Roma Termini: il nuovo parcheggio sospeso

Chi scende a Roma Termini già da un po’ di mesi vede operai, transenne, un gran cantiere attivo: tra qualche anno nascerà la nuova galleria ed il nuovo parcheggio.
Sarà un’opera brutta, inutile, costosa, dai tempi biblici, cioè una copia della nuova Tiburtina? Prima di giudicare vediamo di cosa si tratta.
Nell’ultimo mezzo secolo la principale stazione di Roma ha avuto una vita travagliata: nata quasi come speculazione edilizia è stata costruita, abbattuta e ricostruita, abbattuta e ricostruita una seconda volta, bloccata dalla guerra, ingrandita ed ultimamente, nell’ultimo restyling, snaturata. E poi dicono che le opere pubbliche in Italia languono… Tutti i dettagli li potete trovare nel mio post: La stazione di Roma Termini: terme, ville, speculazioni e sfortuna
L’ultima serie di interventi importanti risalgono alla fine degli Anni Novanta, in occasione del Giubileo del 2000.

A 12 anni dal rinnovamento in occasione del Giubileo del 2000, Roma Termini entra nel vivo di un progetto di re-styling che offrirà più comfort e servizi alla città e agli oltre 150 milioni di viaggiatori che vi transitano ogni anno.
I lavori prevedono la creazione di una nuova galleria servizi di 6.000 mq. e di un parcheggio multipiano con 1.337 posti auto e 85 posti moto, realizzati rispettivamente sopra l’area fronte binari e i binari stessi.
Sarà riqualificato il livello interrato e la Galleria Gommata della stazione, i cui progetti sono in avanzato sviluppo e saranno completati al termine dei lavori del Mezzanino. I lavori si realizzeranno garantendo il normale funzionamento della stazione. [...]
Con questi interventi Roma Termini punta a riconfermarsi come modello di riferimento tra le stazioni europee.

Questo tono trionfale si legge nel sito ufficiale della Nuova Termini, ricco di dati, previsioni e rendering (le immagini che ho inserito di seguito).
Termini parcheggio_04__case-historyI lavori riguardano quindi due ben distinti. Iniziamo da quello che forse tocca di più i romani, il mega parcheggio… sospeso!

Il nuovo parcheggio multipiano di Roma Termini si svilupperà sopra i binari e sarà unico in Europa nel suo genere.
Avrà una capacità di 1.337 posti auto e 85 posti moto su 3 piani.
La sicurezza all’interno del parcheggio verrà assicurata da un avanzato sistema di videosorveglianza.
I collegamenti pedonali tra il parcheggio e la stazione saranno garantiti da 10 ascensori e 12 gruppi scala.
Il parcheggio multipiano sarà accessibile attraverso una rampa in Via Marsala. [...]
Monitor informativi forniranno ai viaggiatori indicazioni sui treni in arrivo e in partenza e dal parcheggio sarà possibile raggiungere direttamente il binario desiderato.

Le immagini del sito ufficiale danno bene o male idea di quello che dovrebbe essere il risultato finale. Una grossa isola sospesa sopra i binari e le pensiline a cui si accederà da una strada che fiancheggia la stazione, e se ne uscirà tramite una rampa dall’altro.
Termini_piastra_termini_03__case-historyLa soluzione è senz’altro innovativa: forse dopo avere eretto la galleria di Tiburtina gli ingegnerie delle Ferrovie dello Stato ci hanno preso gusto nel fare questi ponti sospesi sopra i binari. Dal punto di vista ingegneristico l’opera è sicuramente entusiasmante:

Sezioni di parcheggio verranno costruite e assemblate per poi farle scorrere attraverso una cremagliera verso la loro posizione, fino alla completa realizzazione dei primi due piani parcheggio, mentre il terzo sarà costruito in loco sulla base dei due piani costruiti con la tecnica “a varo”.

Quanto invece alla nuova Galleria, secondo me c’è meno da rallegrarsi. Idee buone, nel senso di coerenti con l’ambiente architettonico esistente, e molto meno buone.
Ma dal momento che il discorso è un po’ più complicato, è il caso di parlarne con calma in un prossimo post.

3 pensieri su “Roma Termini: il nuovo parcheggio sospeso

    • mi fa piacere allora, ti regalo belle sorprese ;)
      per farlo lo faranno… bisogna vedere se lo finiranno!
      Come soluzione però, mi sembra sia l’unica fattibile: posti vicini vuoti non ce ne sono (a meno di non fare un multipiano in Piazza dei Cinquecento, orrore!) e a scavare lo sai meglio di me che troverebbero un sacco di reperti archeologici

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