Telenovela dell’estate: transenne, tornelli e cancelli in stazione

Ammetto la mia colpa, ma mi sto appassionando alla classica storia estiva, quella che i media gonfiano in mancanza di altro da raccontare.
Perchè siamo sinceri, senza un tormentone degno di questo nome (siamo finiti a rimpiangere “Dammi tre parole”, poveri noi!), senza un qualche pettegolezzo gustoso (Belen angelo del focolare, ma guarda te!), senza il delitto dell’estate (io non ne sento la mancanza, ma molti e non solo giornalisti sì!) cosa rimane?
La composizione di un senato non elettivo non è l’argomento più entusiasmante del mondo, ne convengo.
Per fortuna allora che c’è la “transenna selvaggia” in stazione!
Premetto a scanso di equivoci che di tutto ciò che si dice in questo agosto dal tempo incerto (“ma avete visto che estate, gente? così piovosa? ma vi pare possibile?” argomento ottimo per i telegiornali) ritengo non se ne farà nulla. Ma mi piace lo stesso seguirne i gonfiatissimi sviluppi.
Dopo la folgorante scoperta del sindaco di Firenze che la stazione era malfrequentata, a seguito di conciliaboli con tutte le parti in causa, la soluzione è stata quella di prendere una manciata di transenne stradali e sparpagliarle un po’ ai binari, un po’ intorno alle biglietterie automatiche.
L’uovo di Colombo, la soluzione definitiva? Magari!
Ieri la Polfer con una conferenza stampa ha lanciato una campagna per la sicurezza in stazione, perchè nulla è più utile di un depliant!

Volantini in otto lingue, cartelloni nell’atrio della stazione, pubblicità sugli schermi delle biglietterie self service e sulle riviste a bordo treno nei Freccia Rossa. Non solo transenne e vigilanti nella lotta ai furti e alle aggressioni in stazione ma anche prevenzione e informazioni per turisti e viaggiatori. Ferrovie e Polfer lanciano la campagna: “Stai attento! Fai la differenza” che descrive gli stratagemmi utilizzati più frequentemente nelle stazioni e sui treni più affollati da ladri di bagagli, venditori abusivi, truffatori e borseggiatori.

Da La Repubblica del 5 agosto
Ecco qui una parte del volantino

"Stai attento! Fai la differenza"

“Stai attento! Fai la differenza”

Leggetelo anche voi e datemi un parere: a me sembra manchi solo “copriti bene dagli spifferi” e “non dormire storto che poi ti duole il collo” ed il repertorio delle banalità è tutto sciorinato. Sembra di sentire mia madre quando faccio un viaggio.
Intanto chi si sveglia adesso fa un po’ di sano terrorismo spicciolo.
La stazione fa paura. Boom di furti ed aggressioni” urla La Stampa, quello che era il pacato quotidiano della borghesia subalpina. Che tre righe sotto si smentisce da solo:

1.437 i furti in stazione, 2.045 sui treni. Totale: 3.482 nei primi sette mesi del 2014. E poi 182 dipendenti di Fs aggrediti, 795 persone arrestate e 7.425 denunciate all’autorità giudiziaria. Cifre tutto sommato contenute, quelle diffuse dalla Polfer, considerato che sono centinaia di migliaia ogni giorno, superando in alcuni casi il milione, i passeggeri che transitano nelle stazioni italiane.

Telenovela, appunto, con i giusti colpi di scena: come i morti poi non sono morti così i boom non sono poi tanto boom.
Transenne come a Firenze sì, tornelli no, invece

perché questi ultimi sono «facilmente aggirabili» e perché «di biglietti ce ne sono 18 tipologie, tra cui anche quelli immateriali. C’è il rischio di confusione e che si blocchino le file».

Ed alla fine il colpo di genio, nelle parole del responsabile della protezione aziendale di Trenitalia Franco Fiumara.

A Roma, ad esempio, nella stazione Termini si sta pensando a un ritorno al passato, agli anni ’20: “Ho visto delle foto dove erano gia’ presenti dei cancelli. Stiamo lavorando con la Sovrintendenza per cercare di ricreare quel tipo di cancellata”

Vi prego, qualcunogli faccia notare che i cancelli liberty c’erano quando la stazione era ottocentesca, prima di trovarci davanti a mostruosi arzigogoli in un edificio razionalista!
Io intanto mi chiedo come potrebbero funzionare i cancelli all’ingresso di una stazione, se già i tornelli creerebbero file.
“Chi siete? Dove andate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!”

5 pensieri su “Telenovela dell’estate: transenne, tornelli e cancelli in stazione

  1. Ho un vago ricordo di tornelli installati a Milano Centrale, diversi anni fa, e presto spariti per le resse che si creavano (da non perdere le acrobazie dei pendolari con trolley). Non saprei dire esattamente quando, però.
    La vicenda comunque è proprio penosa, complimenti per essere riuscito così bene a presentarla nella giusta ottica, cioè quella del ridicolo!
    Anche sui marciapiedi della stazione di Padova ci sono diversi frequentatori indesiderati, per ora non ho notato misure particolari, ma se dovessero adottarne non mancherò di segnalarle.

    • Li ricordo anch’io il vero funzionamento duro’ qualche giorno perché’ pochi tornelli controllo a vista uno per uno del biglietto. Sono state varie volte a Londra e nelle loro stazioni non proprio piccole non accedi ai binari se non hai il biglietto, ma li ho visto distese di tornelli con verifica elettronica del biglietto e poco personale solo per controllare che qualcuno non faccia il furbo.

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