Quante stelle ha la tua stazione?

Non tutti sanno che anche per le stazioni ferroviarie esiste una classifica, un po’ come le stelle per gli alberghi o le forchettine sulla Guida Michelin dei ristoranti.
In questa non ci sono nè piccoli viaggiatori o piccole motrici, per fortuna: le stazioni si dividono in 4 categorie: bronzo, argento, oro e platino. Dal momento però che il provincialismo italiano è sempre in agguato, le categorie individuate vengono chiamate Platinum, Gold, Silver, Bronze
I parametri su cui RFI si basa per assegnare le fasce sono quasi tutti oggettivi:

  • servizi offerti alle imprese ferroviarie
  • frequenza viaggiatori
  • potenzialità commerciale
  • caratteristiche architettoniche
  • vocazione turistica della località
  • ruolo istituzionale della città
  • importanza nel contesto urbanistico della città

Ho qualche dubbio giusto sulla equivoca definizione di “caratteristiche architettoniche”: se ha fregi liberty vale meno del cemento brutalista o dell’acciaio high tech? Oppure, boutade a parte, vengono tenute in considerazione l’accessibilità per disabili, una possibile divisione tra i flussi in entrata ed in uscita, la corretta illuminazione durante le ore buie e altri dati che la rendano maggiormente funzionale?

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Stazione di Filattiera, categoria bronze

Nella fascia Platinum ci sono i grandi impianti, quelli con una “frequentazione superiore ai 6.000 viaggiatori di media al giorno ed un alto numero di treni con elevata incidenza di treni di qualità”, perifrasi per riferirsi all’Altà Velocità. “La città sede di questi impianti, ha importanza dal punto di vista turistico, culturale, istituzionale ed architettonico; presenta, inoltre, un’elevata potenzialità commerciale.” Sono: Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Piazza Principe, Genova Brignole, Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Napoli Centrale, Padova, Palermo Centrale, Pisa Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre, Verona Porta Nuova.
Gli impianti Gold, medio-grandi, “presentano una frequentazione abbastanza alta, con una offerta trasportistica significativa sia locale che di qualità. Le località servite da questi impianti rivestono un certo interesse sotto l’aspetto turistico, culturale, istituzionale ed architettonico. Commercialmente sono realtà con una buona potenzialità.”
Nella fascia Silver “sono inclusi tutti gli altri impianti medio-piccoli con una frequentazione media per servizi metropolitani-regionali e di lunga percorrenza inferiore a quella delle Gold”.
Le stazioni Bronze sono “impianti piccoli con una bassa frequentazione che svolgono servizi regionali.”
L’elenco è presente a questo indirizzo: basta cliccare sulla mappa dell’Italia in basso a destra.

[Articolo pubblicato il 22 aprile 2013]

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