Santa stazione

Una delle più note canzoni di Pupo (e hit preferita da mio padre, se a qualcuno interessa) è “Firenze Santa Maria Novella”: “I primi pendolari la mattina / quest’anno è forte la tua Fiorentina / la colazione con i bomboloni / e guai a chi parla male di Antognoni.”
Quando una città può vantare più stazioni ferroviarie, per evitare confusione i loro nomi vengono seguiti da un secondo: in Italia molte sono quelle legate ad un santo, ma non certo per motivi devozionali. Spesso la relazione non è di immediata intuizione.

L'abside di Santa Maria Novella

L’abside di Santa Maria Novella

Firenze Santa Maria Novella deve il suo nome alla chiesa a cui sorge davanti: nella costruzione è stata usata la stessa pietra in modo da uniformarsi il più possibile e la accentuata orizzontalità fa sì che si ponga, come spiegavano gli stessi progettisti, “con funzione e aspetto di termine, di limite, per lasciare prevalere incontrastato nella sua espressione monumentale l’abside della chiesa” (“Eclettica”, marzo 1933).
Per lo stesso motivo la stazione di Firenze San Marco Vecchio prende il suo nome dalla chiesa di San Marco Vecchio. “Vecchio” per distinguerla da un’altra chiesa di San Marco, in centro a Firenze. Poca fantasia sui nomi, nella città del giglio?
Anche a Roma la stazione di Roma San Pietro deve il suo nome alla basilica, distante poche centinaia di metri. Nessuna chiesa invece per la Stazione di Roma San Filippo Neri: questa volta il santo è titolare di un ospedale lì vicino, servito dalla stazioncina.

San Rossore, Cascine Nuove (antico monastero di San Lussorio)

San Rossore, Cascine Nuove (antico monastero di San Lussorio)

La stazione di Pisa San Rossore si chiamava in origine Pisa Porta Nuova e cambiò nome quando divenne la “fermata” impiegata dai Savoia per scendere alla tenuta di San Rossore, possedimento e buen retiro già appartenuto ai Lorena e da essi ereditato con l’Unità. Curiosamente non c’è nessuna chiesa in zona intitolata a questo santo, che in ogni caso neppure si chiamerebbe così. Infatti le ossa del martire San Lussorio (che i pisani presto storpiarono in Rossore) dalla Sardegna giunsero su questa costa pisana in un monastero che sorgeva presso le attuali Cascine. Con l’impaludamento della zona e la conseguente rovina dell’edificio le ossa furono spostate in città, e rimase solo il nome alla località.
Milano San Cristoforo è l’unica stazione il cui nome è legato ad un santo tra le decine presenti nella cintura di Milano. Prende il suo nome per la vicinanza con la chiesa duecentesca di San Cristoforo sul Naviglio Grande, lungo cioè quella che era la più veloce, per l’epoca, via di comunicazione che collegava il Ticino e quindi la Svizzera alla capitale lombarda.
Livorno San Marco è invece la più antica stazione ferroviaria della Toscana, ma non ha nè chiese nè ospedali nè quartieri ad essa collegata: sorge nei pressi di Porta San Marco, uno dei varchi d’accesso ancora oggi presente al porto franco di Livorno costruiti durante la prima metà dell’Ottocento dal Granduca Leopoldo II.

La stazione di Carrara San Martino nell’Ottocento

La stazione di Carrara San Martino nell’Ottocento

La denominazione della stazione di Carrara San Martino è invece del tutto slegata da qualsiasi cosa esistente o esistita in zona. Quando venne costruita la ferrovia tirrenica la stazione fu posta ad alcuni chilometri di distanza dalla città, in località Avenza, dove ancora adesso esiste. Gli abituanti di Carrara vollero avere una fermata propria e fecero ricorso ai buoni uffici del concittadino il generale e senatore del regno Domenico Cucchiari. Grazie a lui fu aperta la linea secondaria fin dentro la città, che grata e riconoscente intitolò la stazione alla memoria della battaglia di San Martino, vinta dal generale.
Chi scende a Venezia Santa Lucia non potrà vedere l’omonima chiesa perchè questa venne distrutta nel 1861 per far posto alla stazione di testa, nonostante forse vi avesse posto mano anche Palladio. Fortunatamente almeno il corpo della veneratissima santa fu salvato, e traslato nella vicina chiesa di San Geremia.

La chiesa di Santa Lucia a Venezia nel 1861, poco prima della demolizione

La chiesa di Santa Lucia a Venezia nel 1861, poco prima della demolizione

Torino San Paolo, Pescara San Marco, Potenza San Rocco e Potenza Santa Maria hanno il nome del quartiere o della località in cui sorgono, al pari di Genova San Biagio e Genova Sant’Ilario; quest’ultima, a differenza delle precedenti, gode di una grandissima notorietà. “Appena giunta alla stazione / del paesino di Sant’Ilario / tutti si accorsero con uno sguardo / che non si trattava di un missionario” canta De Andrè in “Bocca di Rosa”.
Quanto poi treni e ferrovie siano presenti nella musica è argomento ghiotto e vasto. Adatto per un prossimo articolo.

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