“Relational”: l’arte contemporanea di Bianco-Valente alla stazione di Mergellina

Nei giorni scorsi abbiamo visto come, grazie all’iniziativa ArtePassante, alcune stazioni a Milano siano diventate per una domenica luogo di aggregazione e divulgazione di forme artistiche contemporanee. “Arte” e “stazione ferroviaria” non è un binomio così strano: nel 1877, ad esempio, Claude Monet dipinse una dozzina di tele raffiguranti la stazione di Saint Lazare a Parigi; prima o poi ne parleremo.
E se nel nord d’Italia le stazioni diventano palcoscenico, nel sud invece è l’intero edificio a essere esso stesso oggetto delle nuove forme artistiche.

La stazione e l'installazione

La stazione e l’installazione

Fino al 30 giugno infatti la stazione di Napoli Mergellina sarà “abbracciata” dall’installazione «Relational», del duo artistico Bianco – Valente. Lungo la facciata dell’edificio si dipana un intreccio di cavi elettroluminescenti che rappresentano plasticamente come la stazione sia luogo di incontro, incrocio e scambio, sottolineandone concettualmente e fisicamente questo ruolo. L’opera, già esposta a Napoli nel 2009 al Museo Madre, uscendo da uno spazio chiuso e ben delinetato come quello museale, abbracciando la facciata di un grande monumento pubblico cittadino si rivolgere ad un pubblico “involontario”, ampliando il concetto stesso di spazio espositivo nell’ottica di un’arte diffusa, e di un Museo Diffuso sul territorio. All’interno della stazione, nei due atri, sono presenti le due grandi installazioni «Complementare» e «Altro Spazio altro Tempo».

Il video “Complementare” di Bianco-Valente

Il video “Complementare” di Bianco-Valente

Adriana Rispoli, curatrice dell’iniziativa, ha definito questo allestimento come “una riflessione onirica sul tema dello scambio”, a cui si affianca, valicando lo spazio di Mergellina, «Illimite», video creato ad hoc dagli artisti che girando nel quotidiano palinsesto pubblicitario degli schermi delle stazioni va “intromettendosi nelle dinamiche promozionali in maniera inaspettata e straniante diffondendo il messaggio della mostra su tutto il territorio nazionale”, come scrive la Rispoli. “Riusciamo a intuire l’esistenza di questi fili sottilissimi che legano le persone fra loro – chiosano Bianco-Valente -, che fanno sì che gli eventi accadano in un determinato modo, ma non siamo in grado di vederli. Partendo da queste riflessioni abbiamo dato vita ad una serie di opere nelle quali tentiamo di rendere visibili queste strutture connettive”.

Particolare della facciata

Particolare della facciata

La stazione non è solo un posto dove si scende e da cui si va via: è un luogo di passaggio, di incontro, di attesa, anche di relazione con gli altri; chi non ha mai fatto due chiacchiere con uno sconosciuto aspettando il proprio treno in ritardo? E poi è anche luogo che può essere alla base di un’arte ed una estetica contemporanea, come era ai suoi tempo per Monet o, negli Anni Trenta, per grandi architetti come Mazzoni.
Tutto questo meritava un approfondimento: domani qui potrete leggere l’intervista a Bianco-Valente.

[Articolo pubblicato il 04 giugno 2013]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>