Tornano i treni sulla ferrovia Ceva – Ormea?

Ammetto la mia ignoranza: non conoscevo la storia della ferrovia Ceva – Ormea, una delle molte negli ultimi anni soppresse dalla Regione Piemonte.
Devo rimediare ed approfondire, dal momento che questa ferrovia minore (e sapete che di solito, quando uso questo aggettivo in tale contesto, per me è un complimento) merita molta attenzione.
Per chi non avesse idea di dove si trovi con esattezza, Ceva è un piccolo comune in provincia di Cuneo, e si trova sulla linea che da Torino arriva a Savona.
Come una grande arteria ferroviaria, dal suo tronco si dipartono tante altre linee (una è la Savigliano – Saluzzo – Cuneo, ad esempio) che valicano colline e torrenti e si arrampicano tra fin sulle Alpi.
E queste sono state quasi tutte soppresse nel 2012.
Ora, dopo anni di battaglie politiche, di azioni di lobbyng e pressioni per tutelare e salvare questo patrimonio e le bellissime aree naturali che attraversa, qualcosa si sta muovendo.
Dopo quasi quattro anni (la ferrovia è chiusa al traffico dal 12 giugno 2012) mercoledì 3 febbraio un treno percorrerà di nuovo questa linea, lunga 35 chilometri circa.
E i viaggiatori saranno d’eccezione!

viadotto_ceva

La vallata di Ceva con il viadotto ferroviario

Un’antica littorina partirà da Torino, arriverà a Ceva intorno alle 10:30 e a bordo ci saranno alcuni rappresentanti del Consiglio regionale, tra cui gli assessori al Turismo, Antonella Parigi, e ai Trasporti, Francesco Balocco e forse lo stesso Governatore Sergio Chiamparino, salvo impegni dell’ultimo.
Questo sarà un “viaggio prova” per studiare lo stato della storica linea e confrontarsi sulla fattibilità del progetto che prevede la rinascita del tratto ferroviario della Valle Tanaro a scopo turistico.
Capite ora perchè la cosa mi faccia così piacere?
C’è sul tavolo infatti la possibilità che tra Ceva ed Ormea (partenza da Torino) inizino a muoversi una serie di treni tematici o in occasione di manifestazioni di rilievo per i prossimi 3 anni. Al pari, per intenderci, di quello che già accade per il TrenoNatura tra le crete senesi ed il TrenoBlu sul Lago d’Iseo.
Il programma della giornata è semplice.
Dopo la partenza alle 10:30 le soste più corpose saranno effettuate a Nucetto (15 minuti), Bagnasco e Garessio, mentre l’arrivo ad Ormea è previsto intorno alle 12.30; qui i passeggeri potranno visitare la mostra “Binari nel paesaggio”, organizzata dal Politecnico di Torino, prima di prendere parte a un rinfresco e fare ritorno a Ceva nel primo pomeriggio.

Viadotto_Nucetto

Il viadotto a Nucetto: foto tratta da questo bel post

Il sindaco di Ceva, Alfredo Vizio, è ottimista:

La Regione Piemonte crede molto nelle potenzialità di quest’iniziativa e ha già manifestato il proprio gradimento durante i precedenti sopralluoghi. D’altro canto, i binari sono stati sempre oggetto di un’accurata manutenzione e, ad oggi, sono perfettamente fruibili.

Fonte: Ceva-Ormea: la Regione viaggerà sulla littorina dell’Alta Val Tanaro
Il sindaco di Ormea Giorgio Ferraris, che ha personalmente curato questa idea, ha detto:

Alla Camera c’è un disegno di legge che dovrebbe andare in aula a breve: prevede l’istituzione in Italia delle ferrovie turistiche. Ne include sei in tutto il Paese, tra cui la Ceva-Ormea.
Non dobbiamo dimenticare che la Ceva-Ormea è l’opera più importante che sia mai stata realizzata a Valle, ed è per questo che bisogna percorrere ogni strada affinchè non vada perduta. Il progetto prevede attorno al ritorno del treno un grande sviluppo turistico dove “treni storici” potranno partire da Torino e arrivare fino a Ormea, passando per la varie Stazioni durante feste o eventi.
Inoltre sono al vaglio anche “treni tematici” ovvero con lo scopo di sviluppare attorno a ogni fermata un argomento che può spaziare dalla natura, alla gastronomia e allo sport. Il treno non risolverà i problemi della valle, ma potrà dare una speranza di ripresa, anche come riconversione di parte dell’economia, che valorizzi agricoltura di montagna e turismo

Fonte: Ceva-Ormea: torna la littorina
Per questo preparatevi: nei prossimi tempi tornerò a parlare del Piemonte… e a ottima ragione!

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