Tra Levanto e Framura c’è una ferrovia diventata pista ciclabile

Tempo fa, e proprio su questo blog, avevo intervistato quei tre portenti che sono Farah, Lucia e Manuela e sono stato tra i molti a scrivere dei #TravelDreams2014.
Uno di quest si è realizzato: abbiamo realmente girato tra le Cinque Terre e Levanto! Con loro e con blogger da tutta Italia (isole comprese!)
L’idea originale è stata di quella splendida matta di Martina: facciamo conoscere il territorio a dei blogger, ma lasciamo a casa la formula del blog-tour, con le sue scadenze, i suoi orari, le sue strade battute. Troviamoci noi, tutti assieme, ed assieme e liberamente scopriamo il luogo in cui siamo.
Blogger allo stato brado, insomma. Ma visto che suonava male abbiamo optato per la ben più cool definizione di bloggermeet.
La potenza è nulla senza il controllo e per fortuna a noi si è unita Elena: precisa, simpatica, spaventosamente organizzata è la local blogger di riferimento dalla Versilia fino al Levante, entroterra compreso!

Levanto: borgo ricco di storia e prelibatezze!

Levanto: borgo ricco di storia e prelibatezze!

Il gioco era quasi fatto: serviva qualcuno che ci aiutasse nella realizzazione della cosa.
Non potrò mai smettere di ringraziare Silvia Moggia dell’Hotel Oasi e Damiano Cassola dell’Hotel Garden e con loro tutto il Consorzio Turistico Occhio Blu di Levanto per avere reso possibile una pacifica invasione di matti armati di telefonini, tablet, macchine fotografiche ed una smodata curiosità.
Così è nato #WeLevanto.
In questi meravigliosi giorni trascorsi in una terra ricca di cielo e mare ho avuto la fortuna di poter condividere le mie giornate con delle persone che hanno il mio stesso amore per i viaggi e per la scoperta del nostro paese. Persone che già da tempo sentivo affini, grazie alle parole ed ai pensieri scambiati via web, ma che ho scoperto ancora più simili dopo avere condiviso con loro un pezzetto delle nostre vite reali. E soprattutto ho imparato cosa un organizzatore di bloggermeet non deve mai fare: perdersi le blogger in stazione, perdersi nel garage dell’hotel ed infine perdersi, blogger comprese, nei corridoi dell’hotel. E tutto questo nella prima ora del raduno. Ma questa è una storia che non sarà raccontata.
Partecipare a #WeLevanto per me ha significato non solo conoscere blogger appasionati ed appassionanti, ma anche scoprire che una piccola cittadina della Liguria, che mi era nota solo per la sua bellezza paesaggistica, cela tra i suoi vicoli profumati di agrumi e le strade strette e ripide un ricco tesoro storico e culturale. Abbiamo infatti girato Levanto in concomitanza con le Invasioni Digitali: Silvia ne ha fatto un precisissimo storify, mezzo più rapido ed immediato per rivivere quelle emozioni ed aggirarsi ancora per le sue strade.
Tra un delizioso aperitivo dove ho scoperto cosa sono i gattafin, prelibatezza locale, cene squisite e gite in barca (tutti i particolari non in cronaca, ma in un secondo storify sempre di Silvia) non solo ho avuto occasione di muovermi sul treno che dalle Cinque Terre arriva a Levanto, ma anche di percorrere la vecchia ferrovia, adesso riconvertita.

La stazione di Monterosso, veramente tra le case

La stazione di Monterosso, veramente tra le case

La linea Genova – La Spezia taglia i borghi di questa parte della Liguria proprio nel mezzo: non escludo che un macchinista, rallentando, possa prendere al volo un po’ di focaccia alle cipolle se qualcuno dalle case gliela volesse offrire. Negli Anni Settanta, in occassione del raddoppio della tratta, i binari sono stati spostati verso l’interno in vari punti tra Monterosso e Moneglia. Tolti questi, in alcune zone il sedime ferroviario è stato riconvertito a strada carrabile, in altre, come a Deiva Marina, in passeggiata-belvedere.

La vecchia stazione di Levanto

La vecchia stazione di Levanto

Nel 2010 dalla vecchia stazione di Levanto, che adesso ospita un punto informazioni e la locale Pubblica Assistenza, parte una meravigliosa pista ciclabile lunga circa sei chilometri che attraversa il paese di Bonassola e termina a Framura. Grazie alle biciclette messe a disposizione dall’Hotel Garden ho potuto percorrerla e mi viene da pensare che questa dovrebbe essere la destinazione finale di tutte le ferrovie, qualora debbano essere dismesse. Non abbandonate, non trasformate in un’altra banale strada, ma tutelate e riconvertite in una esperienza eccezionale per il turista, in un percorso d’eccellenza che permetta di muoversi comodamente ed ecologicamente a stretto contatto con la natura, all’insegna di quel “turismo slow” che da qualche anno anche in Italia viene scoperto.

#nofiltri!

#nofiltri!

In bici quei cinque chilometri pianeggianti sono una vera e propria passeggiata, dove alle umide gallerie scavate nella roccia si alternano punti panoramici, e la vista spazia sul mare, sulle rocce e sulla vegetazione mediterranea.

Le gallerie della ferrovia e gli atletici travel blogger

Le gallerie della ferrovia e gli atletici travel blogger

A Bonassola dai vicoli del paese si vedono gli archi della massicciata ed oltre il blu del mare, e se ne sente anche il rumore, perchè non ci sono automobili che sfrecciano.
BonassolaNon è una pista ciclabile, è una cartolina lunga 5 chilometri.

12 pensieri su “Tra Levanto e Framura c’è una ferrovia diventata pista ciclabile

    • Il parcheggio dell’Oasi si è rivelato molto complicato per me, Claudia, Elena e Simona…
      Ti prego, adesso non ridere troppo, Silvia penso lo stia ancora facendo!
      Noi ci vediamo presto, vero :) ?

  1. Enr! Ma che bel racconto che hai scritto!

    Blogger allo stato brado non veniva molto bene effettivamente, mooolto più chic bloggermeet! :D

    Il treno l’abbiamo preso, ma ora devo tornare per percorrere la pista ciclabile, ce la facciamo ad organizzare un altro bloggermeet?

    E comunque, vi siete persi nel garage.. ancora rido!

    Un abbraccio Enr!

  2. Enrico! Scusami tanto, ma fra una cosa e l’altra ho letto solo ora questo tuo post… fantastico! Ti ringrazio tanto per le belle parole che hai speso per me, davvero troppo generoso! Ma io ero solo uno degli ingredienti della ricetta davvero un bel mix che spero si possa riproporre ancora! E scappa la lacrimuccia..
    P.S. blogger allo stato brado mi piace tantissimo! :*

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