Nascerà la ferrovia turistica Ceva – Ormea

Avevo parlato settimana scorsa della possibile nascita di una ferrovia turistica sui binari della ferrovia Ceva – Ormea.
Si tratta di una linea lunga 35 chilometri che da Ceva, piccolo comune in provincia di Cuneo sulla linea che da Torino arriva a Savona, raggiunge Ormea, costeggiando e oltrepassando il Tanaro in vari punti tramite 5 imponenti ponti in mattoni e pietra e 2 in ferro. Superando un dislivello di 330 metri, giacchè risale la vallata del fiume, sono frequenti opere di ingegneria imponenti: la più notevole è il viadotto in pietra di quaranta arcate, tutte in curva, che porta alla stazione di Ormea.
Nel 2012 è stata chiusa: negli ultimi quattro anni le associazioni locali, i comuni attraversati, gli estimatori e molti altri hanno portato avanti una battaglia perchè questo patrimonio ingegneristico immerso in un patrimonio paesaggistico non andasse perso per sempre. E così è stato.

viadotto_ceva

La vallata di Ceva con il viadotto ferroviario

Dopo lungo penare è stata presa in considerazione la possibilità di darle nuova vita come ferrovia turistica.
Infatti la ferrovia Ceva – Ormea pur attraversando solo sei comuni (Ceva, Nucetto, Bagnasco, Pievetta, Priola, Garessio, Trappa, Eca Nasagò e Ormea) ed avendo nove stazioni in tutto ha un duplice pregio. Si snoda immersa in paesaggi naturali di rara bellezza, e va a servire centri storici ed emergenze di pregio, e di sicuro richiamo turistico, quali il Castello Reale di Valcasotto, nato come certosa e poi trasformato in residenza estiva dei Savoia, e le Terme di Garessio, antico borgo medievale.
Per questo motivo il 3 febbraio si è tenuto un viaggio-test: partiva dalla Stazione di Torino Porta Nuova, al binario 1, un convoglio composte da carrozze storiche con a bordo gli assessori regionali alla Cultura e Turismo, Antonella Parigi, ai Trasporti, Francesco Balocco, vari Sindaci dei Comuni interessati, e il Direttore della Fondazione FS, Luigi Cantamessa.
Alla fine del viaggio proprio quest’ultimo ha dato la buona notizia: la ferrovia Ceva – Ormea sarà riaperta dalla Regione Piemonte per mezzo del progetto della Fondazione Ferrovie dello Stato italiane “Binari senza tempo”, che prevede il ripristino in chiave turistica di tutte quelle linee maggiormente suggestive che non sono più utilizzate.

Viadotto_Nucetto

Il viadotto a Nucetto: foto tratta da questo bel post

La prima cosa sarà stanziare 550000 euro per le opere necessarie al perfetto ripristino del tracciato.
Inoltre, dal momento che da Ormea a Piavetta la ferrovia è costeggiata anche da una pista ciclabile che si snoda lungo il corso del fiume Tanaro, tra fontane, sorgenti e aree ombreggiate, e che sarà completata nei prossimi anni, in collaborazione con l’Unione dei Comuni dell’Alta Val Tanaro e l’Unione del Cebano, si è deciso di destinare stazioni, depositi e magazzini (dignitose architetture ferroviarie di fine ‘800) ad attività turistiche, commerciali e ricettive collegate alla pista ciclabile.
Insomma, lungo la ferrovia turistica Ceva – Ormea non si butterà via nulla!
L’assessore ai Trasporti Antonella Parigi ha dichiarato:

Particolare attenzione sarà riservata agli edifici che ospitano le stazioni e che necessitano di interventi manutentivi. Nell’anno corrente sono in programma quattro corse dimostrative, mentre dal 2017 la tratta dovrebbe entrare completamente in funzione.

Da parte sua Luigi Cantamessa ha detto:

Abbiamo voluto trasferire sulle sponde del Tanaro le medesime emozioni che si possono provare sui treni turistici di successo: mi riferisco in particolar modo a quelli di Roccaraso e della valle dei Templi di Agrigento.

Fonte: Ceva-Ormea: ritorno al passato, quattro anni dopo
Una buona notizia, finalmente!
Se ne sentiva proprio il bisogno!

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