Treni e travel blogger: intervista a CrinViaggio

Per rimanere nel mondo veneto, questa settimana ho il piacere di intervistare CrinViaggio. La bella ragazza qua sotto viaggia tanto, e spesso non viaggia neppure da sola: nel suo blog sono forse i racconti più emozionanti, perchè alla consapevolezza, mai seriosa, della madre in viaggio unisce quella gioia, quella leggerezza e quella spensieratezza che mi hanno incantato quando l’ho incontrata dal vivo.
CrinViaggioQual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
La prima volta che sono salita su un treno avevo circa nove anni, e me lo ricordo come fosse ieri. Partivo da Padova, destinazione Venezia! Era la prima volta che mettevo piede nella laguna dove non ci sono strade, ma canali, dove al posto delle auto ci sono gondole e traghetti. L’emozione era altissima. Una gita fuori porta con la mia famiglia. Le immagini che scorrevano fuori dal finestrino, io che non riuscivo a stare seduta, il cuore a mille: non capivo se ero più emozionata per il treno o per Venezia! Purtroppo dopo una mezz’oretta ero già arrivata , il viaggio era stato troppo breve. Oggi sono contenta della breve distanza che mi separa da Venezia…ci posso andare ogni volta che ne ho voglia.

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Ho fatto per poco tempo la pendolare. Lavoravo in una libreria che aveva una sede anche a Vicenza. Per un po’ ho preso il treno che in venti minuti mi portava in una città che amo!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
Il treno io lo adoro e lo preferisco a qualsiasi altro mezzo di spostamento! Se potessi in treno andrei anche dall’altra parte del mondo! Questo mio amore nasce dal fatto che ho paura di volare, quindi se possibile lo scelgo volentieri, ovviamente per tratte che non superino le otto ore…
Quindi sì, lo uso quando posso, mi porta dove la macchina non può arrivare, nel centro di una città, mi fa star seduta comodamente con un livello di attenzione sulla strada nullo, mi permette di leggere e scrivere in movimento…

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Certo, viaggiare in treno fuori Italia mi ha fatto capire molte cose… In Belgio mi ha stupito la puntualità e la pulizia all’interno dei treni, se ci penso resto ancora basita… spaccavano il minuto!
In Andalusia è stato un piacere godermi i paesaggi fuori dal finestrino, mi sono rilassata!
Anche negli Stati Uniti non scherzano come efficienza. Da Philadelphia a New York con la Amtrak. Puntualissima, ma ahimè poco pulita, in compenso wi fi gratuito e perfettamente funzionante!

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Come accennavo sopra, io ho paura di volare, quindi per viaggiare in Italia mi muovo facilmente in treno. La stazione di Padova è collegata benissimo a tutte le città: non mi sognerei mai di andare a Roma in aereo o in macchina!

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
Il tempo che ho per dedicarmi a cose che solitamente incastro nei pochi momenti liberi di una giornata: leggere un libro, appoggiarmi al sedile senza pensare a nulla ma solamente cullata dal rumore delle ruote sulle rotaie, perdermi nelle pagine di un libro mentre tutto scorre….

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
Quando c’è un guasto nelle linea ferroviaria tutto si blocca per ore, non si ha un’alternativa, devi solo armarti di pazienza e aspettare, dal treno non si scende!

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
Beh la stazione di Anversa mi ha colpito il cuore! I Belgi la chiamano “la cattedrale delle Ferrovie” visto la grande cupola che la sovrasta…un salto indietro nel tempo!

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Leggo, ascolto musica, ascolto la gente che mi è attorno (a volte si scoprono cose strane), mangio chiacchiero se viaggio in compagnia, ma non dormo…ho sempre paura di perdere la mia fermata!

Altà velocità o treni locali?
I treni locali mi piacciono, anche se ci mettono molto di più! Ma vuoi mettere la lentezza di un viaggio, assaporarlo e scoprire stazioni perse nel nulla? Bassa velocità per chi non ha fretta, per tutti gli altri c’è l’alta velocità!

2 pensieri su “Treni e travel blogger: intervista a CrinViaggio

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