Treni e travelblogger: intervista a Michela Simoncini

Oggi intervisto una viaggiatrice perfetta per questo blog: in primo luogo perchè sa che “La meta non è sempre la parte più importante del viaggio” ed in secondo perchè addirittura figlia di ferroviere? Non potrei chiedere nulla di meglio!
Lei è Michela Simoncini, ed il suo blog ha il nome tutto poetico di www.comunicatestesso.com, nome perfetto per rendere l’idea di come e quanto condivida la sua passione per il viaggiare.

Michela Simoncini, aka Comunica te stesso

Michela Simoncini, aka Comunica te stesso

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Il mio primo ricordo legato ai treni è il mio papà, perché ha lavorato come ferroviere dall’87 (io avevo 4 anni) fino al 2009. Anche se ero una pischellina, ricordo che per superare l’esame studiava tutta la notte, poi ricordo le serate senza di lui, quando andavo a dormire nel lettone con mamma. Ricordo anche la gioia di quando tornava a casa e la quantità di libri che leggeva durante le ore di treno che lo portavano da casa al posto di lavoro. Ricordo pure la stanchezza degli ultimi anni, quando ormai i turni iniziavano un po’ a pesargli. Insomma, per me i treni saranno sempre legati a lui.

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Sì, i 5 anni del liceo mi spostavo in treno dal mio paesino al centro di Pisa, ma erano giusto 10 minuti di treno. Poi crescendo, con il lavoro, e per divertimento (mi piace viaggiare) li ho usati sempre di più. Proprio 3 anni fa ci fu una forte nevicata in Italia e Firenze rimase paralizzata, mi ricordo che il mio treno fece appena in tempo a passare da Campo di Marte e da Rifredi, perchè poi per tutte le corse successive furono ore ed ore di ritardi e cancellazioni. Ma tutto quel manto bianco non lo scorderò mai!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
Sì, come anticipavo prima, per lavoro (e dato che mi trovo lungo la dorsale dell’alta velocità), per raggiungere le principali città italiane e i clienti mi sposto in treno.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Sì, una volta ho coperto la tratta Monaco Innsbruck: paesaggi meravigliosi e i treni erano così puliti, specialmente i bagni, che sembrava di essere a casa.
Un’altra volta ho raggiunto Girona da Barcellona, ma il paesaggio non era così bello ;)

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Ormai in Italia l’alta velocità è (quasi) l’unico modo per raggiungere i centri principali. Prenotando il viaggio con il dovuto anticipo si trovano anche delle ottime offerte, il problema è quando si devono cambiare i biglietti perchè magari c’è qualche ritardo: la maggior parte delle volte si perdono i soldi.

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
Non amo molto guidare, specialmente se sono da sola, e non mi piacciono nemmeno troppo i viaggi on the road. Mi addormento sempre e non sono di compagnia. Almeno in treno posso dormire, o ascoltare musica o lavorare!

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
I ritardi e la sporcizia dei bagni (e delle carrozze, specialmente sui regionali)

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
La stazione di Catania, dalla quale si vede il mare ^_^
In generale, comunque, mi piacciono le stazioni grandi con dei bei caffè in cui ristorarsi e in cui fare acquisti mentre si aspettano i treni (in ritardo)

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Se mi muovo per lavoro, di solito mando mail o telefono. Se sono con gli amici mi piace parlare, mentre se sono da sola ne approfitto per rilassarmi ascoltando qualcosa.

Alta velocità o treni locali?
Treni locali per tornare a casa, alta velocità per viaggiare e per lavoro!

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