Pendolaria 2014: le peggiori linee del centro sud

Ieri ho parlato delle peggiori linee del Centro Nord secondo Pendolaria 2014, l’annuale rapporto di Legambiente che fa il sunto del mondo ferroviario italiano. Oggi tocca al Centro Sud.
Per fare i debiti confronti guardiamo chi era nella top ten del 2013, partendo da nord a sud:

  • Le 13 linee ferroviarie pendolari tagliate in Piemonte – (Piemonte)
  • Milano – Codogno – Cremona – Mantova (Lombardia)
  • Padova – Calalzo -(Veneto)
  • Osvada – Genova Voltri – (Liguria)
  • Bologna – Porretta Terme (Emila Romagna)
  • Nettuno – Roma – (Lazio)
  • Campobasso – Isernia – Roma (Molise e Lazio)
  • La Circumvesuviana (Campania)
  • Potenza – Salerno (Basilicata e Campania)
  • Siracusa – Ragusa – Gela (Sicilia)

Questa invece la classifica 2014 delle peggiore linee ferroviarie, con gradite (e scontate) conferme e qualche sorpresa!

  • Le 14 linee ferroviarie pendolari tagliate in Piemonte – (Piemonte)
  • Bergamo – Milano (Lombardia)
  • Porogruaro – Venezia (Veneto)
  • Cremona – Piacenza (Lombardia ed Emilia Romagna)
  • Roma Termini – Ciampino – Castelli Romani
  • Campobasso – Isernia – Roma (Molise e Lazio)
  • La Circumflegrea (Campania)
  • Potenza – Salerno (Basilicata e Campania)
  • Catanzaro Lido – Lamezia Terme (Calabria)
  • Siracusa – Ragusa – Gela (Sicilia)

In pratica la situazione del Centro Sud nel 2013 si è riproposta uguale: il nodo di Roma, quello di Napoli, il Molise, la Sicilia, la Basilicata (facciamo che non tiro di nuovo fuori l’argomento #Matera2019) con l’aggiunta di una linea calabrese.

Potrebbe essere ovunque!

Potrebbe essere ovunque!

Andiamo a vedere nel dettaglio.
Lazio: Roma-Castelli Romani, il delirio

Per i pendolari delle linee FL4 che collegano la Capitale con i Comuni dei Castelli Romani riuscire a salire su un treno diventa ogni giorno più difficile e soprattutto arrivare a destinazione senza problemi o ritardi. Il sistema è composto da 3 linee che collegano la stazione Termini con Ciampino e si diramano verso Frascati, Velletri ed Albano Laziale. La linea è frequentata abitualmente da 40mila viaggiatori al giorno con treni affollati, lenti e spesso in ritardo. Il problema in comune alle tre linee è quello di una infrastruttura vecchia e che a Ciampino diventa ad unico binario per tutte e tre le direttrici. La linea potrebbe rappresentare un’opportunità reale di mobilità per una delle aree più abitate del Lazio, con un bacino potenziale di utenti del ferro di 450.000 abitanti. Nel caso della Roma-Frascati sulla linea di 24 km di lunghezza si registra nell’ora di punta un’affluenza di oltre il 40% superiore rispetto alla capacità dei treni [...] La Roma-Velletri è molto vecchia ed oltre al binario unico, presenta altre criticità come 13 passaggi a livello e la possibilità d’incrocio dei convogli in sole tre stazioni su otto. Infine la Roma-Albano, lunga 29 km, quella che presenta la velocità media ancora più bassa: 39 km/h.

Lazio e Molise: Campobasso-Isernia-Roma, lentezza che non piace

Enormi disagi si riscontrano anche quest’anno sulla tratta Campobasso-Isernia-Roma, frequentata da molti pendolari in cui la presenza di un unico binario non elettrificato tra Campobasso e Roccaravindola, per 75 km, è la principale ragione della lentezza e inadeguatezza del servizio (oltre 50 minuti tra Campobasso ed Isernia con una velocità media di 55 km/h) [...] Nel corso dell’ultimo anno sono state alcune fermate intermedie ad essere soppresse senza però avere vantaggi sui tempi di percorrenza

Campania: Circumflegrea, un disatro

I disagi riscontrati dai pendolari riguardano la mancanza di un numero sufficiente di treni ed i continui problemi tecnici che riscontrano su quelli in circolazione, vecchi ed inadeguati. [...] In comune a tutta la linea rimane la fatiscenza di molte stazioni, abbandonate e vandalizzate, e per buona parte sprovviste di biglietteria o di obliteratrici. Problemi analoghi li trovano i pendolari che si spostano lungo la linea Cumana [...] A Napoli va ricordata la situazione che continua a vivere la Circumvesuviana, una delle ferrovie più colpite dai tagli degli ultimi anni, con treni vecchi e degradati, vagoni stracolmi di persone perché insufficienti a garantire un servizio adeguato per una tratta molto frequentata

Campania e Basilicata: Salerno-Potenza, una regione isolata

si sono riscntrati numerosi problemi ai convogli ed alla rete con treni spesso in ritardo anche di 40 minuti e velocità che non raggiungono i 50 km/h di velocità di media. Il tutto per una linea di poco più di 110 km che vede i treni impiegare anche 2 ore e mezza per arrivare a destinazione, ed i cui lavori di potenziamento sono al momento solo in progettazione. Teniamo conto che oltre ai pendolari il rafforzamento della linea permetterebbe ai cittadini lucani di collegarsi all’alta velocità a Salerno

Calabria: Catanzaro Lido-Lamezia Terme, si viaggia in bus

Drammatica è la situazione della linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme, lunga 42 km a binario unico, che risulta strategica nei collegamenti regionali perché unisce i versanti tirrenico e jonico della Calabria [...] è stata classificata come tratta a scarso traffico e vede 10 collegamenti al giorno (per senso di marcia) dicui solo 3 con treni regionali. Il resto è stato sostituito con autobus. [...] I tagli quindi aggiungono disagi per un’area, quella jonica, già martoriata sul fronte del trasporto ferroviario

Sicilia: Siracusa-Ragusa-Gela, non si arriva mai più
Tra le peggiori linee d’Italia è sicuramente la linea Siracusa-Gela che collega due Province importanti, lunga 181 km, ma ancora non elettrificata e a binario unico e che vede, soprattutto, un solo treno diretto collegare le due città. Il numero di pendolari che frequentano questi treni inevitabilmente continua a calare, sono circa 500 al giorno di cui il 95% si muove da Modica-Pozzallo a Siracusa e viceversa. Solo nell’ultimo biennio i treni soppressi sulla linea sono stati 14. Lo stato dei treni è mediocre mentre iservizi igienici nelle stazioni sono stati chiusi [...] è da rilevare come gli attuali tempi di percorrenza dei treni in questa linea, siano addirittura superiori a quelli di 20 anni fa

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