Sopprimere una buona stazione: il Peoplemover di Pisa

In Toscana ci sono due aeroporti principali, che si guardano da anni in cagnesco per questioni economiche e di campanilismo; ma non per nulla è la Toscana.
Per arrivare all’aeroporto di Firenze, ad alcuni chilometri dal centro, c’è un bus diretto e tra qualche anno, fondi permettendo, una linea della tramvia. Pisa invece, che è di dimensioni più contenute, ha il suo scalo assai vicino, e per raggiungerlo ci si arriva con il treno. Dalla stazione centrale a lì la distanza è di un chilometro e mezzo.
Ho visto una infinità di turisti, principalmente anglofoni, carichi di valigioni salire a Firenze Santa Maria Novella e prendere il treno che porta diretto alla stazione di Pisa Aeroporto: tempo di percorrenza stimato poco più di un’ora. Per chi invece non proviene da Firenze, oppure non riesce a prendere quel diretto, ci sono all’incirca due treni ogni ora che collegano la servitissima stazione centrale all’aeroporto.
Una situazione decisamente buona e funzionante. Per questo è stato deciso di abolirla.
Dal 2012, e ne scrivo solo ora perché ho difficoltà a ricordare servizi televisivi o giornalistici da parte della stampa, il funambolico governatore Enrico Rossi ha portato avanti l’idea di realizzare un people mover. Per chi non conoscesse questo mezzo di trasporto di cui ancora non esiste un nome decente in italiano, basti dire che è una sorta di piccolo tram senza conducente che si muove su dei binari andando avanti ed indietro. A Perugia lo hanno chiamato minimetrò e si è rivelato un colossale fallimento: 5 anni di lavori, 4 km di tracciato (binario doppio), 98 milioni di investimento e 25.000 euro di costo giornaliero. Per un servizio utilizzato da 9900 persone al giorno, al prezzo di un 1,50 euro a biglietto, economicamente è un baratro.

La stazione di Pisa Aeroporto (immagine gentilmente concessa da www.stazionidelmondo.it)

La stazione di Pisa Aeroporto (immagine gentilmente concessa da www.stazionidelmondo.it)

Ma sembra che a Pisa riusciranno a fare di meglio. O di peggio, a seconda dei punti di vista.
Le spese previste sono di 78 milioni di euro per 1,6 km e 3 fermate, per una media di circa 50 milioni a chilometro. A Perugia hanno speso 24,5 milioni a chilometro, a Firenze per la tramvia 30 milioni (226,3 mln per 7,5 km e 14 fermate), a Venezia per il peoplemover circa 22 milioni per 857 metri.
L’opera pisana, definita strategica, è presentata come una meraviglia: percorrerà 1 km e 780 metri in poco più di 4 minuti, collegando aeroporto-stazione-parcheggi scambiatori di Pisa sud. Le fermate saranno quattro (oppure una? c’è discordanza sulla cosa), con una capacità di 800-1000 passeggeri, la navetta farà da sponda ogni 5-8 minuti, restando in servizio per 18 ore.
“Il people mover sarà strategico per tutta la regione, non solo per Pisa. Infatti grazie alla combinazione di people mover ed ai treni veloci Firenze-Pisa, il collegamento tra le due città avrà tempi “europei” e raggiungere Firenze atterrando a Pisa non sarà molto diverso dall’atterrare a Stansted per andare a Londra.” è stata la dichiarazione del mirabolante governatore Rossi. Io ne capisco poco di aerei, ma Stansted è a 48 chilometri da Londra, fa all’anno 23 milioni di passeggeri e ha una linea ferroviaria diretta ogni quindici minuti con Londra (il Stansted Express) oltre ad altri collegamenti ferroviari diretti con Cambridge e le Midlands. Lo scalo di Pisa è a un chilometro dalla città e arriva a circa quattro milioni e mezzo di passeggeri all’anno.
I lavori per questo costosissimo giocattolino dovrebbero durare due anni, a meno di sorprese. L’ultima volta che scavarono a Pisa vicino la ferrovia trovarono alcune navi romane, tanto per dire. Per questi due anni ci saranno gli autobus sostituivi. Dopo i turisti invece di un comodo treno diretto avranno il piacere di scendere in stazione, trascinare i loro valigioni e prendere un altro mezzo di trasporto.
Intanto a Bologna raccolgono firme per impedire che il Comune spenda soldi per un people mover che dalla stazione porti all’aeroporto ed un comitato civico ricorda che “per spendere meno basterebbe rivalorizzare il vecchio collegamento ferroviario che già esiste.”
Meglio un morto in casa che un peoplemover all’uscio?

9 pensieri su “Sopprimere una buona stazione: il Peoplemover di Pisa

  1. c’è da dire che la tratta pisa-pisa aeroporto e viceversa aveva tipo una corsa ogni mezz’ora, tant’è che spesso si fra prima a prendere il bus rosso che porta in stazione centrale. per non parlare della macchinetta dei biglietti che spesso è rotta, o poco comprensibile da usare.
    se questo people mover fosse efficiente, sarebbe il benvenuto. ma si sa in italia a parlare di efficienza viene sempre il mal di pancia…

  2. Io quel treno l’ho preso davvero spesso… e secondo me è l’unica cosa che funziona ed è sempre puntuale, certo uno ogni 30 minuti non è abbastanza, però è anche vero che se uno ha fretta può prendere un taxi perchè l’aeroporto è veramente vicino. Io credo sia più grave il fatto che l’aeroporto di Firenze sia così poco efficiente, con pochi voli e sempre e solo quelle quattro compagnie. Ora per esempio che inizia Pitti voglio vedere quanta gente sceglie Firenze piuttosto che andare alla settimana della moda di Londra che cade negli stessi giorni. Se arrivi a Pisa con una compagnia lowcost ti passa proprio la voglia… sarebbe l’ora che si svegliassero e rendessero l’aeroporto di Firenze uno snodo competitivo.

      • Ci sono anche dei problemi tecnici per cui l’aeroporto di Firenze necessiterebbe l’allungamento di almeno una pista (e chi l’ha visto sa che è richiuso tra montagne, autostrade e città) che è quasi impossibile da fare.

        La cosa migliore sarebbe che Firenze si mettesse il cuore in pace e lasciasse perdere l’aviazione.

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