Treni e travel blogger: intervista a Fabila

Questa bella rossa che guarda in camera, con alle spalle l’assolato e petroso Oman, è Fabila, ed in questi momenti dovrebbe essere al freddo e ed alla neve di Lubiana.
Il suo blog, In viaggio con Fabila, ha infatti un nome indovinatissimo: da quando la conosco me la ricordo sempre in giro, in bicicletta, a piedi, in treno o in autobus, ora in un continente, ora in un altro. Poi rientra ed offre una miriade di foto abbinati ed una ricchissima gamma di racconti, consigli e suggerimenti per chi volesse seguire le sue tracce.
FabilaQual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Da piccola abitavo in una casa “dietro la ferrovia” ed il gioco preferito di noi bambini era quello di posizionarci al margine della linea ferrata e con sguardi inebetiti, salutare i passeggeri del regionale delle 14,30!

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Ho viaggiato in treno per i 4 anni dell’università dal mio paesello a Perugia: ben 15 minuti di treno a tratta! ;­)

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
In Umbria la linea ferroviaria è quella che è! Ad un solo binario ed a “bassa velocità”. Non c’è proprio la cultura della strada ferrata! E quando dico a qualcuno che prendo il treno ad esempio per andare all’areoporto a Fiumicino, vengo fissata come se fossi pazza.
Comunque ultimamente usiamo spesso il treno partendo però da Terontola, ultimo avamposto toscano servito da Trenitalia prima del deserto umbro! :­D

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Quando posso preferisco coprire lunghe tratte in treno piuttosto che in aereo. E’ successo negli Stati Uniti da San Diego a Los Angeles, in Turchia, da Istanbul ad Ankara, In Russia da San Pietroburgo a Mosca e recentemente in India.

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Quando scelgo di viaggiare in treno all’estero, lo faccio principalmente per motivi economici: in genere preferisco treni notturni in cuccette, in questo modo risparmio su un pernottamento in hotel.

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
All’estero mi piace osservare ed interagire con gli altri passeggeri; mi ricordo ancora un treno russo che portava verso est da Mosca a Vladimir dove eravamo alloggiati con una famiglia che voleva a tutti i costi insegnarci un gioco di carte tipico. Non parlavano inglese, ma ci hanno offerto la cena ed in 4 ore siamo diventati amici.

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
Nei treni italiani senza dubbio la sporcizia ed anche i ritardi! Ma ora caro Enry, non farmici pensare: quando tu pubblicherai questa intervista io sarò in viaggio verso Lubiana in Slovenia… indovina un po’ :­D in treno!

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
La stazione più bella che io abbia mai visto? Istanbul Haydarpaşa Terminal, un grandissimo edificio in stile neo­rinascimentale situato sulla parte asiatica della città. Con interni ed arredi in legno massiccio.
Tra l’altro molto accogliente al turista ed anche molto funzionale.

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Leggo, guardo fuori dal finestrino o chiacchiero amabilmente con chiunque.

Alta velocità o treni locali?
In genere per ovvi motivi di tempo, quando sono all’estero alta velocità e treni notturni.

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