Sciopero dei ferrovieri in Toscana: è emergenza sicurezza?

Ho pensato se scrivere o meno questo post sullo sciopero dei ferrovieri in Toscana il 4 settembre.
Prima lo volevo scrivere, poi ho cambiato idea quando ho visto che, sine ira et studio, ne ha già parlato l’amica Ilaria di VitaDaPendolare: andate a leggerlo!
Peraltro, non è la prima volta che questo capita: spesso davanti a medesimi problemi abbiamo scritto le nostre opinioni. Il più delle volte similari, a quanto ricordo.
Come potete intuire, ho poi di nuovo cambiato idea…
Cosa riguarda lo sciopero di domani?

Volantino_Siopero

Volantino gentilmente fotografato da VitaDaPendolare :)

Quella che viene definita una emergenza sicurezza sui treni in Toscana, acuita da quanto successo ad agosto, tanto che questo sciopero doveva essere fatto sabato 29 agosto: visto il weekend di rientri è stato posticipato.

“Le organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti della Toscana hanno infatti proclamato una giornata di agitazione per esprimere la propria solidarietà al capotreno e ad un lavoratore di Protezione Aziendale addetto al controllo degli accessi, aggrediti mercoledì e venerdì. I sindacati denunciano che il fenomeno delle aggressioni al personale ferroviario è diventato una emergenza che nessuno si può permettere di ignorare.”

Fonte: Pisa Today
Ma cosa è successo in questo caldo agosto sui treni toscani?

I due episodi che hanno indotto le segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a protestare risalgono al 26 e 27 agosto. Nel primo caso un addetto al controllo dell’accesso ai binari alla stazione diSanta Maria Novella, a Firenze, è stato “preso per il collo e colpito più volte da un viaggiatore straniero”, [...] “Il ferroviere è stato dimesso dal pronto soccorso con 4 giorni di prognosi”.
Il giorno successivo è invece stato aggredito un capotreno in servizio sul regionale 2337 Pisa-Roma, quello utilizzato generalmente da centinaia di venditori ambulanti per raggiungere le spiagge della costa toscana. Il ferroviere ha sorpreso il passeggero (un africano di circa 30 anni) senza biglietto e lo ha invitato a fermarsi a Campiglia, vicino a Piombino: non appena sceso dal treno, però, lo straniero gli ha sferrato un pugno al volto, dileguandosi subito dopo. L’aggressore non è stato mai identificato, mentre il ferroviere è stato medicato all’ospedale di Grosseto. A inizio agosto invece un kosovaro di 26 anni aveva aggredito a Siena un capostazione.

Fonte: Il Fatto Quotidiano
Vogliamo a questo aggiungere, ad esempio, la ragazza violentata da un immigrato sul regionale fermo a Livorno? Giusto per restare agli episodi degli ultimi due mesi.
L’anno scorso il problema era la poca sicurezza (eufemismo) della stazione di Firenze; anche delle altre, ma si sa: ci sono meno turisti stranieri a Cecina o Torre del Lago, meno viaggiatori e quindi meno risonanza mediatica. Hanno messo le transenne, e a qualcosa pare sia pure servito.
Questa volta, quali sono le soluzioni prospettate?

Oltre a un aumento della videosorveglianza, è prevista anche una mappatura dei treni più a rischio e l’estensione del sistema di controllo nelle stazioni prima dell’accesso ai binari. Infine, più personale a bordo dei treni, sia delle forze dell’ordine che di Rfi. Secondo quanto spiegato in una nota della prefettura, la situazione in Toscana è «complessivamente soddisfacente». «Rarissimi – si afferma nel documento – gli episodi gravi verificatisi negli ultimi mesi, e ben il 90% degli autori dei reati viene individuato». Nel primo semestre del 2015, sono più di 100 gli interventi effettuati da personale delle forze dell’ordine in abiti civili a cui «è consentito di viaggiare gratis in cambio di un pronto intervento quando ce ne sia la necessità».

Fonte: Il Corriere Fiorentino100 interventi in sei mesi, cioè in 180 giorni: più o meno un giorno sì ed uno no. Sembrano tanti, lo so ma bisogna anche tenere conto delle centinaia di treni che oggi giorno transitano nella Regione. Ipotizzando ne circolino 200, saremmo ad un caso su 400, quindi lo 0,25%.
Quindi? Se il principale problema sono i vu cumprà che salgono di straforo (a Pisa, Livorno, Firenze Rifredi, Empoli e non sto a elencare tutte le stazioni toscane non ci sono transenne o controlli a maglie strette) e sono violenti basta non fare nulla: tra due settimane è finita la stagione estiva ed il problema si risolve da solo.
Ironia, naturalmente.
Chi lavora ha tutto il diritto di lavorare in piena sicurezza, e lo Stato ha il dovere di fare in modo che questo accada. Chi viaggia ha il diritto di farlo in piena sicurezza, e lo Stato ha il dovere di fare in modo che questo accada.
Naturalmente questo discorso si applica anche al di fuori del mondo ferroviario, e non sta a me dire quanto richieste banali, basate su spiccio buonsenso, sembrino sempre più impossibili da soddisfare.

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