Prossima fermata: Bologna Alta Velocità

Giorni grandi ed importanti per l’Emilia e le sue ferrovie. In due giorni vengono aperte due nuove stazioni riservate ai Treni Altà Velocità: a Bologna Centrale e a Reggio Emilia, che però si chiama Stazione Medio Padana. E, benchè sembri incredibile, questa attenzione per i TAV dovrebbe portare benefici anche ai treni regionali e quindi ai viaggiatori quotidiani.

Rendering del progetto una volta terminato

Rendering del progetto una volta terminato

Domenica 9 giugno 2013 apre ai viaggiatori la nuova stazione di Bologna Centrale Alta Velocità. I quattro nuovi binari (16, 17, 18 e 19), realizzati in sotterraneo, riducono ulteriormente i tempi di viaggio, liberando le linee di superficie a beneficio del trasporto regionale. Questa opera rappresenta la prima delle tre fasi del progetto di riqualificazione della stazione centrale. Le altre due fasi sono costituite dalla completa ristrutturazione della stazione storica e dalla realizzazione di un nuovo complesso integrato progettato dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’architetto italiano Andrea Maffei.
I lavori hanno riguardato svariate zone nell’area per l’attuazione di molteplici funzioni e servizi. A giugno sono pronti:

  • l’atrio centrale, il piano interrato della Hall e il piano interrato dei binari della Stazione Stazione AV.
  • sottopassi di collegamento con via Carracci, di cui uno accessibile anche alle biciclette (cioè con una guida laterale per portare le bici a mano).
  • la sistemazione di via Carracci per il tratto antistante all’atrio.
  • il parcheggio Salesiani da 450 posti con accesso/uscita da via Serlio (e da via Matteotti, limitatamente al piano terra e al primo piano interrato).

A dicembre saranno terminati:

  • il completamento di tutte le opere di sistemazione definitiva di via Carracci, compresa la nuova pista ciclabile e dell’intero fronte della nuova Stazione comprese le pensiline a copertura del marciapiede
  • l’apertura per le auto di un nuovo accesso diretto al primo piano interrato della stazione AV – il cosiddetto “kiss&ride” – (dedicato alle operazioni di carico/scarico dei passeggeri e da cui sarà possibile accedere a una un’ulteriore area di sosta da 66 posti interna alla nuova stazione, oppure proseguire in direzione di via Serlio e del nuovo parcheggio Salesiani).
  • l’uscita pedonale su via Carracci dal parcheggio Salesiani.
Sezione di Bologna Centrale. In verde i TAV, in celeste/viola la normale circolazione ferroviaria

Sezione di Bologna Centrale. In verde i TAV, in celeste/viola la normale circolazione ferroviaria

Una grande opera, molto costosa, in periodo di recessione economica: qualcuno si chiederà se era davvero necessaria. Io credo di sì, e per un motivo abbastanza semplice: dovendo entrare in una stazione i TAV rallentano, e magari si fermano se ci sono treni in ritardo. In questa maniera, avendo i loro binari che si incanalano in un proprio “tubo” sotterraneo, non ci saranno più fastidi di questo genere, guadagnando anche qualche minuto prezioso.
Infatti si riduce di 3 minuti la durata del viaggio fra Bologna e Milano – raggiungibile in 1 ora e 2 minuti – e di 2 quella fra Bologna e Firenze – dove si arriverà in 35 minuti. Sono pochi minuti, ne convengo, ma con questa opera sarà soprattutto il traffico regionale a beneficiare. Sembra un uovo di Colombo, ma è vero: decongestionando le linee esistenti in superficie, s’incrementa la capacità di trasporto.
Se nel terminal sotterraneo di Bologna AV dalla seconda domenica di giugno fermeranno 56 Frecciarossa in servizio fra Milano/Torino e Roma/Napoli/Salerno e 12 Frecciargento fra Bolzano/Verona e Roma, la separazione del traffico AV da quello su rete convenzionale porterà vantaggi immediati per entrambi in termini di tempi di percorrenza, regolarità del servizio e maggiori spazi per l’incremento dei servizi.

La nuova fermata di Bologna Mazzini

La nuova fermata di Bologna Mazzini

Sabato 8 giugno, infatti, entrerà in funzione la nuova fermata di Bologna Mazzini, Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), sulla linea Bologna – Prato, dove da subito, grazie allo spostamento in sotterranea dei treni veloci – potranno fermare 51 treni regionali con tempi di percorrenza, da e per la stazione Centrale fra 5 e 7 minuti. A regime si fermeranno nella nuova stazione 51 treni al giorno: 25 consentiranno di raggiungere la stazione centrale in sette minuti, 26 porteranno verso le zone appenniniche. Nei giorni festivi, le corse totali saranno 20.
E lo stesso giorno sarà anche la data di avvio del servizio AV nella nuova stazione di Reggio Emilia AV, unica fermata intermedia sulla linea AV Bologna – Milano. Ne parleremo presto.

[Articolo pubblicato il 06 giugno 2013]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>