Sui treni della Thailandia con Silvia

Dopo avere parlato di come si può viaggiare in treno in Thailandia, ho pensato che la cosa migliore per approfondire l’argomento fosse avere le opinioni e le sensazioni dirette di chi ha fatto questa esperienza.
Silvia Moggia, che già aveva raccontato la sua esperienza a bordo del norry, quando non è a Levanto ad accogliere turisti (e blogger!) gira il mondo in lungo ed in largo e tra i suoi tanti viaggi è stata anche in Thailandia.
A lei la parola!

Darò risposte doppie, sempre, perché i due viaggi che ho fatto in treno in Thailandia sono agli antipodi l’uno dall’altro da ogni punto di vista! Quindi n°1= Bangkok-Ayuttaya e n°2= Bangkok-Chiang Mai

Quanto sono durati i tuoi spostamenti in treno?
1) Dalla teoria alla pratica… in teoria il viaggio dovrebbe durare 45 minuti circa, ma nella pratica abbiamo impiegato più di due ore!
2) Anche qui due ore circa di ritardo e da 12 ore siamo quindi passati a 14!

C’è un motivo particolare se hai scelto il treno come mezzo di locomozione?
Quando sono in viaggio mi piace rallentare e prendere il tempo necessario per scoprire il paese in cui mi trovo. L’aereo offre uno spaccato molto poco locale, soprattutto in paesi in cui la ricchezza non è distribuita in modo omogeneo. Il treno permette di ammirare il paesaggio e di condividere il viaggio con la gente del posto, al loro ritmo e secondo i loro costumi.
Lo spostamento in treno in Thailandia è un viaggio nel viaggio e quindi un’esperienza per me irrinunciabile.
SONY DSCI biglietti sono economici, rapportati al costo della vita?
1) Il biglietto costa una cifra per noi al limite del calcolabile in euro… 25 centesimi e anche per loro è una tariffa più che corretta.
2) Il biglietto, cuccetta inclusa, costa l’equivalente di 10€ ed inizia ad essere quindi abbastanza dispendioso per i thailandesi e di fatto a bordo non ce n’erano… penso optino per la soluzione diurna che impiega circa 17 ore.

Che sensazioni ti hanno dato le stazioni che hai visto? C’erano, da quanto hai potuto notare, servizi ricettivi o turistici nelle stazioni?
1) La stazione di Bangkok è molto ben attrezzata e comoda, con ampie sale d’attesa, bar, farmacie negozi etc. Si tratta però dell’unica vera stazione nel tragitto fino ad Ayuttaya… la gente sta seduta sui binari e ferma il treno un po’ ovunque in base alle esigenze personali, che sia per salire a bordo e vendere finger food o per raggiungere una destinazione a qualche chilometro. Per questo si viaggia a velocità mooooolto relativa :-D La stazione di Ayuttaya è molto carina e pulita, ma priva di bar.
2) La stazione di Chiang Mai è una versione ridotta di quella della capitale, con tutti i servizi necessari. Quasi a destinazione il treno si è fermato nella stazione di Lamphun… non saprei descrivere i dettagli della stazione perché sono rimasta a bocca aperta durante tutta la sosta! Il treno si è fermato solo perché erano le 9.00 e a quell’ora in tutta la Thailandia viene suonato l’inno e tutti si fermano e lo cantano o ascoltano la mano sul cuore. A fine inno siamo ripartiti per l’ultima mezz’ora di viaggio…
Thai 3 349Il livello di comfort delle tue carrozze era molto distante da quello europeo?
1) Diciamo abbastanza… i sedili sono di plastica e senza imbottitura, un po’ come quelli dei nostri scuolabus. Non c’è aria condizionata e si viaggia con porte e finestrini aperti. Gli aromi sono a volte, come dire, atroci! Ogni mezz’ora circa passano a vendere spiedini di pesce e totani essiccati e la scia la si sente per circa dieci minuti, a meno che qualche vicino non ne compri uno e lì è ad libitum :-D un odore a cui non sono riuscita ad abituarmi nonostante i vari viaggi nel sud est asiatico.
2) La risposta è decisamente sì! Nel senso che noi dobbiamo proprio migliorare! Non parlo della velocità, che peraltro a me interessa poco o nulla, ma dal punto di vista di servizio e cortesia.
I sedili sono due per lato, posti l’uno di fronte all’altro. Non appena si sale passano ad installare un tavolino tra i due e, nel mio caso, una signora veramente carinissima propone vari menù sia per la cena che per la colazione, nonché l’aperitivo nell’attesa della partenza. Il tutto per l’equivalente di circa 5€. I sapori purtroppo sono adattati al gusto occidentale e quindi per nulla piccanti e a mio parere non buonissimi.
Verso le 23.00 passa poi un addetto alla preparazione delle cuccette. Nel senso che prepara proprio i letti con lenzuola e coperte linde e augura la buona notte…
Agli estremi di ogni carrozza si trovano poi servizi igienici e zona lavabo con specchio prevista per cinque/sei persone alla volta.
Unica nota negativa, comune a quasi tutti i mezzi di trasporto in Thailandia, l’aria condizionata è al massimo, sempre e si gela! Felpa, calzettoni e al limite guanti sono una manna per chi li ha e un sogno per chi ne è sprovvisto!
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Com’era il panorama di cui hai potuto godere nei due viaggi?
1) la ferrovia attraversa la parte povera della città e della sua periferia, una sorta di bidonville sorta sul bordo dei binari. Un panorama certamente non bello, ma sicuramente istruttivo e genuino. Non lo scorderò.
2) Si attraversano paesaggi bellissimi, veramente. Foreste e risaie color smeraldo mi hanno dato il buongiorno all’alba.
SONY DSCC’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente?
1) Senza dubbio l’allegria contagiosa di tutti i passeggeri. Il treno era caldo e sovraffollato, con sedute non comodissime e venditori che lo attraversano senza sosta, ma nonostante il confort molto relativo tutti scherzano, ridono e sorridono e ci si sente parte di un gruppo pur avendo una carnagione diversa e sicuramente budget distinti. Ho chiacchierato con molte persone, un po’ in inglese, un po’ in esperanto e molto a gesti e sorrisi.
2) La pulizia del treno, la cortesia a bordo ed il gelo notturno hanno lasciato tracce indelebili nella mia memoria! Ho passato la serata e buona parte della mattinata seguente a giocare a carte e scambiare appunti di viaggio con il ragazzo svizzero seduto difronte a me e anche questo resterà un bel ricordo :-)

5 pensieri su “Sui treni della Thailandia con Silvia

  1. ecco il post che avevo in serbo per me! Fantastico!
    Posso solo immaginare lo spettacolo a cui ha assistito Silvia, le risaie, l’allegria contagiosa dei passeggeri.
    Mi vien voglia di tornare… subito (nonostante sia in partenza per tutt’altra zona).
    Chissà se questo viaggio sarà all’altezza della Thailandia, il più bello fatto finora.
    Ti farò sapere.
    Male che vada, la prossima volta si torna in Thai e si testano i treni, eh! :D

  2. Bellissimo articolo Silvia e Enrico! E anche se in una realtà – immagino – diversissima, mi ha ricordato il mio viaggio in autobus e battello da Maputo a Tofo (Mozambico)…stessa dimensione lenta, stesse fermate per “contrattare” con venditori di noccioline, manioka e snacks di vario tipo, stesso paesaggio che muta lentamente man mano che si avanza nelle ore del giorno. Indimenticabile. Ti capisco perfettamente! :)

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