Salento lèmme. Tra littorine FSE, cammini e scoperte

Porte automatiche e aria condizionata, assenti. Cigolii e scricchiolii presenti. Il paesaggio di ulivi, che viaggia accanto, vale l’incanto del silenzio (contro ogni scricchiolio disturbatore).
Lui, simbolo retrò, linea retta che attraversa il territorio salentino, ha fermate a chiamata e minuti di ritardo, sempre: è il treno delle Ferrovie Sud est, datate 1931.
Sali su una littorina Sud Est e ti godi lo spettacolo alla velocità media di 50Km/h: alberi d’ulivo, fichi, terra rossa, furneddhi.

Salento dal finestrino del treno (copyright NelSalento.com)

Salento dal finestrino del treno (fotografia di NelSalento.com)

Grecìa Salentina

Da Lecce, scendendo verso sud, si entra nello scenario della Grecìa Salentina. La zona di antica colonizzazione greca include vari paesini, tra cui Sternatia, Zollino, Corigliano d’Otranto, Melpignano. A Maglie (30 km a sud di Lecce) il percorso FSE si biforca, verso Otranto o Santa Maria di Leuca.

Bivio e segni messapici

Messapia o “terra tra due mari”, il Salento è erede di resti antichissimi: a Muro Leccese, Sanarica, Poggiardo la popolazione colonizzatrice ha fatto capolino e a Vaste c’è il museo messapico.

Treni in musica

Dal fascino vintage, i treni FSE sono il carattere distintivo, oltre alla buona musica, di “From station to station”, appuntamento cardine di Locomotive Jazz Festival. L’edizione 2015 coincideva con il decennale del festival, e per festeggiare la “razione” ruotabile è stata raddoppiata: al consueto treno Gallipoli-Lecce ne è stato annesso un secondo che collegava Bari a Lecce. I due treni con destinazione finale a Lecce, hanno scandito, con il loro rientro, l’avvio del party al Museo Ferroviario di Puglia.

Treni a Tricase (copyright NelSalento.com)

Treni a Tricase (fotografia di Paolo Margari, presa da Flickr)

Il ritmo jazz fa incursione, attraverso i binari, nelle diverse stazioni di fermata, ecco alcune fermate 2015 della tratta Bari-Lecce: Alberobello, Locorotondo, i territori della Murgia, la Valle d’Itria, le terre del primitivo.
“From station to station” è diventato un appuntamento fisso e sempre più richiesto nel calendario di Locomotive Jazz Festival; l’evento vede coinvolti i musicisti salentini Cesare Dell’Anna, Opa Cupa, Raffaele Casarano ed è in collaborazione con Puglia Sounds, FSE, AISAF Onlus, Gal Serre Salentine e, per l’edizione 2015, ha coinvolto le associazioni Libera di Casarano, Tuglie Cultura, Club Gallery di Seclì, Rotaie di Puglia. Il prossimo 29 ottobre un treno porterà da Lecce al Medimex, a Bari.

Curiosità e stazioni “straordinarie”

Da Lecce a Gallipoli e nel verso contrario, il treno storico Salento Express ha viaggiato su un binario in disuso dal 1997 e con arrivo in una stazione “speciale”: nel mercato ittico del porto, accanto al Castello angioino e sotto le mura della città vecchia.
Bellissime le tappe intermedie nell’evento di luglio 2015: Casarano, Tuglie, sede del Museo della Civiltà Contadina, Seclì (in stazione, due carrozze in disuso hanno ospitato eccezionalmente un museo del territorio), Zollino, cuore della Grecìa Salentina.

Storie di bassa velocità salentina: tappa obbligata al Museo Ferroviario della Puglia

Rotabili storici, locomotive a vapore funzionanti, locomotori elettrici e diesel, carri e carrozze dalle Ferrovie dello Stato e Ferrovie Sud Est, cimeli e documenti importanti sono custoditi al Museo Ferroviario.

Gallipoli, esterno giorno :) (immagine di NelSalento.com)

Gallipoli, esterno giorno :) (immagine di NelSalento.com)

Ma tutta questa terra è a bassa velocità, anzi, lèmme lèmme.
Luciana Lettere, camminatrice salentina, ne parla sul blog Made for walking. Una blogger, un fotografo e un visual artist, in totale nove creativi, sono stati coinvolti nel contest, “Tipi da museo” di MuseoWebLab, a raccontare i musei salentini in chiave personale e nuova.

Andamenti lenti

L’andamento slow è il fattore “x” dell’associazione Oikos sostenibile. La mobilità sostenibile e la lentezza, dice Katia Manca, consentono un gusto più ampio del viaggio, che spesso la fruizione massificata del bello annulla. Perchè la lentezza dell’osservazione è ascolto, incontro e apertura alla pluralità di storie.
Il progetto Salento in Movimento Lento, di giugno 2010, è un viaggio nel Salento da Veglie a Santa Maria di Leuca e lungo 11 giorni. Interessante, culturale e lento come le storie che si intrecciano, è Culturanze: la vacanza in cambio di cultura. É il  viaggio in bianco e nero di Marcello Moscara. La terra salentina, piena di bellezza e contraddittoria, è ritratta in ventisei opere fotografiche. E lentamente, la fotografia di reportage lascia campo libero all’arte.

Pronti a restare incantati? (foto di NelSalento.com)

Pronti a restare incantati? (foto di NelSalento.com)

Salento è mare e sole ma anche molto altro. Camminarlo lentamente, in stagioni diverse dall’estate, per scoprirne cuore e identità.

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