Sponz Fest 2014: mi sono sognato il treno. In Irpinia

Se un festival ha per sottotitolo “Mi sono sognato il treno” allora è qualcosa che mi piace, soprattutto se, in questo caso, lo Sponz Fest 2014 si tiene lungo una ferrovia abbandonata, la Avellino Rocchetta.
Questa linea collegava Avellino con le zone interne dell’Irpinia, toccando anche dei comuni in provincia di Potenza, fino ad arrivare alla stazione di Rocchetta Sant’Antonio – Lacedonia (una volta provincia di Avellino, oggi di Foggia): inaugurata il 27 ottobre 1895, non è percorsa da treni a partire dal cambio d’orario ferroviario del 12 dicembre 2010.
Per la sua seconda edizione lo Sponz Festival si snoda intorno alla “cerniera dentata”, la ferrovia, toccando i Comuni che hanno aderito al progetto: Calitri, Aquilona, Andretta, Cairano, Conza, Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora.
Ideatore e “maestro di cerimonie” dello Sponz Fest è Vinicio Capossela, che non ha bisogno di presentazioni.
Il festival dura fino al 31 agosto e le Stazioni in disuso ospiteranno installazioni, racconti e musica. Nel fitto programma segnalo ad esempio che sabato 23 agosto sarà il momento de “Il lungo treno del Sud non parte più”, un dibattito sulla migrazione ferroviaria del sud moderato dall’autore e giornalista de Il Fatto Quotidiano Enrico Fierro. All’area stazione di Conza verrà proiettato il documentario “Il Passaggio della linea” del regista casertano Pietro Marcello. A chiudere “la lunga notte del treno”, un concerto in cui – tra canzoni e racconti – diversi artisti si confronteranno col sogno del treno: Vinicio Capossela in trio, Howe Gelb, Otello Profazio, Robyn Hithckock, Sacri Cuori Social Club, Lello Arena, Makardia, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Massimo Ferrante e Peppe Voltarelli.

No, non è la Scozia. Cairano, Irpinia

No, non è la Scozia. Cairano, Irpinia. Grazie Sponz Fest 2014

L’espressione che fa da fil rouge alla manifestazione di quest’anno, “mi sono sognato il treno” era comune in queste zone per per indicare una persona che si mette in testa un’idea impossibile. L’idea “impossibile” dietro lo Sponz Festival è quella di accompagnare i visitatori nei luoghi “minori”, territori che mantengono intatta una profonda suggestione. Magari camminando proprio lungo la ferrovia, con il supporto di Irpinia Trekking.
Chi se non gli irpini conosce la bellezza e la ricchezza del Parco archeologico di Compsa (Conza), del Museo etnografico di Aquilonia, del Parco archeologico del sito del centro antico di Carbonara (Aquilonia), dell’Abbazia San Vito (Aquilonia), del Castello Biondi (Morra De Sanctis), e del Borgo Castello e la Torre di Nanno di Calitri?
Su questo scorcio di estate, chi può faccia questo viaggio: talvolta l’esotico, il pittoresco, l’affascinante è proprio dietro casa!

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>