Prossima fermata: stazione Mediopadana

Dopo Bologna Centrale Altà Velocità passiamo all’altra nuova grande stazione che sta per essere inaugurata in pompa magna.
Oggi c’è il taglio del nastro della stazione Mediopadana (mi chiedo il nome da dove sia venuto fuori), che entra in funzione da domenica. Saranno presenti i ministri Graziano Delrio e Maurizio Lupi, un rappresentante della Regione (probabilmente l’assessore Peri), Romano Prodi e Santiago Calatrava, progettista dell’opera.

Un bianco corpo in movimento nella pianura padana

Un bianco corpo in movimento nella pianura padana

I progetti di Calatrava sono sempre eccellenti, compresi quelli in Italia dove però finora ogni volta sono sorti inghippi: le vicissitudini del Ponte della Costituzione a Venezia e lo scheletro della Città dello Sport a Tor Vergata denunciano più che altro una committenza pubblica incapace ed inetta. A Reggio Emilia, invece, le cose sono andate (per fortuna!) diversamente.
Nel pomeriggio, poi, dalle 15 alle 19, la nuova struttura e l’area circostante saranno aperte alla cittadinanza, che la potrà visitare con l’ausilio di guide dell’Associazione guide turistiche reggiane e di personale Fs, che descriveranno gli aspetti architettonici e tecnologici. Tra i riferimenti stilistici dell’opera, che si sviluppa su due piani per una lunghezza di 483 metri, bianca e dalla linea movimentata ottenuta ripetendo con minime variazioni una stessa linea, ci sono sicuramente la Stazione di Zurigo Stadelhofen (opera sua) e le scuole per i figli degli operai della Sagrada Familia, opera di Gaudì.

Gaudì: le scuole per i figli degli operai della Sagrada Familia. Notate il profilo del tetto

Gaudì: le scuole per i figli degli operai della Sagrada Familia. Notate il profilo del tetto

Dal momento che la linea dell’Altà Velocità viaggia su binari propri, la stazione si trova a circa due chilometri dal centro di Reggio Emilia, a fianco dell’uscita autostradale: qui Calatrava ha progettato tre ponti (una delle infrastrutture in cui il progettista eccelle e con cui ha ridisegnato molte zone della penisola iberica) che accompagnano la strada dal casello autostradale alla stazione.
Questi tagliano con le loro linee sinuose il piatto profilo della campagna emiliana, raccordandosi visivamente alle bianche creste che costituiscono la linea saliente del progetto della nuova fermata ferroviaria.

Il profilo sinuosoidale della stazione Mediopadana

Il profilo sinuosoidale della stazione Mediopadana

Secondo le previsioni fatte la stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana servirà un bacino potenziale di due milioni di utenti: per chi dal centro della pianura Padana, Mantova, Modena, Parma, la stessa Reggio Emilia o Cremona, deve raggiungere il capoluogo del business lombardo o la capitale, una fermata che dovrà costituire un punto importante per i rapporti commerciali e non solo di tutta l’area.
Vi fermeranno 5 coppie di Frecciarossa (10 treni), 3 sulla rotta Milano – Roma/Napoli e 2 su quella Milano – Ancona (di cui 1 coppia periodica estiva dal 9 giugno al 15 settembre).
Italo invece fermerà nella stazione Mediopadana con sei treni, ai quali nei prossimi giorni se ne aggiungerà un settimo, preziosissimo per arrivare a Milano alle 9 del mattino, e a Torino alle 10. Reggio Emilia si avvicina così a Milano e a Roma, con tempi di percorrenza minimi di 43 minuti verso il capoluogo lombardo, 22 minuti per Bologna e 2 ore e 17 per la capitale.

[Articolo pubblicato l’8 giugno 2013]

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