Parte il treno delle Ville Pontificie

Da sabato 12 è partito il Treno delle Ville Pontificie e prima di dire “che bello” e raccontare di quanto sia una buona idea tocca essere blandamente polemici.
Io, come molti, lo abbiamo scoperto… venerdì 11, quando è uscita la cartella stampa di Trenitalia e dei Musei Vaticani. Non chiedo un video breve e geniale come fanno nel Cantone dei Grigioni, troppo sarebbe… ma almeno un minimo di pubblicità che non sia una cartella stampa copiata in modo pedissequo dalla versione online dei quotidiani.
Perchè quando si dà vita a qualcosa di buono, è il caso di farlo sapere, non pensate?
E invece… beh, ho una mia teoria, ma ve ne parlo dopo.
Tornando più strettamente in tema, il Treno delle Ville Pontificie è un nuovo collegamento ferroviario, realizzato grazie alla collaborazione tra Musei Vaticani e Ferrovie Italiane, che ogni sabato partirà dalla Stazione Vaticana, all’interno della Città del Vaticano, e arriverà alle stazioni di Castel Gandolfo e Albano Laziale, per permettere a turisti e fedeli di visitare il Palazzo Apostolico, dai Patti Lateranensi del 1929 residenza estiva del Santo Padre.
Papa Francesco (che sappiamo essere interessato anche al viaggio ecosostenibile) non ha interesse a soggiornarvi e quindi ha permesso la sua apertura al pubblico così da rendere possibile la visita ai nuovi spazi museali della Galleria dei Ritratti dei Pontefici ed i meravigliosi giardini all’italiana.

giardini-castel-gandolfo

Che meraviglia!

Chi meglio di un grande storico dell’arte, divulgatore e attuale Direttore dei Musei Vaticani come Antonio Paolucci può spiegare cosa significa questa possibilità?

penso all’emozione e allo stupore dei visitatori quando nel parco di Villa Barberini vedranno il geometrico splendore dei giardini all’italiana, quando entreranno nel criptoportico di Domiziano e avranno l’impressione di essere dentro una stampa delle rovine di Piranesi, quando, dalla terrazza della Villa di Castel Gandolfo vedranno l’occhio azzurro del lago dopo aver percorso la Galleria che raccoglie i ritratti dei romani Pontefici.

Il viaggio inaugurale è stato compiuto con uno speciale treno storico con locomotiva a vapore del 1915 ecarrozze dette a cento porte, perché ogni scompartimento ha un’entrata esterna. Non mi è chiaro se questa conformazione sarà mantenuta per i seguenti viaggi.
Per acquistare il biglietto del Treno delle Ville Pontificie, l’ingresso agli spazi museali del Palazzo Apostolico basta consultare il sito dei Musei Vaticani.
Ed ora… velenum in cauda!
Perchè non c’è stato un minimo di battage pubblicitario degno di questo nome, uno spot, un video su youtube, o qualsiasi cosa del genere? Perchè a Roma sanno che i turisti arriveranno e pagheranno bene quindi non serve impegnarsi: i pesci saltano da soli nella rete. Sconfortante, ma temo sia la verità

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