Treni e travel blogger: intervista a Greta Dealessi

Oggi intervisto Greta Dealessi, turista che si è trasformata in viaggiatrice, come racconta di sè stessa con una definizione che mi sembra sintetica quanto efficace.
Ha fatto il salto di qualità tra colei che guarda solo i posti che visita a chi si interessa, ci “entra dentro” e li vive realmente.
E non saprei come altro descrivere una persona che dalle pagine del suo sito TheGretaEscape racconta di come abbia viaggiato sul “Treno della Morte in Thailandia” o abbracciato lemuri in Magagascar senza mai dimenticare le radici, nel suo amato Monferrato.

Greta Dealessi aka TheGretaEscape

Greta Dealessi aka TheGretaEscape

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Adesso che ci penso, forse erano proprio i miei primi viaggi in solitaria quelli, che mi vedevano salire su uno sgangherato treno regionale in compagnia della mia, allora, amica del cuore Ilaria. Dirette in città vicine, dove trascorrere la giornata in totale indipendenza. Avevamo circa 14 anni. Asti, Genova, Varazze, Camogli. Non avevamo davvero timore di nulla!

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Con “pendolare” si intende anche chi viaggia per una tratta abitualmente senza che sia necessariamente per studio o lavoro, vero? Allora sì, lo sono stata anche io per quasi due anni. Dalla stazione di Alessandria raggiungevo Torino Lingotto ogni venerdì sera per passare il fine settimana con il ragazzo che frequentavo all’epoca. Diversi anni fa. Ma quanto tempo ho passato in quei vagoni!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
No, per i miei abituali spostamenti ormai il treno non lo prendo più da molto tempo. Aggiungo ‘per fortuna’ perché la stazione di Casale Monferrato ha ridotto così tanto le corse da renderlo un mezzo quasi inutilizzabile. E qui aggiungo ‘purtroppo!’.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Ed ecco la domanda che ambivo tanto! Certo! E’ rimasta l’unica occasione in cui utilizzo questo mezzo su rotaie il più di frequente possibile.
In viaggio, infatti, amiamo scegliere i mezzi pubblici per spostarci da una tappa all’altra e tra questi il treno è forse tra i più comodi. E più pittoreschi, diciamocelo!
Tra le ultime esperienze: il treno notturno con cuccetta tra Pechino e Xi’An, il treno ad altissima velocità tra Shanghai e Pechino, l’originalissimo Treno della Morte da Bangkok a Kanchanaburi, in terza classe!

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
La nostra curiosità di conoscere e scoprire il più possibile dei Paesi che visitiamo ci porta ad interagire con gli abitanti del luogo in ogni occasione, compresi gli spostamenti. Ecco la scelta dei mezzi pubblici.
Inoltre i treni sono spesso mezzi low cost (non sempre, ma quando non lo sono allora guadagnano in rapidità) e ti permettono di spegnere il cervello quando ti siedi sui loro sedili. Puoi decidere di riposarti, di imbambolarti guardando il panorama scorrere fuori dal finestrino, puoi interagire con gli altri passeggeri, coi tuoi compagni di viaggio. leggere, ascoltare musica, studiare la prossima meta. Si può fare di tutto. In molti viaggi è stato tempo speso ottimamente!

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
A questa domanda penso di aver già risposto appena sopra. Scegli tu cosa fare del tuo viaggio in treno. E se è un viaggio di piacere, ci sarà sempre un ricordo piacevole legato alle ore trascorse in carrozza!

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
Non amo le attese. E quelle stazioni senza panchine, fredde, magari sporche e tristi che ti preannunciano un ampio ritardo del mezzo che stai aspettando beh, proprio mi demoralizzano.
In Italia purtroppo mi deludono molto anche le vecchie carrozze delle linee regionali, malconce, se non distrutte. Il biglietto si paga e anche molto caro, un minimo di decenza andrebbe curata con più attenzione.

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
Sicuramente le stazioni-bomboniera sulla linea Bangkok-Kanchanaburi in Thailandia. La povertà del treno e dei villaggi incontrati lungo il tragitto si scagliava contro la cura, il colore e la serenità delle deliziose tendine in tinta, dei profumatissimi alberi di frangipane, dei vasi decorati delle bouganville fatte bonsai.
Ma anche le mega stazioni cinesi mi hanno colpita. Shanghai e Pechino paiono aeroporti e l’enorme massa di gente mista ai tabelloni esclusivamente in ideogrammi rendono l’attesa un po’ ‘piccante’!

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Rimando nuovamente alla domanda numero sopra in cui ho racchiuso tutta l’essenza dei miei viaggi su rotaia!

Alta velocità o treni locali?
Dipende. Ormai viaggio solamente per piacere e da entrambe le opzioni cerco di cogliere il meglio.
L’alta velocità è sicuramente comoda e adrenalinica. Soprattutto quando estrema come in Cina o Giappone. Di norma anche i mezzi sono decisamente più nuovi, curati e ospitali.
I locali, d’altro canto, regalano chicche uniche, che ti scorrono lente davanti agli occhi grazie alla bassa velocità, e sono perfetti per emozionarti e lasciare ricordi indelebili nel tempo.

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