Treni e travel blogger: intervista a Marika Laurelli

Partiamo prima di tutto da un’affermazione: #IlMoliseEsiste
Se per ricordarci dell’esistenza della Basilicata Rocco Papaleo ci ha fatto un film, Marika Laurelli di www.gate309.com ha inventato questo hastag per dirci, anzi, per farci conoscere quanto questa regione sia bella.
Io dalle sue (belle) fotografie ho già addocchiato una bella chiesa neogotica che domina una vallata: il santuario dell’Addolorata a Castelpetroso, vicino Isernia. Però aspetto, goloso, di scoprire anche la cucina tipica!
E voi quanto conoscete il Molise?

Marika Laurelli, aka TheGate309

Marika Laurelli, aka TheGate309

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Se penso ai treni penso a Napoli, perchè la maggior parte delle volte li ho presi per raggiungere questa città che mi ha “adottata” per cinque anni quando ero piccola e nella quale facevamo spesso ritorno io e mia mamma che, non essendo proprio un fenomeno al volante, preferiva di gran lunga far guidare qualcun’altro se papà non poteva accompagnarci. Tuttavia il ricordo in assoluto più dolce è legato al mio diciannovesimo compleanno, che decisi di trascorrere con le mie amiche a Napoli ed a Positano. Ecco, il treno mi fa venire in mente l’euforia che avevamo mentre percorrevamo le rotaie, sapendo che per due giorni saremmo state finalmente sole tra di noi.

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Sono stata pendolare ma, purtroppo, il mezzo in questione era l’autobus. Ho studiato a Chieti ma avevo affittato con le mie amiche una casa a Pescara ed avremmo preferito davvero raggiungere l’università in quindici minuti tramite il treno, ma purtroppo mentre la stazione di Pescara era a due passi da casa, quella di Chieti non è proprio vicinissima alle facoltà e quindi ogni mattina eravamo costrette ad aspettare l’autobus, sperare di trovare il posto e, soprattutto, di riuscire a prendere il no-stop per evitare di trascorrere ben quaranta minuti (quando eravamo fortunate!) bloccate nel traffico!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
In realtà no, Campobasso è piccola e quindi qualsiasi posto è raggiungibile in pochi minuti di macchina, che io preferisco anche per i grandi spostamenti perchè la nostra situazione ferroviaria è abbastanza critica. Se io volessi arrivare a Chieti con il treno dovrei prendere un pullman sostitutivo che effettua fermate in diversi paesi fino a Termoli, poi dal terminal raggiungere a piedi la stazione ed arrivare a destinazione. Ogni volta che devo andare all’università anche solo per consegnare un documento mi trovo costretta a chiedere a qualcuno di accompagnarmi, dato che il treno impiegherebbe troppo per i suddetti intoppi e gli orari dei pullman sono pochi e non sempre combaciano con le mie esigenze.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Si!Si!Si!Aspettavo questa domanda con ansia per parlare di lui: il Giappone! Sono rimasta allibita quando ho visto quanta cura, ordine e pulizia c’è nel sistema ferroviario giapponese. Ogni cosa è al suo posto e se si presenta un ritardo anche di pochi minuti, viene rimborsato il prezzo del biglietto! Per non parlare della puntualità!Sapevate che nel 2012 la somma dei ritardi di tutti i treni di tutto il Giappone è stata solo di 10 minuti? Assurdo!

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Come ho accennato prima, purtroppo le condizioni attuali spesso mi portano a non sceglierlo ed a preferire altri mezzi. Per me l’aereo rappresenta sempre l’emozione più grande perchè rappresenta il viaggio verso una destinazione più lontana :)

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
Sicuramente il relax ed il panorama. E’ bellissimo guardare le immagini che scorrono veloci dall’altra parte del finestrino. Il treno mi permette di sognare ad occhi aperti.

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
I ritardi prima di tutto. Un mezzo deve essere puntuale oppure risulta automaticamente inaffidabile nel caso di spostamenti dovuti ad appuntamenti importanti. Poi la pulizia, che spesso è palesemente carente. In ultimo aggiungo le persone che parlano ad alta voce al telefono mentre chi sta seduto accanto a loro cerca di riposare. Tuttavia il problema non sono i treni, ma alcuni individui che dovrebbero imparare ad essere un tantino più civili.

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
Quella di Kyoto, che rappresenta l’esempio più lampante del concetto di “modernità che si fonde con la tradizione”. In una città famosa per le geishe e per i templi, vedere un edificio così imponente, immenso ed ultra moderno fa un certo effetto. Un numero incredibile di negozi, ristoranti e bar si rincorrono in una struttura per la quale è evidente che sia stata studiata una pianta geometrica legata alla più moderna delle architetture. Da vedere assolutamente!

Quando sei in treno, come passi il tempo?
In treno ho la fortuna di poter usare lo smartphone e quindi passo il tempo navigando su internet e sui vari social networks. Oppure mi dedico alla più classica delle attività quando si parla di attese: la lettura.
Alta velocità o treni locali? Per quanto anche il tragitto per la meta faccia parte del “viaggio” in senso lato, l’arrivo è sempre l’arrivo. Per questo motivo sceglierei sempre i treni ad alta velocità.

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