La stazione del Rossio a Lisbona: archi che innamorano

Che a Lisbona esistesse l’affascinante stazione del Rossio l’ho scoperto grazie all’altrettanto affascinante e meravigliosa Cristina.
Ma quali altri aggettivi spendere per una così bella rossa che quando è in giro per il mondo (e succede decisamente spesso) usa il mio hashtagh #UnaStazionePerBassa e mi fa scoprire tante belle cose, come la Promenade Plantée o, appunto, la stazione del Rossio.

Piazza_del_Rossio

Ecco Piazza del Rossio

Rossio in portoghese vuole indicare “la grande piazza” ma il suo nome ufficiale è Praca Dom Pedro IV (Piazza Don Pietro IV, re del Portogallo): è uno dei tre luoghi principali della Baixa, il quartiere che si trova al centro di Lisbona, assieme alla Praca do Commercio e alla Rua Augusta. Cuore popolare di Lisbona, con il terremoto del 1755 fu quasi del tutto raso al suolo, tant’è che tutta la zona venne ricostruita nello stile gran parte di Lisbona, accanendosi soprattutto sulla Baixa. Il Rossio e i palazzi circostanti vennero rasi al suolo; dalle loro ceneri sono nati i palazzi che vediamo oggi, in stile pombalino, cioè nello stile in vigore durante i decenni in cui il marchese di Pombal era al potere (dal 1750 al 1777).
Rossio è una piazza chiusa su tre lati da imponenti palazzi, tra cui il Teatro Nacional Dona Maria II costruito nel 1840 sullo spiazzo dove prima sorgeva la sede dell’Inquisizione portoghese, e con al centro una altissima colonna che regge la statua di Giovanni IV.
Sul lato a nord-ovest c’è la stazione, realizzata tra il 1886 e il 1887 dall’architetto portoghese José Luís Monteiro per collegare la capitale alla regione di Sintra. Fu necessario scavare un tunnel di due chilometri e mezzo sotto la città: questo, considerato una delle più importanti opere di ingegneria in Portogallo nel XIX secolo, fu completato nel 1890 e permise il collegamento con la Linha do Norte, che arriva fino alla splendida stazione di Porto. Fino al 1957 era la stazione centrale di Lisbona.

Rossio_Station_in_Lisbon

La facciata… da fuori non si direbbe sia una stazione!

La cosa più interessante è sicuramente la stupefacente facciata in stile neo-manuelino. Piccola digressione necessaria: lo stile manuelino era un sontuoso e composito stile portoghese dei primi del Cinquecento, che mischiava stilemi tardo-gotici a influenze italiane e spagnole. Il neomanuelino è la riproposizione di questo stile durante l’Ottocento: un trionfo di portali, pinnacoli, guglie traforate, motivi marini e floreali, nicchie, colonne attorcigliate ed istoriate.

Estação_do_Rossio

Salutate Re Sebastiano

Ciò che è più caratteristico della facciata sono i due grandi portali a ferro di cavallo intrecciati e delicatamente scolpiti con motivi vagamente floreali dentro cui è compresa la scritta Estacao Central. All’incrocio dei due archi, giusto per non farsi mancare nulla, c’è anche una nicchia, sorretta da una colonnina tortile, che ospita la statua di re Sebastiano I (morto a metà del XVI secolo e quindi senza legami con il mondo ferroviario…). La notevole esuberanza decorative sale verso l’alto, comprendendo le finestre ad arco con bassorilievi, i pinnacoli scolpiti che scandiscono la facciata, la balaustra traforata ed infine la torretta dell’orologio, anch’essa riccamente decorata.

Estação_do_Rossio_interno

L’interno è più tradizionale

E l’interno della stazione del Rossio? Sobrio, tranquillo, senza particolari guizzi. Una particolarità è sicuramente che i binari si trovano a circa 30 metri sopra l’ingresso principale e possono essere raggiunti con ascensori o scale mobili: Lisbona decisamente non è pianeggiante. L’area dei binari ha ancora la copertura in ghisa e vetro originale: una grande tettoia lunga 130 metri e alta, il che rende questa stazione un importante esempio di architettura revival in facciata e di architettura del ferro nella copertura.
Oggi dalla stazione del Rossio partono ogni ora treni per Sintra via Queluz, sia intercity che regionali.

 

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