Se viaggiare in interRail è #vadovetiportailtreno

Ieri abbiamo visto cos’è l’InterRail, com’è nato e come è oggi. Per capirlo però più a fondo non c’è niente di meglio che ascoltare i racconti di chi lo ha fatto e chi lo sta per fare.
Tra qualche giorno infatti Paolo Maiolin (che su twitter dice di sé: “Globetrotter, giornalista, fotografo, autore tv, chef, playboy, gioco a tennis e a golf. Nei miei sogni, of course. Nella realtà bloggo di #viaggi e #turismo“) partirà per questa avventura e, da buon viaggiatore 2.0, ha adottato l’hastag #vadovetiportailtreno per poterlo seguire meglio.

Che rapporto hai coi treni in generale? Sei mai stato un pendolare?
Vivo da circa sei anni a Trieste e quasi ogni weekend torno in campagna, nella casa di famiglia, in treno. Diciamo che tra rientri a casa, visite ad amici o parenti e altri viaggi uso il treno almeno una dozzina di volte al mese.
Per me il treno è sempre stato il mezzo di trasporto privilegiato perchè “i treni sono un’ idea classica, invulnerabile alle mode, come la bicicletta e l’ orologio con le lancette. Sono culle e luoghi di pensiero, dove ci si può abbandonare a ogni fantasia (tanto guida un altro)” (Elogio del treno, Beppe Severgnini, Corriere della Sera).
Insomma ti devi solo mettere comodo e aspettare, non ti devi preoccupare di controlli di sicurezza, turbolenze, cinture, traffico, semafori o pedoni. Tra l’altro è anche il modo più ecologico di viaggiare se escludiamo i piedi o la bicicletta. Certo che, a causa di ritardi, guasti sulla linea , inconvenienti al materiale rotabile e gestione alquanto naïf della temperatura di bordo, l’immagine bucolica e rilassante del viaggio in treno si tramuta spesso in un incubo infernale. Io però resisto e mentre spero in un futuro migliore invio reclami su reclami alla nostra cara vecchia compagnia di bandiera.

Quando e perchè hai deciso di partire per questo viaggio?
Avevo già programmato di fare un viaggio agli inizi di settembre, dovevo solo decidere il dove e il come. Ho passato numerose fasi di indecisione, poi proprio su un treno, mentre mi accingevo a tornare a Trieste e guardavo dal finestrino lo splendido panorama sul golfo, mi si è accesa la lampadina! Così ho deciso il “come”, ma il dove rimane ancora un’incognita!

Dove e come hai reperito le informazioni necessarie?
Le prime informazioni le ho cercate sul sito ufficiale dell’Interrail (http://italiano.interrail.eu/enit/ ) poi sono andato a cercare anche i racconti di viaggio di chi aveva già fatto questa esperienza.

Hai avuto particolari difficoltà nell’organizzarlo?
Giacchè non ho organizzato praticamente niente non ho avuto alcuna difficoltà organizzativa! Forse potrò rispondere a questa domanda al mio ritorno!

Per l’interrail ci sono disponibili diverse formule: quali hai scelto e perchè?
Ho scelto la formula che permette di fare 10 giorni di viaggio in treno su 22 giorni totali perchè mi sembrava la più adatta alla mie esigenze di prezzo e di tempo a disposizione. Il pacchetto 5 giorni di viaggi su diec giorni di viaggio non mi bastava, quello di 15 giorni consecutivi di viaggio costa troppo sopratutto nell’ottica di non usare tutti i giorni a disposizione per viaggiare.

L'ottocentesca stazione di Budapest Keleti

L’ottocentesca stazione di Budapest Keleti

C’è qualche città che vuoi vedere in particolare?
Sicuramente Budapest, città dalla quale partirò. Arriverò a Budapest in autobus (purtoppo) da Trieste perchèil treno notturno non c’è più da qualche anno. Altre città che mi piacerebbe vedere sono Praga, Berlino, Amsterdam, Bruxelles, Oslo, Parigi, Londra, Lisbona…ops, be’ diciamo che sono ancora un po’ indeciso…

Perchè hai scelto come hastag #vadovetiportailtreno?
Ho scelto questo hashtag perchè ho scelto di non fissare un itinerario prima della partenza ma deciderò di volta in volta dove andare lasciandomi guidare dal cuore e… dal treno!

Oltre al tuo account twitter pensi di condividere la tua esperienza con altri social network?
Compatibilmente con la presenza di reti wifi condividerò la mia esperienza su Twitter (@paolomaiolin), Facebook (Ovunquista), Instagram (paolomaiolin) e Foursqaure (paolomaiolin). Oltre che sul mio blog (www.ovunquista.it) e su www.blogperviaggiatori.com.
Trovo molto interessante condividere i vari aspetti del viaggio sui social in quanto permette di lasciare una traccia a chi si accinge a fare lo stesso viaggio ed è anche un modo per recuperare consigli utili in tempo reale.

Cosa ti spaventa di più in quello che stai per fare?
Al momento non c’è niente di particolare che mi spaventa forse solo eventuali furti durante le notti in treno.

Cosa pensi che questo viaggio ti darà?
Come tutti i viaggi sarà un’occasione di crescita. Questa volta lo sarà ancora di più perché ho scelto per la prima volta di viaggiare da solo. Spero comunque di conoscere persone interessanti lungo il viaggio e di potermi confrontare con loro, di imparare qualcosa. Mi darà anche un sacco di materiale per il mio blog! ;)

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