Nona Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate

Tutti gli anni, verso marzo, c’è la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate: in questi anni ve ne ho sempre parlato.
Quest’anno -ho già detto che il 2016 sembra essere un grande anno?- le cose sono un po’ diverse, ed in meglio!
Ecco, parliamo della Nona Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate: sì, ha cambiato nome, e poi vi spiego perchè.
Ma ha cambiato anche durata!
Gli eventi infatti saranno distribuiti nell’arco di 30 giorni, dal 6 marzo al 6 aprile 2016: un mese intero dedicato ai sedimi dismessi e al lancio (e rilancio) del turismo storico-ferroviario.
In Italia ci sono infatti 6400 km di ferrovie non utilizzate, dismesse o in abbandono: una vecchia ferrovia può tornare ferrovia se sussistono le condizioni, oppure diventare una greenway, favorire il recupero di un territorio, trasformarsi in un parco naturale.
Oppure può essere “tutelata”, in attesa di tempi migliori, ma salvaguardata da ogni abuso, depredazione, degrado.
In questo mese ci sarà chi si muoverà su treni storici con il supporto di Fondazione FS, chi ripercorrerà tracciati abbandonati a piedi, chi aprirà depositi e musei ferroviari, chi esplorerà gallerie e viadotti in mountain bike. Tutto affinché le ferrovie, non più dimenticate, diventino soggetti attivi e vitali.
locadina_fondazione_fsLe decine e decine di incontri saranno animati da alcune associazioni ambientaliste nazionali (tra cui Italia Nostra Onlus, Federazione Ferrovie Turistiche Italiane, Fiab Nazionale Onlus, Legambiente Nazionale Onlus, Ass. Patrimonio Archeologico Industriale ecc.) e da molte associazioni locali che si battono per contrastare con forza il disfacimento di un patrimonio di strade ferrate costruito con lungimiranza dalle generazioni passate.
Quest’anno la IX Giornata si aprirà domenica 6 marzo con un viaggio in treno sulla linea Sulmona – Carpinone – Isernia, organizzato dalla Fondazione FS e dall’Associazione LeRotaie Molise, e proseguirà con una serie di iniziative articolate durante l’intero mese, tra le quali un convegno a tema che si terrà a Roma giovedì 10 marzo dal titolo “Sul binario giusto: esperienze e regole per promuovere la mobilità dolce nel paesaggio italiano”, durante il quale si parlerà di regole e incentivi nella normativa per la mobilità dolce nella nuova stagione delle ferrovie turistiche, grazie anche anche all’azione proficua messa in campo dalla Fondazione di Ferrovie dello Stato con il progetto ”Binari senza tempo”.
In programma anche un secondo interessante Convegno a Cosenza, dal titolo ”Il Treno Verde della Sila”, a cura dell’Associazione Ferrovie in Calabria, impegnata in un costante dialogo sul territorio per lo sviluppo turistico nel Parco della Sila, grazie alla riattivazione della Ferrovia Silana, e per evidenziare il ruolo delle Ferrovie secondarie italiane che vanno salvaguardate per il loro alto valore tecnico e paesaggistico.

Scorcio invernale della Ferrovia Valmorea

Scorcio invernale della Ferrovia Valmorea

Si rinnoverà inoltre l’appuntamento con la Maratona Ferroviaria (giunta alla 4a edizione) che partirà il 4 aprile da Palermo, toccherà le fermate di Catania, Messina, Taormina, e proseguirà lungo la linea jonica verso Catanzaro, Cosenza e Sapri. L’intento è quello di dare un segnale di attenzione al Mezzogiorno, i cui servizi ferroviari sono notoriamente in condizioni critiche, ma sono anche ricchi di potenzialità turistiche non valorizzate. L’arrivo sarà il 6 aprile al Museo Ferroviario di Pietrarsa.
E infine, ma decisamente non di minore importanza, come vi dicevo prima, la manifestazione cambia nome!
Così il Presidente di Co.Mo.Do. Arch. Massimo Bottini:

Creare un sistema integrato di linee di comunicazione sostenibili equivale a dare a molte aree del Paese un’opportunità unica di sviluppo. [...] il sistema produttivo ne gioverebbe e così il fattore turistico inglobato in questo sistema integrato, diventerebbe parte attiva. Tutto ciò rafforzerebbe il legame profondo tra gli abitanti e il territorio, unico strumento utile per tutelare e conservare il paesaggio che per sua definizione può esistere solo nello scambio incessante tra natura e cultura.Co.Mo.Do. da 9 edizioni celebra la Giornata delle Ferrovie Dimenticate proprio per segnalare l’importanza dei percorsi per così dire, minori. Nelle nostre intenzioni non c’è nostalgia ma visione del futuro. Dopo otto edizioni, è sembrato giusto cambiare in “Ferrovie NON più Dimenticate”, frutto oramai dell’indefesso lavoro decennale di questa Confederazione

2 pensieri su “Nona Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate

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