Treni e travel blogger: intervista a Cabiria Trip or Treat

Nel destino di qualche travel blogger c’è il treno fin da subito: Michela Simoncini ha avuto il babbo ferroviere, ad esempio.
Cabiria invece vive a fianco di uno dei più bei ponti d’Europa, un capolavoro ottocentesco dell’architettura del ferro, su cui i treni sferragliano quasi a picco sul baratro. Ponte che fa anche parte dei miei personali ricordi familiari, a dirla tutta. Poi ha conosciuto Trenord e la poesia verso le ferrovie dev’essere un po’ diminuita…
Sul suo blog www.triportreat.it condivide non solo i suoi ricordi, le sue sensazioni e le sue riflessioni sui luoghi che ha visitato ma anche dei mevigliosi fotoracconti perchè, come giustamente scrive, “tante volte i diversi luoghi sono i migliori ciceroni di se stessi.”

Cabiria: Trip or Treat?

Cabiria: Trip or Treat?

Qual è il tuo primo ricordo legato ai treni?
Vicino a casa mia c’è il ponte di San Michele, un ponte alto 80 metri sull’Adda, dove si passa in macchina.
Sotto il livello della strada scorre invece il treno che va a Bergamo: è proprio questo il mio primo ricordo legato ai treni, la meraviglia che si provava da bambini quando capitava di passare da quelle parti e incrociarlo dentro la gabbia di ferro.
Quel ponte è della fine dell’Ottocento e quando è stato costruito era il più grande ponte ad arco del mondo: mica uno a caso! Vi lascio immaginare l’imponenza, valeva sicuramente tutta l’emozione.

Anche tu hai avuto la “fortuna” di essere stato pendolare in un periodo della tua vita?
Direi proprio di sì, è una fortuna iniziata 14 anni e che continua tuttora. Ma il fatto è che ormai questa fortuna è diventata uno stato d’animo cui non saprei rinunciare, a costo di sembrar matta!

Ti capita spesso per i tuoi spostamenti di prendere il treno?
Cerco di usare il treno tutte le volte che mi è possibile: è il mezzo che preferisco, nonché uno dei posti dove ho fatto gli incontri migliori.

Hai mai avuto occasione di viaggiare in treno fuori dall’Italia?
Sì, onestamente non capita molto spesso, ma l’occasione c’è stata, soprattutto in Europa.
Questa domanda però mi fa riflettere sul fatto che non ho mai fatto un interrail e potrebbe non essere una cattiva idea rimediare.

Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?
Il treno è comodo perché ti permette di arrivare nel centro delle città senza avere il problema del parcheggio, ad esempio, e in alcuni casi è meglio anche dell’aereo: ormai quando vado da Milano a Roma viaggio sempre su rotaia.

Una cosa che ti fa apprezzare più di tutto i viaggi in treno?
I viaggi in treno hanno un grande pregio: regalare del tempo.
Non sto parlando dei ritardi, eh! Beh, anche di quelli, in effetti, ma il treno dà modo di passare un po’ di tempo a leggere o a scrivere, ad esempio, cose che mentre si guida non si possono fare, o comunque cose che si tende sempre a rimandare a “quando c’è tempo”, appunto.
E’ questo il motivo per cui amo questo mezzo di trasporto: il tempo non si trova ad ogni angolo di strada e quando arriva è meglio prenderselo!

Che cosa dei viaggi in treno ti fa rimpiangere di non avere preso un mezzo diverso?
Tendenzialmente nulla, ma se proprio devo dirne una, la calca del 7.52 durante il primo semestre universitario potrebbe essere un buon argomento.

C’è qualche stazione in cui ti sei fermato che per qualche motivo ti ha colpito particolarmente?
Forse quella di Adelaide, South Australia, ma più che altro perché era piena di addobbi natalizi che mi ha fatto strano vedere mentre me ne andavo in giro in canottiera.

Quando sei in treno, come passi il tempo?
Leggo, scrivo e chiacchiero, con persone in carne ed ossa, ma pure con quelle che stanno dall’altra parte di un account.

Altà velocità o treni locali?
Treni locali forever: volete mettere il brivido? L’alta velocità non raggiungerà mai certe vette.

2 pensieri su “Treni e travel blogger: intervista a Cabiria Trip or Treat

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