Matera2019: si parte in treno da Bari e si arriva con calma

Nel mio precedente post su #Matera2019 e su come raggiungere la futura Capitale della Cultura Europea puntavo il dito sul fatto che non esiste ferrovia statale che arrivi direttamente a Matera: Trenitalia ferma a Ferrandina.
In treno ci si arriva solo tramite le FAL, le Ferrovie Appulo-Lucane che hanno in gestione la ferrovia Bari – Matera.
In merito Salvatore Adduce, sindaco della città beneficiata, sulla scelta europea ha toni netti:

Il problema sostanzialmente non esiste. Matera non è meno accessibile di tante altre città italiane dove pure c’è la stazione delle ferrovie dello Stato. Abbiamo la ferrovia a scartamento ridotto, un’opera che ha oltre cento anni e che collega Matera a Bari, recentemente adeguata e resa più efficiente, e ora oggetto di ulteriori interventi con i quali si otterrà una maggiore velocità nei 60 chilometri che separano Matera da Bari. E Matera è anche vicinissima all’aeroporto di Bari Palese. Insomma, descrivere la città di Matera come il luogo meno accessibile del mondo è un’altra delle culture da sconfiggere, e sul quale spesso proprio le classi dirigenti meridionali si sono adagiate, trovando un facile alibi alla loro incompetenza e all’incapacità di guardare a soluzioni alternative. È evidente che c’è un deficit infrastrutturale che riguarda l’intero Sud del Paese, ma anche l’Italia intera. Ma dietro questo deficit non ci dobbiamo nascondere.

Credo ci voglia un bello spirito per raccontare queste storielle senza avere un cedimento. Vediamo di analizzare la situazione.
La Ferrovia Bari – Matera è una linea ad un solo binario: già questo fa capire come il traffico sia lento, dal momento che lungo quei 60 km di tratta i treni che provengono in direzione opposta devono aspettare di incrociarsi nelle stazioniper non scontrarsi: uno fa ritardo, tutta la linea nei due sensi di percorrenza accumula ritardo.
Peraltro questa ferrovia si snoda principalmente in area pianeggiante o poco collinare e quasi sempre ad uso agricolo: quindi in cento anni un raddoppio non sarebbe stata cosa così difficile o costosa.

La stazione delle FAL ad Altamura ed un suo trenino

La stazione delle FAL ad Altamura ed un suo trenino


A questo dato se ne aggiunge un altro, che rende ulteriormente la situazione precaria: è una ferrovia a scartamento ridotto. Senza entrare in tecnicismi particolari, la distanza tra i binari le rotaie è inferiore a quella solitamente in uso: questo vuol dire che tutti i treni che circolano sulle ferrovie statali non ci possono andare. E che per questo viaggiano solo vagoni di dimensioni e larghezza minori che devono tenere per legge una velocità minore: in curva un treno su una linea a scartamento ridotto si inclina di più.
Voglio essere chiaro: è una linea lenta, a bassissima velocità, di quelle che piacciono normalmente a me, e credo che attraversi paesaggi meravigliosi che amerei ammirare. Con calma, pazienza e buon senso avrebbe potuto diventare una sorta di “trenino del Bernina” del Sud Italia. Ma per muovere, come si aspetta il sindaco di Matera, un milione di persone in un anno decisamente non sembra la più indicata.
Anche perchè i lavori di raddoppio sono ancora da iniziare:

Colamussi ha annunciato inoltre che a marzo 2015 inizieranno i lavori per la prima tratta del raddoppio del binario da Bari Scalo al Policlinico, mentre a dicembre 2014 scadono i termini della pubblicazione della gara per il raddoppio della tratta Palo del Colle-Modugno.

Nello stesso articolo peraltro si legge di

Collegamenti insufficienti, soprattutto nelle ore di punta, mezzi spesso sovraffollati, talvolta sporchi e obsoleti. Disservizi quotidiani, quelli lamentati dagli utenti delle Ferrovie Appule Lucane, raccolti e raccontati sulla pagina Facebook creata dalla comunità dei pendolari. [...] l’associazione mette anche in evidenza la situazione di Matera, scelta come “Capitale Europea della Cultura 2019″, che però non è collegata da Ferrovie dello Stato ma si avvale solamente delle Ferrovie Appulo Lucane, con un servizio giudicato peraltro insufficiente alle esigenze dei residenti e soprattutto di eventuali turisti.

95 minuti per fare 65 km in treno mi sembrano un punto di partenza molto preoccupante, ma cosa ne so io, o i pendolari: il problema sostanzialmente non esiste come dice il sindaco Adduce.

6 pensieri su “Matera2019: si parte in treno da Bari e si arriva con calma

  1. Permettimi un paio di correzioni: la foto ritrae la stazione di Altamura, non Gravina. Inoltre, lo scartamento indica la distanza fra le rotaie, non fra i binari… per il resto sono d’accordo nello stigmatizzare la supponenza e il pressappochismo del nostro sindaco!
    Grazie comunque per gli articoli!

    Emanuele Bisceglie

    • Accidenti Emanuele hai ragione!
      Chissà dove avevo la testa quando l’ho revisionato. Sono contento tu abbia apprezzato, penso che entro fine gennaio avrò il piacere di ospitare qui un intervento qualificato sulla situazione della linea Bari-Matera :)

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