Treni e travel blogger: intervista a Pensieri in viaggio

Oggi parliamo con Manuela Vitulli, l’anima bella e solare di Pensieri in viaggio, viaggiatrice la cui filosofia sta tutta nelle parole di Tiziano Terzani presenti sul suo blog: “Viaggiare mi esalta, mi ricarica, mi fa vivere.
In giro per il mondo, un cuore pugliese che s’è lasciato incantare dal fascino dell’Asia, ama raccontare e condividere non solo i suoi viaggi, ma anche le sensazioni che le donano, trasmettendole così bene a chi ne legge che sembra quasi di essere con lei!

Manuela Vitulli, l'anima di Pensieri in viaggio

Manuela Vitulli, l’anima di Pensieri in viaggio

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Il treno per Lecce. Avrò avuto sette anni o anche meno e prendevo quel treno con mia madre per scendere giù in Salento dai nonni.
Mi piace pensare ai treni che ho preso durante l’infanzia. Mi vengono in mente immagini di treni e stazioni ferroviarie con l’effetto seppia.

Anche tu hai avuto la fortuna di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?

Certo, anche se la tratta durava solo dieci minuti.
Dieci minuti dedicati a chiacchiere e risate con le mie amiche dell’università oppure a dedicati a me stessa, ai miei pensieri o alla lettura di un libro.

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere un treno?
Non più. Direi che adesso mi capita circa una volta al mese.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
L’anno scorso ho preso il mio primo treno fuori dall’Italia per andare da Berlino a Francoforte. E’ stata una bella occasione per testare l’efficienza indiscussa dei treni tedeschi. Unica pecca: il biglietto del treno in Germania costa un occhio della testa.

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
La comodità. A differenza dell’aereo, non ci sono attese nè all’andata nè al ritorno.
Un treno si può prendere al volo, un aereo no.
E i saluti. Quanto sono belli i saluti nelle stazioni ferroviarie? :)

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
Quello che più adoro del treno è la sfilata dei paesaggi che posso piacevolmente godermi dal finestrino.
Nel treno si è costretti ad essere spettatori di quella natura varia e meravigliosa che nella vita frenetica di tutti i giorni rischia di passare inosservata.

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
Capitare in carrozze affollate o caotiche, soprattutto quando il viaggio è molto lungo.

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
La stazione di Berlino. Pulita, grande e moderna.

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Quando sono in treno adoro spingermi quanto più vicino possibile al finestrino e godermi lo spettacolo facendo scorrere i pensieri.
Sì, il treno aiuta a pensare.
Ricordo che c’erano giorni in cui amavo dedicare a me stessa quei dieci minuti scarsi di “viaggio” da casa all’università. Volevo sfruttarli al massimo per starmene tranquilla e pensare.
Del resto, oggigiorno tra i mille impegni quotidiani non abbiamo chissà quanto tempo per mettere in ordine i nostri pensieri.

Alta velocità o treni locali?
Se il viaggio è lungo direi alta velocità. Ma se non ho fretta non disdegno i treni locali, soprattutto quelli con le vecchie carrozze arrugginite (era proprio così il treno che ho preso tre mesi fa per andare a Matera) che mi riportano indietro nel tempo.

4 pensieri su “Treni e travel blogger: intervista a Pensieri in viaggio

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