La stazione di Buonfornello: un’occasione persa

Per parlarvi della stazione di Buonfornello, dei suoi 10000 morti e di un’occasione persa per il turismo e la mobilità in Sicilia devo fare prima una premessa.
Per alcuni giorni ho partecipato al blogtour #vivintensamente nella zona del Distretto di Cefalù, Parchie delle Madonie ed Himera, e ho potuto così scoprire una parte della Sicilia che non solo non conoscevo, ma che mi ha semplicemente entusiasmato. Ne ho scritto su Trippando, se foste interessati.
L’ultimo giorno siamo stati ad Himera, antica colonia greca rasa al suolo nel 409 a.C. dai Cartaginesi: una carneficina che si concluse cone la distruzione totale della città, tanto che i pochissimi scampati al massacro, qualche anno dopo, preferirono costruirne una nuova – Termini Imerese – invece che provare a risistemare quella vecchia.
Oggi Himera è un’area archeologica: la strada statale divide la zona degli scavi, con il Tempio della Vittoria (cogliete l’ironia della cosa, sì?), dall’Antiquarium, museo ricchissimo di testimonianze.

Scavi_Himera

La piana di Himera: in primo piano la strada dove passava la ferrovia e la linea nuova sullo sfondo

Parallela alla statale correva la ferrovia a binario unico che unisce Palermo con Messina: linea di grande importanza per l’isola, che piano piano stanno modernizzando trasformandola in linea a doppio binario. Proprio davanti al museo c’era la stazione di Buonfornello, dal nome dell’odierna località: la stazione veniva coperta dai treni regionali e, dal 2003, da treni speciali organizzati per la visita agli scavi.
I lavori di raddoppio hanno spostato di un centinaio di metri la linea più a nord, permettendo di compiere nel 2008 accurati scavi archeologici in tutta l’area (finanziati dalle Ferrovie dello Stato, mi hanno detto). Naturale che quando scavi dove sorgeva un’antica città c’è la possibilità di trovare qualcosa di interessante: cocci, monete, oggetti di uso quotidiano.
E invece…
Ed invece ad Himera hanno scoperto la più grande necropoli ellenica mai scoperta in Sicilia! In uno scavo di 600 metri per 25 sono state rinvenute 9.500 tombe, circa 13.000 reperti, 9 fosse comuni legate alle due battaglie di Himera (una nel 480 ed una, quella definitiva, nel 409), di cui tre hanno da 15 a 23 inumati; ci sono anche 27 cavalli sepolti. Tutto questo sarà musealizzato il prima possibile.
La stazione di Buonfornello viene chiusa nel 2008, in concomitanza con l’inizio degli scavi e dei lavori per la nuova linea. E qui arriva l’occasione persa.

Stazione_Buonfornello

La stazione di Buonfornello oggi

C’è una nuova linea ferroviaria a doppio binario dove passano i treni tra Palermo e Messina: vuoi mettere una stazioncina, una fermata, chiamarla Himera o Scavi di Himera e favorire l’afflusso turistico? Pare che Rete Ferroviaria Italiana in un primo tempo ci avesse pensato: il turista sarebbe sceso lì, magari non prendendo prima l’autostrada e poi la strada statale per arrivare al museo, e la nuova fermata sarebbe stata fuori dall’area archeologica ma al suo diretto servizio.
Indovinate? Nulla è stato fatto ed ora ad Himera ci si va solo in macchina.
No, non è così che si fa il bene della mobilità, del turismo e della cultura.

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