Il Muro di Berlino, i treni e la Germania che fu

25 anni fa cadeva il Muro di Berlino, e a raccontarlo, oggi, è tutto così strano.
Trieste era frontiera verso un mondo ostile, povero e diverso, che alcuni si affannavano a vedere come libero, felice e ricco, almeno a livello sociale. Dittature feroci che tanti non volevano nemmeno condannare prosperavano così vicino che oggi, chi non ha vissuto quei tempi, nemmeno riesce a crederlo.
Cadde il Muro di Berlino, 25 anni fa, e la notizia parve incredibile: un mondo di dittature, di gelide caste di anziani burocratici, di polizie segrete e parate militari che si dissolveva come neve al sole. Poi arrivarono i fatti di Bucarest e la fine dei Ceausescu e capimmo tutti che era stata la fortuna, o il buon senso, o solo la stanchezza delle classi dirigenti ad evitare bagni di sangue.

Berlino Est, 7 ottobre 1989: si festaggiano i 40 anni della DDR. Da qualche parte c'è anche Achille Occhetto

Berlino Est, 7 ottobre 1989: si festaggiano i 40 anni della DDR. Da qualche parte c’è anche Achille Occhetto

Oggi Berlino è una capitale alla moda, piena di hipster, di fermenti intellettuali (come negli Anni Ottanta, mi viene da dire) che sembra un po’ America nei locali, un po’ vecchia Germania nei musei, ma resta sempre una città con un passato complesso, intricato, ingombrante. Chi si ricorda delle 136 persone uccise in 28 anni mentre cercavano di scappare via?
Ho cercato i post della mia amica Marika sul suo recente viaggio a Berlino: lei è nata dopo il crollo del Muro, certe cose non le ha vissute nè se le ricorda e forse può godersi la cittadina con una leggerezza diversa da quella che avrei io. Lei ci è arrivata in aereo, perchè oggi a Berlino ci si arriva anche low cost.
Quando il Muro (il cui nome ufficiale era: Antifaschistischer Schutzwall cioè “Barriera di protezione antifascista”) cadde un politico molto importante, già leader del secondo partito italiano per numero di voti, vaticinò: «Qui crolla un mondo, cambia la storia… ha vinto Hitler… Si realizza il suo disegno, dopo mezzo secolo. »
Ed invece era la libertà che soffiava.
Ma com’era viaggiare in treno ai tempi del Muro?
Esistevano solo quattro collegamenti ferroviari di transito (chiamati Interzonenzug cioè “treno interzona”) che univano Berlino Ovest con Amburgo via Schwanheide (E) e Büchen (O) a Nord, con Hannover via Marienborn (E) ed Helmstedt (O) ad Ovest, con Francoforte sul Meno via Gerstungen (E) e Hönebach (O) a sud-ovest, e con Norimberga via Probstzella (E) e Ludwigsstadt (O), a sud. Naturalmente non effettuavano servizio passeggeri per cittadini della Germania Est (altrimenti tutti li avrebbero presi per scappare) e le fermate effettuate in Germania Est erano quasi solo per le guardie di frontiera della DDR. Fino alla costruzione del Muro (1961), i treni interzonali potevano effettuare soste all’interno della Germania dell’Est per i viaggiatori che avevano un visto per entrare o lasciare la Germania dell’Est. Per viaggiare in treno da Berlino Ovest alla Cecoslovacchia, alla Danimarca (con il traghetto), in Polonia, o in Svezia (con il traghetto) era necessario un visto per entrare a Berlino Est e in Germania Est per poi potere prendere un treno internazionale che trasportava anche i passeggeri nazionali. La polizia ferroviaria della Reichsbahn, controllata dalla DDR, era autorizzata a pattugliare i locali della stazione ferroviaria e delle altre proprietà ferroviarie in tutta la città inclusa Berlino Ovest.
BerlinermauerDopo il blocco di Berlino (1948-1949) i treni di transito uscivano ed entravano a Berlino Ovest solo attraverso una linea che collegava la stazione ferroviaria di Berlino-Wannsee (O) a quella di Potsdam Griebnitzsee (E). Tutti i treni di transito partivano o arrivavano a Berlino Est, passando per Berlino Ovest con una sola fermata alla stazione ferroviaria di Zoologischer Garten, che divenne la stazione centrale di Berlino Ovest. Fino al 1952, le ferrovie tedesche permettevano anche fermate in altre stazioni lungo il percorso attraverso i settori occidentali. Dopo l’allentamento delle tensioni tra Est e Germania Ovest, a partire dal 30 maggio 1976, i treni di transito in direzione ovest, sud o sud-ovest, tornarono a fermarsi alla stazione di Wannsee. Per i treni di transito diretti a nord-ovest, una linea più corta fu riaperta il 26 settembre 1976 con una fermata supplementare alla stazione di Berlino-Spandau, in ingresso in Germania dell’Est a Staaken.
Nonostante questo naturalmente non erano previste fermate intermedie nella DDR: se partivi dalla Germania Ovest, al passaggio della stazione di frontiera venivi accuratamente perquisiti e potevi scendere solo a Berlino Ovest. Per andare oltre il Muro servivano i documenti, e non era così semplice ottenerli.
Le ferrovie tedesche dell’Est usava le stazioni occidentali per la distribuzione di propaganda ed affiggendo manifesti con slogan antistatunitensi. Il 1° maggio, festa nazionale sia ad Est che ad Ovest, i treni in partenza erano abbelliti con la bandiera della Germania Orientale e la bandiera rossa.
Sembrano tempi lontanissimi, invece è quasi ieri

6 pensieri su “Il Muro di Berlino, i treni e la Germania che fu

  1. Gran bel post, Enrico. Quando visitai Berlino rimasi incantata dalla voglia di rivalsa della parte EST e allibita dalle differenze nella vita quotidiana tra Est ed Ovest, così ben descritte nel DDR Museum.
    Ricordo che da bambina avevo visto un film che raccontava la storia di un uomo dell’est che provò a scappare sorvolando il muro con una mongolfiera. Si trattava di Winfried Freudenberg, morto l’8 marzo del 1989, quando la sua mongolfiera cadde sopra il territorio di Berlino Ovest.

    • Il mio portiere, che viaggiava molto tra Est ed Ovest per motivi politici, mi dava una immagine della DDR che ho sempre trovato “incredibile”, così diversa da sembrare irreale. Ammetto che quel mondo, per fortuna scomparso, un po’ mi affascina.
      Ed ora mettiamo i CCCP a palla “Live in Sofia, live in Praga, live in Pankow!”

  2. Enri questo articolo mi riempie il cuore. Grazie per aver pensato a me e per aver raccontato una Berlino vera ma che sembra sempre così lontana. Eppure, come dici tu, “è quasi ieri”. Ti stringo fortissimo!!

  3. … soprattutto Berlino si raggiunge in treno dall’Italia con un viaggio molto bello, che regala scorci di ex DDR.
    Incredibile a dirsi ma quei luoghi sono ancora diversi dal resto della Germania e attraversarli in treno aiuta molto.

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