Parte il Frecciarossa Mennea

Parte il nuovo Freccia Rossa, emblema dell’Alta Velocità in Italia.
O meglio partiva il 14 ed io ho volutamente bucato l’evento.
Non sono pregiudizialmente contrario ai treni ad Alta Velocità: la circolazione ferroviaria è come quella del sangue, e servono le vene, le arterie, i capillari. La bassa velocità è bella ed utile sui percorsi turistici e medio brevi; impiegare ore ore di treno dal Salento a Milano è una tortura estenuante.
La pompa magna con cui è stato lanciato però non mi piace, anche se la capisco.
Oggi una Freccia Rossa fa Roma-Milano in 2 ore e 55 minuti, senza fermate intermedie. Ottima prestazione. Il nuovo Frecciarossa 1000, dedicato con grande sensibilità a Pietro Mennea, è in grado di arrivare a 400 km all’ora, e quindi  di fare Roma-Milano teoricamente in sole due ore.
Questo però non è possibile perchè le norme europee prevedono che i treni non superino i 350 km all’ora. In ogni caso perchè questo sia possibile bisognerà fare attenti controlli su tutta la linea: si pensa che saranno terminati verso dicembre 2015 ed allora, penso in tempo per l’orario invernale, il Frecciarossa Mennea coprirà la distanza da Roma Termini a Milano Centrale in 2 ore e 20 minuti circa.
Un bel risparmio di tempo, frutto di un investimento da 1 miliardo e 600 mila euro: le Ferrovie Italiane ne hanno infatti ordinati 50.
Era proprio necessario?
FrecciaRossa MenneaSul lungo periodo probabilmente sì, sul breve no. Non serve dire come, con la stessa cifra, si sarebbero potuti rimodernare tutti i regionali su cui quotidianamente viaggiano milioni di pendolare, rendere efficienti linee dismesse o quasi, trasformare ferrovie abbandonate in qualcosa di redditizio.
Solo sul lungo periodo si capisce il senso dell’investimento fatto.
In primo luogo è ottima pubblicità per l’Ansaldo Breda, l’azienda italiana che ha fabbricato questo miracolo di tecnologia. Stiamo infatti parlando di un treno che ha la capacità di accelerazione da 0 a 300 km orari in tre minuti, ha il certificato di impatto ambientale (Epd) per la bassa emissione di anidride carbonica e il risparmio energetico, è in grado di viaggiare su tutte le reti Alta velocità d’Europa e cioè in Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Olanda e Belgio, video-sorveglianza su tutti i vagoni.
Assemblato nelle officine di Pistoia e di Vado Ligure, frutto anche di una collaborazione con il Politecnico di Milano, è sicuramente un grande biglietto da visita per il made in Italy. E poi non stupiamoci se i treni ad alta velocità in Finlandia sono prodotti da noi!
Inoltre i Frecciarossa Mennea col tempo andranno a sostituire i precedenti convogli Frecciarossa, e questi ultimi prenderanno il posto di Frecciabianca e Frecciargento, elevando il servizio.
Tutto bello quindi, e sul lungo periodo questo investimento sarà estremamente fruttuoso.
Aspettiamo analoghi investimenti che risulteranno sul lungo periodo fruttuosi anche per pendolari e linee locali.

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