Treni e travel blogger: intervista a The Girl with the suitcase

Quando mi viene una idea nuova ho sempre un po’ di difficoltà nello spiegarla. Aiuta di certo partire dall’inizio.
Tutto è nato dal post I migliori blog di viaggio italiani scritto da La ragazza con la valigia (aka Silvia Cartotto) sul suo blog www.thegirlwiththesuitcase.com
Seguo svariati blog e profili twitter legati al tema del viaggio nella sua accezione più ampia, ma leggendo quel post ho avuto una… se “illuminazione” è eccessivo, forse “ispirazione” è più corretto.
“Il web è condivisione, contaminazione, flusso di idee e scambi che generano qualcosa di nuovo.”: così ne ha parlato Silvia, e non posso che rubarle questa definizione così sintetica e precisa.
Ho pensato infatti che sarebbe molto bello ed interessante ospitare le opinioni e le emozioni legate al mondo ferroviario anche di chi nella propria vita ha fatto del viaggiare una parte importante.
Per questo motivo prossimamente ospiterò interviste ad alcuni/e travel blogger che seguo.
Per la prima, naturalmente, non potevo, che iniziare proprio da Silvia!

Silvia Cartotto, the girl with the suitcase

Silvia Cartotto, the girl with the suitcase

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Bologna. Per 3 anni ho vissuto là e ogni week-end prendevo un treno e tornavo a casa mia, a Biella, in Piemonte. Erano i primi viaggi da sola e quindi il primo ricordo mi porta a lei. Ed è curioso che io stia rispondendo a questa intervista proprio la sera prima del mio ritorno in città, che non avveniva da ben 5 anni. Vedi che i treni sono degli incroci di vite? Io lo dico sempre e in questo caso, seppure virtuale, è stato proprio così.

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Sì, in passato ho fatto la pendolare per circa 6 mesi tra Biella e Torino, prima di trasferirmi a vivere lì. Tanta stima per chi lo è da tutta la vita!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
Ultimamente, rispetto al passato, viaggio di più in macchina per motivi di lavoro e me ne dispiace: amo viaggiare in treno, mi rilassa, è più ecologico e mi piace godermi il paesaggio che scorre.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Sì, in Spagna, ma solo per un breve tratto dall’aeroporto di Barcellona al centro città. E’ un mezzo che però vorrei iniziare ad usare di più anche all’estero.

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Come dicevo, mi rilassa. Direi che è il motivo principale. Lo so che spesso è causa di stress per via di ritardi e scioperi, ma quando va tutto liscio è ancora un bel modo di viaggiare.

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
Il tempo libero a disposizione mentre ci si sposta.

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
La sporcizia, le persone che non rispettano la quiete altrui, i ritardi, gli scioperi, il freddo polare d’inverno e il caldo assurdo d’estate (non sempre, ma sui regionali spesso sì).

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
Se intendi colpito in modo piacevole direi di no: le stazioni purtroppo sono posti anonimi, almeno in Italia, mantenuti precariamente.

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Scrivo, ascolto musica, leggo, osservo gli altri passeggeri, guardo fuori dal finestrino e ogni tanto chiudo gli occhi (ma non dormo, soprattutto se viaggio da sola).

Alta velocità o treni locali?
Alta velocità: ma solo per il fatto che significa che il viaggio che sto facendo mi sta portando un po’ più in là di casa mia. ;-)

4 pensieri su “Treni e travel blogger: intervista a The Girl with the suitcase

  1. Che bell’intervista. Anche io adoro viaggiare in treno perché in treno hai la possibilità di godere veramente della parola viaggio: hai tempo di pensare, conoscere gente, scrivere e guardar fuori dal finestrino.
    Poi sono legato ai treni perché ho fatto i primi viaggi in treno con i miei genitori. E l’emozione del mangiare nel vagone ristorante? Ok.. Non mi fermo più per quante cose ho da dire.. :D
    Bravi ragazzi.

    • Grazie mille Ezio!
      Anche io ho fatto il primo viaggio in treno coi miei genitori, ed ancora me lo ricordo: c’erano i sedili di legno e mi sembrava di essere in un film western di Bud Spencer e Terence Hill!
      Invece l’esperienza del vagone ristorante mi manca, ma prima o poi rimedio.
      Racconta, racconta… mi piace sempre conoscere le sensazioni e le storie di altri viaggiatori!

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