Quando a Lund potevi dormire in treno. E anche farci colazione

Il mondo dei viaggiatori si può dividere in due grandi categorie: chi riesce a dormire in treno e chi no.
Io appartengo alla prima schiera: ricordo certi sonni pastosi eppure leggeri fatti sui regionali, con breve sveglia in prossimità di ogni stazione. La gente che entrava, la porta della carrozza che puntualmente mi sbatteva contro i piedi, un occhio fuori dal finestrino per capire dov’ero e poi di nuovo sprofondato nel sonno. I primi quarantacinque minuti di viaggio passavano così.
Non ho invece mai dormito nelle cuccette, sia perchè non ho mai viaggiato di notte sia perchè so già che non riuscirei a dormiere perchè i letti sono troppo corti per me. In un caso però un vagon lits in 24 anni ha ospitato circa 15.000 ospiti di cui il 50% stranieri, provenienti da oltre 110 paesi.
La cittadina di Lund ospitava dal 1989 in un binario cieco nei pressi della stazione centrale (un bell’edificio ottocentesco) il “STF Youth Hostel The Train”, un treno dismesso e ristrutturato in modo da ospitare 108 letti nelle sue 36 camere. La posizione era ottima, appena fuori dalla stazione ferroviaria centrale e vicino al centro della città: attrazioni turistiche, ristoranti, ed università (Lund è un importante centro universitario della Scania) erano raggiungibili a piedi dall’ostello.

La carrozza caffetteria

La carrozza caffetteria

La reception era aperta solo dalle 17:00 alle 19:00 ed il check-out era alle 10:00: nelle seguenti quattro ore avvenivano le pulizie e non si poteva entrare, nemmeno per recuperare i bagagli.
A leggere tutti i racconti e le recensioni i bagni e le “camere” erano puliti, e gli spazi decisamente ristretti. Tutti osservavano come le cuccette (tre posti letto per scompartimento) fossero piccole e che già standoci dentro in due gli spazi di movimento e per posizionare i bagagli erano praticamente minimi.
La sala per la colazione era bella e spaziosa, dotata di servizio wifi e con un forno a microonde a disposizione ma nessun fornello a gas per un divieto inerente la sicurezza. Il personale unanimemente ritenuto gentile, simpatico e disponibile.
Unico difetto il freddo: dalle 19:00 il riscaldamento veniva spento, e non credo che in inverno la Scania, anche se si trova nella parte meridionale della Svezia, sia particolarmente calda.
In breve, a detta di tutti, se si era giovani, senza troppe pretese e soprattutto ci si fermava per poco quel treno era il posto migliore dove soggiornare a Lund: originale, pulito ed economico.
Bisogna purtroppo parlare al passato di questo ostello perchè nel mese di ottobre 2012 il treno ha lasciato Lund per non tornare, ed è stato donato ai membri dell’associazione ferroviaria Stambanans Vänner.
Peccato, era una bella iniziativa. Chissà non si possa realizzare anche in Italia.

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