La stazione di Canfranc

Troverete immagini della stazione di Canfranc in moltissimi siti.
Perchè è spettrale, desolata e buona per ambientarci un film del terrore.
Le sue linee eleganti e le sue finestre chiuse occhieggiano sulla copertina del libro Luoghi dell’abbandono. Esplorazioni insolite di un patrimonio dimenticato di Sylvain Margaine.
Ed un motivo c’è.
Canfranc_stazione_2011Eppure, prima di essere luogo adatto a girare un remake di It, questa stazione era forse una delle più lussuose d’Europa.
Venne terminata nel 1928 ed era la stazione di confine tra Francia e Spagna sulla linea internazionale transpirenaica, che univa la francese Pau alla spagnola Jaca. Per dare l’idea di quanto la stazione fosse importante, oltre a questa linea ce n’è solo un’altra che valica i Pirenei, ed è la Tolosa – Barcellona, con stazione internazionale e interscambio di scartamento a La Tour de Carol, in territorio francese.
I lavori per la linea ferroviaria iniziarono poco dopo il 1900, e fu necessario realizzare una grande opera di ingegneria forestale, giacché la caduta della neve e le frane erano costanti data la geografia del luogo e l’intensa deforestazione. L’unico modo per risolvere il problema fu realizzato quello che è considerato uno dei migliori esempi di ripristino idro-forestale: il risultato fu il contenimento del terreno e, tramite il ripristino della massa arborea, la cessazione delle frane e la stabilizzazione dell’area, necessaria anche per la costruzione del tunnel sotto il Col de Somport, lungo più di 7 km.
Canfranc_Quai_côté_françaisLa costruzione della stazione di Canfranc durò dal 1922 al 1928: si tratta di un edificio di forma allungata e simmetrica, suddivisa in cinque sezioni, con quella centrale più alta ed aggettante rispetto quelle laterali. Raggiunge i 241 metri di lunghezza e ha 75 aperture su ciascun lato. Esteriormente seguire i modelli dell’architettura civile francese del XIX secolo, con richiami al classicismo; sfoggia una notevole combinazione di materiali (cemento, pietra, ferro e vetro) che dà origine ad un interessante gioco di colori, accentuato anche dalla presenza di tetti di ardesia.
L’interno è luminoso ancora oggi, ed era equilibrato ed elegante, con una distribuzione funzionale degli spazi a partire dalla sala centrale coperta con un una cupola; i diversi ambienti (biglietteria, bagni, bar, albergo, etc.) erano chiaramente differenziati sia nella sua struttura che nella decorazione. Un’opera veramente di prestigio, quindi, dal momento che si trattava del “biglietto da visita” del Regno di Spagna per chi proveniva dalla Francia.
Edificio_central_de_la_Estación_de_Ferrocarril_de_Canfranc
La stazione di Canfranc però fin da subito ebbe una vita travagliata, anche per via della sua posizione transfrontaliera. Se nel mese di settembre 1931 un incendio la devastò pesantemente, nel 1936 fu chiusa: le truppe franchiste durante la Guerra Civile Spagnola se ne imposserarono già il 20 luglio 1936, interrompendo il traffico e murando poi il tunnel a novembre. I fiancheggiatori della Repubblica, provenienti in gran parte dalla Francia, avrebbero dovuto fare un altro percorso per entrare in Spagna.
Nel 1940 Francisco Franco riaprì la linea ed organizzò qui un incontro con Hitler, che aveva da poco conquistato e sconfitto la Francia e che voleva la Spagna entrasse in guerra da alleata: Franco si rese volontariamente così odioso con richieste talmente assurde che Hitler lasciò perdere, e la Spagna rimase in pace durante la Seconda Guerra Mondiale. Intanto dal tunnel sotto il Col de Somport ebrei ed altri rifugiati lasciavano la Francia per cercare salvezza dalle persecuzioni. Nel 1944 il tunnel viene richiuso: la Francia era stata liberata e la Spagna aveva paura che i partigiani comunisti potessero varcare la frontiera. Solo nel 1948 fu riaperto: i primi vent’anni della stazione di Canfranc furono veramente tumultuosi!
Appena ventidue anni dopo, però, ferrovia e stazione vennero abbandonate: nel 1970 un treno merci deragliò danneggiando un viadotto. Nulla di molto grave, in realtà, ma fu l’occasione con cui il presidente francese Pompidou aumentò l’isolamento della Spagna franchista, in un periodo in cui molti rifugiati politici emigravano illegalmente in Francia. Morto Franco, nel 1974, la Francia non ripristinò il viadotto, segnando nei fatti la morte della linea ferroviaria e di questa stazione.
stazione-CanfrancOggi i treni da Saragozza arrivano in prossimità di Canfranc: qui i viaggiatori devono prendere un autobus che li porta a Pau, in Francia, da cui partono anche i TGV per Parigi.
Cosa resta oggi di questa stazione, che negli ultimi periodi è stata oggetto di messa in sicurezza e di tentativi, abortiti, di recupero e ripristino? Un grande, suntuso, magnificente guscio vuoto, con centinaia di finestre che come occhi morti fissano i Pirenei e la ferrovia.

2 pensieri su “La stazione di Canfranc

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