Otto tipi di passeggeri da non incontrare in treno

A tutti è capitato di fare un viaggio in treno e di trovarsi un vicino non proprio simpatico. Dopo la fotografia Liz elenca gli otto tipi di passeggeri che penso nessuno vorrebbe mai incontrare in treno.
Io non so se li ha realmente incontrati tutti: fosse così si capirebbe un po’ meglio perchè, nella sua intervista, alla domanda “Che cosa ti fa scegliere il treno come mezzo di locomozione per i tuoi viaggi?” abbia risposto “Posso essere spietatamente onesta? Il non avere alternative.”
E voi, quale compagni di viaggio proprio non sopportate?
passeggero trenoI treni non mi piacciono, non credo che ormai sia un segreto, ma dal momento che ogni tanto mi tocca prenderli ho trovato un passatempo, direi, abbastanza divertente: osservare i passeggeri.
Se già in aeroporto, nella mia quinquennale esperienza lavorativa, avevo già dilettato i miei occhi con le stranezze più inenarrabili, riuscendo anche a ricavare una sorta di lista dei diversi tipi di passeggeri esistenti, in treno la situazione è diversa. Sostanziale differenza tra treno e aereo è che la maggior parte dei posti è disposta a gruppi di quattro, che ti permettono di vedere in faccia la persona che ti sta di fronte e non osservargli solo l’inesorabile caduta dei capelli.

LA PIATTOLA
Da quando si siede attacca bottone con chiunque e se la destinazione finale è comune, non c’è scampo: l’unica soluzione è cambiare posto, anzi, meglio se direttamente vagone. Solitamente il passeggero-piattola se ne frega che tu stia lavorando, leggendo, dormendo o semplicemente pensando agli affari tuoi, ha un bisogno profondo di doverti raccontare le sue cose oppure, ancora peggio, iniziare a farti domande. Si distingue, oltretutto, per le domande estremamente intelligenti, come quando, vedendoti assorta nella lettura di un libro o di un quotidiano, ha la brillante idea di chiederti: “Stai leggendo?”

IL DINAMICO
Lo si riconosce subito per via del fatto che non sta fermo un attimo. Dorme, poi si sveglia, poi legge, poi guarda fuori dal finestrino, poi va in bagno, poi dorme di nuovo, si perde via una mezzora premendo tasti a caso sul telefonino, insomma un tipetto irrequieto. Andrebbe anche bene e non disturberebbe nessuno se facesse tutto ciò senza riservarti un paio di calci sotto il tavolino.

IL TRANQULLONE
Figura diametralmente opposta rispetto al precedente, questo passeggero potrebbe essere un perfetto compagno di viaggio: non sporca, non disturba, spesso dorme o legge, insomma, se lo si individua subito è meglio aggiudicarsi il posto vicino a lui.

L’INDECISO
Tipetto interessante che si differenzia dal Dinamico per via della sua estrema indecisione, non soltanto riguardo la posizione o le cose da fare durante il viaggio, ma proprio il posto a sedere. Entra in treno, sceglie il posto, mette via la valigia, si siede e soddisfatto aspetta che il treno si metta in marcia. Alla stazione successiva comincia già a dare segni di insofferenza, chiedendo a te, che gli stai di fronte, se senti freddo, se ci sono le spine per il computer e una serie di altre domande che denotano una palese irrequietezza. Dopo due stazioni cambia posto, prende baracca e burattini e si sposta, scusandosi e salutando. Attendente un altro paio di stazioni, lo vedrete cambiare vagone.

IL CONTORSIONISTA
Questo è particolarmente interessante da osservare, può addirittura diventare fonte di ispirazione quando dà il meglio di sé. Solitamente è una persona che dorme in treno e che non riesce mai a trovare il sedile a fianco vuoto per potersi distendere, inventandosi posizioni difficili da riprodurre (almeno per me).

IL NARCOLETTICO
Si siede e dorme, svegliandosi una volta arrivato a destinazione. Posiziona la valigia, si siede e dorme, senza un attimo di esitazione, passa il controllore si sveglia giusto quei due secondi per mostrare il biglietto, per poi rigirarsi e tornare nel mondo dei sogni. Pura invidia.

IL MARPIONE
Si salvi chi può, una volta caduti nella sua rete non c’è scampo finché non si va a bere un caffè insieme. Complimenti imbarazzanti ed insistenti rendono il viaggio in treno invivibile, che se solo si potesse scegliere di farsela a piedi si scenderebbe alla fermata prima. Esiste anche la versione femminile, anche se forse meno diffusa.

IL TELEFONO-DIPENDENTE
Parla, parla e ancora parla. Di lavoro, di problemi, di cavolate, di ciò che ha mangiato la sera prima, dell’ultima fiamma della sua vita, dell’ernia della nonna, tempo che si arrivi a destinazione l’unica cosa che ti manca da sapere è il numero della sua carta di credito, poi per il resto, lo conosci meglio del tuo migliore amico. Ah, il tutto, ovviamente non staccando mai l’orecchio dal telefono.

4 pensieri su “Otto tipi di passeggeri da non incontrare in treno

  1. come sei stata buona!!!
    Io ne avrei almeno altri 3… il nord-africano melomane, che spara musica dance magrebina a palla dal cellulare, esemplare particolarmente diffuso sui regionali. La madre con prole selvaggia (questo è il mio incubo, non aggiungo altro). E infine lo zozzone stanco (che spesso è una lei) che deve per forza riposare i piedi sul sedile di fronte, con le scarpe e tutto, che si secca quando gli dici di toglierli, e cinque minuti dopo attacca a lamentarsi che i treni sono sudici.

  2. Io amo particolarmente il “solitario”, l’unicorno dei passeggeri sui treni. Raro esempio di essere che, rigorosamente con cuffiette nelle orecchie, si gode il viaggio comodamente sprofondato nel suo sedile, assorto nella lettura di un libro o con sguardo perso nei panorami che scorrono lungo il finestrino. Ah, se ne trovate ancora uno in giro vi prego di segnalarmelo: ci farei volentieri una puntatina di #sex&thetrain ;-)

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