La Transiberiana è in Italia

Non tutti sanno (io almeno no, fino a poco fa) che esiste una linea ferroviaria chiamata “la Transiberiana d’Italia”: è la Sulmona – Isernia, che coi sui 128,7 chilometri merita questo soprannome perchè per l’elevata altitudine (alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo la linea raggiunge i 1268,82 s.l.m.) permette soprattutto d’inverno ai viaggiatori di godere di un suggestivo panorama fatto di gole e picchi innevati.
Anche questa è una delle grandi opere di ingegneria ferroviaria del secolo scorso: approvato il progetto nel 1885, già nel 1892 si viaggiava fino a Cansano, e nel 1897 la linea era terminata. Qualsiasi paragone, per dire, con la Salerno-Reggio Calabria sarebbe ingeneroso, immagino.

Ponte ferroviario Sulmona - Carpinone

Ponte ferroviario Sulmona – Carpinone

Qualche dato rende meglio: su 118 chilometri di binari non solo ci sono numerosi viadotti e venticinque gallerie (la galleria Monte Pagano è lunga 3110 metri, la Maiella 2486): per difendere il costruito dalle violenti nevicate fu necessario erigere gallerie paravalanghe, muri protettivi e piantare appositamente delle pinete.
Un’opera così impegnativa non era stata fatta per rimanere inutilizzata: sui suoi binari viaggiavano bovini ed ovini lungo le vie della transumanza, e soldati di leva poichè allora in Abruzzo esistevano in gran numero campi militari di addestramento. Inoltre, dagli Anni Venti in poi, Roccaraso divenne una stazione sciistica abbastanza celebre, spesso visitata dall’allora principe ereditario Umberto di Savoia.

Ecco perchè la chiamano "Transiberiana d'Italia"

Ecco perchè la chiamano “Transiberiana d’Italia”

Il traffico diminuisce con gli anni, ma come per tante altre linee regionali le prime campane a morto suonano tra il 2001 ed il 2002, con la chiusura di sette stazioni intermedie, a cui piano piano seguiranno gran parte delle altre.
Ma il modo migliore per vedere sfiorire una linea è depotenziarla a poco a poco. Il 13 dicembre 2008 vi era ancora un servizio minimo di quattro coppie di treni tra Sulmona e Carpinone, più una coppia Sulmona – Castel di Sangro a cui si aggiungevano, nei giorni festivi, due coppie di regionali Sulmona-Napoli. A partire dal 14 dicembre 2008 c’è stata una riduzione delle corse, che sono diventate due coppie nei giorni feriali, ed  una sola per Napoli nei festivi. Dall’11 ottobre 2010, con la autosostituzione a Castel di Sangro, il tratto Carpinone-Castel di Sangro è stato chiuso.
Al 2011 c’erano ancora sette stazioni (escludendo dal conto i due capolinea) aperte, ma con il cambio orario dell’11 dicembre di quell’anno l’esercizio venne soppresso definitivamente: la Regione Abruzzo parlò di troppo alti costi rispetto ai pochi passeggeri abituali. Il 10 dicembre 2011 l’ultimo treno è partito alle 16:00 da Sulmona, arrivato poi a Castel di Sangro alle 17:22 e da qui ripartito per Sulmona alle 18:42, dove è arrivato alle 20:00. Come sempre avviene in questi casi le corse sono state sostituite da autobus i quali, per toccare tutti i paesi prima serviti dalla ferrovia, impiegano un tempo maggiore del treno.
La storia secolare di questa linea però, anche se non ha un lieto fine (del genere “e le locomotive tornarono a correre”), non è ancora terminata. Ci sono dei volontari, degli amatori, chiamiamoli come vogliamo, che fanno di tutto per mantenere in vita la Transiberiana d’Italia. Ne parleremo presto.

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