Una libreria in stazione: la storia di Wacol

Sembrava troppo bello per essere vero, una di quelle notizie rimaneggiate ad arte per andare a riempire la coda di un notiziario. Invece quello che succede alla stazione di Wacol è vero.
Wacol è un paesino di duemila anime nella cintura metropolitana di Brisbane, Queensland, Australia. Ha una stazioncina, fino ad oggi relativamente nota perchè dopo la ristrutturazione del 1998 il nuovo edificio fu allietato da vivaci murales raffiguranti animali domestici e selvatici, foreste e terreni agricoli sono state dipinte sulle pareti di edifici piattaforme. Questo in previsione del trasferimento nei pressi del campus della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals.
Nulla di interessante, insomma, fino a gennaio 2015. La notizia però è di aprile, ed è arrivata ai media italiani solo in questi giorni.

Waco-Trainstation

La radiosa capostazione Kerry Carr

Tutto inizia quando il capostazione Kerry Carr nota un signore che lascia, per due giorni di fila, un libro sulla panchina: non può essere un caso. Allora, la mattina dopo, chiede al misterioso signore se potevano mettere a disposizione degli altri viaggiatori quei libri, e lui accetta.
“Oh, sarebbe meraviglioso se avessimo un nostro club del libro” esclama la collega Jodie cinguettando radiosa. Nessuna fonte sostiene quest’ultima fosse radiosa e cinguettasse ma oramai nella mia testa questa storia ha preso un sapore di Old England, e da qualche parte ci sarà anche un the delle cinque.
I primi libri vengono donati dai pendolari e dalle organizzazioni di beneficenza locali (e magari pure dal vicario locale, classica figura da romanzo inglese): in breve si arriva a cento titoli. Il funzionamento è semplice: un cartello dice “Scambiane uno, donane uno”. Il principio del Bookcrossing, insomma.
Ed ora, dice Kerry Carr, ci sono anche delle vecchine che la domenica (dopo la Messa col vicario, immagino) vengono e consigliano i libri da leggere. E forse i pendolari la mattina si scambiano commenti sui libri.
Miss Carr è una capostazione contenta adesso perchè, dice, questo piccolo esperimento ha rinforzato il senso di comunità di Waco.
Una bellissima storia, non trovate anche voi?

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