L’Alta Velocità in Veneto: che ne pensano i veneti?

Quando ho parlato dell’Alta Velocità in Veneto credo di avere fatto trasparire abbastanza chiaramente tutti i miei dubbi e le mie profondissime perplessità per i progetti ventilati, in particolar modo per il florilegio di grande stazioni che si vorrebbero costruire e che potrebbero diventare delle costosissime cattedrali nel deserto.
La moda di realizzare stazioni per l’Alta Velocità separate da quelle tradizionali ed in luoghi fuori dai centri abitati, come per la Mediopadana, mi sembra sia una scelta miope e che porta più complicazioni (e speculazioni?) che altro.
Per non dire della loro proliferazione: Venezia, Padova, Vicenza e Verona, ognuna con la propria stazione? Una Freccia impiega 25 minuti da Verona a Vicenza, 16 minuti da Vicenza a Padova (17 minuti se è un regionale veloce) e 26 da Padova a Venezia Santa Lucia. La possibilità che un’Alta Velocità si fermi ogni piè sospinto è francamente improbabile.

Vicenza Alta Velocità

Il faraonico progetto della nuova stazione di Vicenza

Ho pensato quindi, tenuto conto che se le amministrazioni pubbliche spesso non danno risposte ai cittadini figurarsi se le daranno a me, di chiedere direttamente in zona una opinione in merito.
Cristina è di Padova, dove già adesso ferma l’Alta Velocità che da Bologna arriva a Venezia e dove si allaccerà la linea che viene da Torino: penso sarà obbligatorio i treni fermeranno lì.

Il progetto Alta Velocità a Padova c’è, esiste, ma tra il dire e il fare… Quando sarà pronta la linea dell’Alta Velocità? Credo ne passerà molta di acqua sotto i ponti. A parole sono bravi tutti, ma tutto è ancora in balia delle decisioni.
Il passaggio per Padova è un tasto dolente per la città e per il proseguimento dei lavori. Una delle possibili “idee” sarebbe quella di spostare la stazione dal centro di Padova in quel luogo, perdonatemi il termine -ameno- che è San Lazzaro, togliendo ai visitatori e ai pendolari il privilegio di scendere dal treno e di trovarsi in centro città. Una soluzione che agevolerebbe i lavori e la nuova linea ferroviaria. Sono contenta? NI… Padova verrebbe disagiata da un lato ma in questo modo si congiungerebbe alla linea Trieste-Lione.
Resta ancora tutto in forse, e nel frattempo noi aspettiamo…

Gloria invece ha quasi venticinque anni di pendolarismo alle spalle per la zona di Vicenza: fosse per me, nell’attesa di farle gli auguri per le nozze d’argento col mondo dei pendolari, le darei una pensione apposita, perchè pendolare è un lavoro usurante!

Il mio punto di vista è quello di una pendolare dal 1992 sulla tratta che interessa Vicenza. Da tempo aspettavo di conoscere i progetti per la TAV, visto che i lavori influenzeranno a lungo la mia routine. Non entro nelle questioni più tecniche anche perchè ci sono esperti che hanno già individuato i punti deboli, come i membri dell’associazione Ferrovie a NordEst. Indico solo i due aspetti che mi hanno stupito di più.
Innanzitutto, la grandiosità di un progetto che prevede addirittura due stazioni, di cui una enorme in zona Fiera, quando non mi sembra che gli utenti della ferrovia a Vicenza siano aumentati granché, escludendo i lavoratori e gli studenti che invece continuano a essere trascurati; di questi, solo quelli diretti alla sede universitaria di Vicenza o al nuovo tribunale trarrebbero beneficio dai cambiamenti, a discapito di tutti quelli che arrivano a Vicenza diretti in altri luoghi o che da Vicenza partono, magari usando autobus urbani ed extraurbani che convergono tutti sull’attuale stazione FS. E mi sembra che le previsioni sull’aumento di passeggeri siano decisamente troppo ottimistiche.
Inoltre, mi pare strano che la città abbia reagito solo in parte alle modalità con cui un tale progetto è stato “imposto” in tempi tanto ristretti.
Mi auguro che ci possa essere una riflessione più condivisa e che vengano presi in considerazione più attentamente tutti i pro e i contro al’interno di un disegno globale della mobilità, soprattutto comprendendo tutte le fasce di utenti che ogni giorno si spostano nelle più diverse modalità.

Proverò a scrivere anche ai comuni di Vicenza e Padova per avere una opinione. Per adesso vedo che la mia, da esterno all’area, e quelle delle locals sono sulla stessa lunghezza d’onda.

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