovesi
Già al tempo degli Etruschi, la Val di Cecina costituiva la direttrice che dal mare conduceva ad una delle più potenti metropoli del tempo, Volterra. Il toponimo Cecina, di origine etrusca, è infatti legato al cognome di una potente gens etrusca di origine volterrana, i Ceicna, conosciuti in epoca romana come Caecinae. In collaborazione con le Cooperative Il Cosmo, Capitolium e itinera.

Domenica 8 maggio: Cecina e Volterra al tempo dei Romani. In viaggio con Fulvia Donati e Stefano Genovesi
Si hanno tracce della dominazione romana del territorio dove sorge Cecina da quando un alto personaggio imperiale, il console Albino Cecina ordinò la costruzione di una villa, i cui resti sono tutt’oggi visitabili in località San Vincenzino. In collaborazione con le Cooperative Il Cosmo, Capitolium e itinera.

Domenica 29 maggio: i luoghi di Carlo Cassola. In viaggio con Daniele Luti
Un viaggio dell’anima nei posti che hanno ispirato il grande scrittore alla stesura di “Tempi Memorabili” e rivivere le stesse emozioni che Fausto, il protagonista, ha vissuto in quell’estate memorabile in cui conosce Anna e con lei l’amore, sigillando Marina di Cecina come un luogo caro al suo cuore.

3 pensieri su “Il Treno Letterario in Toscana, nelle terre degli Etruschi e di Cassola

  1. Pingback: Ed ecco il mese della Mobilità Dolce - #BassaVelocità

  2. Viaggiare lenti nella campagna toscana, alla ricerca delle nostre radici . . . Bello in particolare l’accostamento fra il treno a Carlo Cassola, scrittore forse oggi un po’ dimenticato ma che ha saputo scrivere pagine molto belle su questa parte di Toscana ed in particolare su Cecina e Marina di Cecina . . .

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