Si fa presto a dire TAV

NO TAV è uno slogan che tutti negli ultimi anni abbiamo sentito. Ma c’è un equivoco.
TAV è l’acronimo per Treni ad Alta Velocità e fa riferimento a tutti quei treni passeggeri e merci (più propriamente si dovrebbe parlare di linee ad Alta Velocità-Alta Capacità cioè AV-AC) che percorrono solo alcune linee ferroviarie con una velocità massima possibile che varia tra i 250 ed il 300 km orari.
Il loro percorso in Italia segna come una grande Y: partendo da Salerno tocca Napoli, Roma, Firenze e Bologna, dove si biforca. Verso oriente passa per Padova per giungere a Venezia, verso occidente gira a Milano per finire a Torino. Lungo questa linea viaggiano solo due tipi di convogli passeggeri per Trenitalia, i Freccia Rossa ed i Freccia Argento, e dal 2012 la flotta di Nuovo Trasposti Viaggitori, cioè Italo. Ogni giorno 40000 persone salgono sulla “metropolitana d’Italia” come pomposamente recitano gli slogan pubblicitari.

Le linee dei Treni ad Alta Velocità in Italia al 2012

Le linee dei Treni ad Alta Velocità in Italia al 2012

Nuove gallerie, nuovi viadotti e soprattutto nuove stazioni sono previste per arricchire e potenziare questo servizio, con una spesa prevista di dimensioni titaniche, mentre già sono in opera lavori per estenderlo, permettendo ad esempio di andare direttamente da Torino a Venezia senza passare per Bologna. Un po’ per volta parleremo di queste grande opere pubbliche che stanno andando ed andranno a modificare le principali città italiane.
Specificato questo, arriviamo ai NO TAV, che non sono contrari, per dire, ai treni FrecciaRossa tra Padova e Venezia bensì al progetto di ferrovia Torino–Lione (o Nuova Linea Torino–Lione, abbreviato spesso con NLTL) che riguarda la realizzazione di una linea ferroviaria internazionale di 235 km fra Torino e Lione ad uso misto: rivolta principalmente al trasporto merci, sarà utilizzata anche come tratta di collegamento fra linee passeggeri veloci. Nel corso del tempo il progetto ha subìto molte trasformazioni, ma uno dei punti rimasti immutati è la realizzazione di una nuova galleria di base di 57 km (originariamente 52) che da St. Jeanne de Maurienne arriva vicino a Bussoleno.

Progetto dellas Torino-Lione

Progetto della Torino-Lione

Gli altissimi costi, i possibili danni ambientali ed il sospetto che l’opera mastodontica sarà una cattedrale nel deserto hanno in questi anni portato gli abitanti della Val di Susa, appoggiati anche da movimenti di varia estrazione e non legati al territorio, a varie manifestazioni ed azioni di contrasto.
Anche di questo parleremo in futuro, analizzando i vari progetti, lo stato dei lavori e le ragioni dei favorevoli e dei contrari.

[Articolo pubblicato il 23 aprile 2013]

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