Quando il privato funziona: le Ferrovie del Gargano

In Italia si può viaggiare in treno in due modi: con il pubblico o con il privato. Nel campo dell’alta velocità il pubblico sono le Frecce rosse, bianche o argento; il privato Italo.
Nel campo del trasporto locale il pubblico sono i treni regionali che la gran parte degli italiani prendono, con relativi servizi scadenti e rimpalli tra Trenitalia e le singole regioni; il privato sono compagnie più o meno grandi che servono aree geografiche di diversa estensione. Trasporto Ferroviario Toscano opera nella provincia di Arezzo, Ferrovie della Calabria nel cosentino e nel taurense, FerrovieNord in buona della Lombardia. Talvolta i servizi sono buoni, tante altre sono pessimi.
Io ho avuto il piacere di viaggiare a bordo delle Ferrovie del Gargano grazie a Giuseppe del B&B Pizzicato, che nella sua struttura a Vico del Gargano ha ospitato me, ed altri blogger, dandoci l’occasione di conoscere ed apprezzare questa bellissima parte della Puglia. Ogni alloggio del Pizzicato B&B ha un nome diverso che si è tramutato in un filo conduttore per artisti ed artigiani che vi hanno soggiornato e lasciato un loro segno. Dal miniappartamento messomi a disposizione nel B&B, l’Amarena, ho potuto conoscere questa terra dal mio particolare punto di vista, quello di un pendolare che si gode il paesaggio che scorre davanti al finestrino del treno.

Decisamente Amarena!

Decisamente Amarena!

La società Ferrovie del Gargano ha in gestione diverse tratte: quella che da Peschici arriva a San Severo, lungo la quale sarà presto aperta una varianta e quella che da Foggia arriva a Lucera; i suoi treni viaggiano anche da San Severo a Foggia. Io mi sono mosso tra San Menaio e Foggia, godendo della vista dei bellissimi scorci della costa, degli infiniti uliveti e dei paesi della Capitanata.
Quello che ho notato subito nei treni delle Ferrovie del Gargano, rispetto ai tanti altri presi nella mia vita, è stata l’esistenza delle fermate “a chiamata”. Esattamente come un autobus di linea, basta alzare un braccio ed il locomotore rallenta e ti fa salire. Ci sono ovviamente anche le fermate obbligatorie. Parlo di fermate e non di stazioni perchè gli edifici, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, come la linea, non sono state date in uso a Ferrovie del Gargano. Così alcune sono semplicemente chiuse, altre trasformate: quella di San Menaio è un ambulatorio della Azienda Sanitaria locale, quella di Peschici (in località Calenella) è un ristorante.

A Rodi Porto alzi il braccio ed il treno si ferma

A Rodi Porto alzi il braccio ed il treno si ferma

Alla stazione di Ischitella, intorno alle due del pomeriggio, sono saliti tantissimi adolescenti: ho così scoperto che questa linea, che io pensavo prettamente turistica, durante l’anno svolge un servizio per pendolari, integrato alla perfezione con i trasporti su gomma. Ferrovie del Gargano infatti possiede anche un consistente numero di autobus e corriere che fanno servizio urbano ed interrurbano e davanti a tutte le stazioni in cui ho transitato ho sempre visto la grossa mole blu degli autobus, in attesa dell’arrivo del treno.
Io stesso al ritorno ho dovuto spostarmi con questi mezzi ed ho potuto apprezzare l’efficienza del collegamento. Pioveva molto ed eravamo un po’ in ritardo sulla tabella di marcia: temevo per ciò di perdere la coincidenza con il secondo autobus. Stando seduto dietro l’autista ho potuto sentire la conversazione telefonica tra lui ed il collega che ci attendeva nella stazione di cambio, il quale chiamava per accertarsi del nostro orario di arrivo, attendendoci per garantire la coincidenza. Se non sono rimasto sotto la pioggia alla stazione di Carpino lo devo a quella telefonata!
Penso che ogni pendolare che conosce la croce delle coincidenze, delle corse da un binario all’altro, dello sguardo fisso sull’orologio per calcolare se avrà abbastanza tempo per farcela, vorrebbe un servizio simile.

Tutto pulitissimo!

Tutto pulitissimo!

Nonostante fosse una linea per pendolari ho trovato quei treni e quelle carrozze incredibilmente pulite: magari sono io abituato ad altri standard, ma non credevo ai miei occhi! Sedili, pavimenti, i divisori delle carrozze erano puliti! Pure il bagno era lindo! E quanto al sottopassaggio di San Severo, secondo me ci passano la lucidatrice tutte le mattine. In verità questo è una cosa che mi ha colpito positivamente in generlare nelle cittadini del Gargano che ho visitato: scritte sui muri, cartacce per terra, sporcizia varia erano praticamente assenti.
I treni stessi sono nuovi: non sono un blogger “tecnico”, non parlo dei diversi tipi di motrici o di carrozze perchè non ne ho la competenza, quindi questa volta non farò eccezione. Dico solo che la società Ferrovie del Gargano ha comprato vecchie automotrici elettriche e le ha rimesse a nuovo, con degli splendidi risultati .

ETR alla stazione di San Severo

ETR alla stazione di San Severo

Nel mio piccolo, da ignorante, mi è piaciuta molto la loro ETR 330 (che si chiami così l’ho scoperto in questo forum). Infine, dettaglio che mi ha stupito piacevolmente, è stato vedere come sulle carrozze di questi treni ci siano due tipi di pulsanti per aprire le porte: è presente anche quello per le persone diversamente abili, che fa richiudere le porte molto più lentamente. Inoltre, se la banchina della stazione non è all’altezza giusta, nel vagone sono presenti rampe metalliche per permettere una comoda discesa.

La civiltà si vede soprattutto nelle piccole cose

La civiltà si vede soprattutto nelle piccole cose

Quanto alla gentilezza che ho incontrato con le Ferrovie del Gargano e di quale splendido paesaggio permetta di godere muovendosi con loro, è tema per i prossimi post.

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